Il 12/06/2015 15:11, [email protected] ha scritto:
Io rimango tra quelli che pensano che le due comunità dovrebbero, a tutti i costi, cercare un compromesso che permetta ad entrambi di portare avanti i propri valori. Apache Open Office nella figura di Andrea Pescetti ha più e più volte aperto la porta, l'ultima volta al FOSDEM. Non mi sembra che dall'altra parte ci sia tutta questa volontà, anzi.

Quando iniziò questa diatriba, il cambio di licenza di OpenOffice da parte di Oracle e la conseguente nascita di LibreOffice, scrissi su questa lista chiedendo lumi: ne nacque una corposa, a volte irruente discussione, in cui uno sviluppatore italiano di LibreOffice spiegò chiaramente i motivi della "scissione" tra le due comunità.

Se poi, proprio, vogliamo mettere i puntini sulle i, la licenza di OpenOffice non rispetta i canoni dell'opensource, così come quelle di Apache in genere, per cui sarebbe abbastanza improprio parlare di software libero parlando di OpenOffice.

Tra le varie cose, tornando al passato, qualcuno mi spiegò che Apache è una Foundation, e per questo non usava codice di sviluppo OPenSource: non ebbi la prontezza di rispondere che anche Mozilla è una Foundation ed utilizza tranquillamente codice OpenSource.

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Ferrari Renato Maria
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