> Il processo per me indica che si tratta di un numero applicabile a tutto > l'immobile / unità ecografica semplice: > > "Il proprietario dell’immobile, precedentemente alla domanda di Fine > Lavori e/o di Asseveramento, nei casi in cui le opere realizzate abbiano > comportato nuova attribuzione della numerazione civica esterna e/o la > modifica del numero delle unità immobiliari esistenti, deve presentare > domanda di Attestazione di Numerazione Civica Definitiva (art. 43 DPR > 223/1989) e, nei casi in cui lo necessita, il Certificato di Unità > Immobiliare Urbana ." > > > perché parla di "immobile" se in realtà soltanto gli ingressi hanno > numeri, ma gli immobili no? >
nella realtà non è così, quando costruisci una nuova casa il comune ti assegna tanti numeri quanti ingressi hai, quindi è molto comune avere più civici per immobile (tipicamente porta di casa e portone per l'auto). Prova a farti un giro in una zona con villette e vedrai che è quasi sempre così. Inoltre secondo me non è vero che mettendo il numero all'edificio non devi metterlo sui poi, infatti capita spesso che negozi contigui appartenenti allo stesso edificio abbiano civici diversi (appunto perché il civico indica l'ingresso e non l'immobile) Non ho dubbi che all'estero le cose funzionino in modo diverso ma non vedo perché dovremmo imporre lo stesso modello anche per l'Italia. Ciao, Stefano
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