Davide Prina ha scritto:
Io o tu o qualsiasi altro se emette OpenOffice.org sotto licenza non
compatibile con la LGPL sta infrangendo la legge e penso che Sun chiederebbe
immediatamente il ritiro del mercato di tale prodotto emesso in modo illegale.
è strano, per un certo periodo patrick luby aveva preso in
considerazione di chiedere una registrazione in denaro per il supporto
di neooffice, e mi era parso di aver capito che una cosa del genere
accadeva pe ril porting per os/2
questo è vero, in alcuni ambiti il passaggio è semplice, ma non è sempre così.
Inoltre usare più programmi incompatibili o parzialmente incompatibili può
essere un problema se hai bisogno dei dati vecchi per generare quelli nuovi.
certo, quando la retrocompatibilità è necessaria. negli ambiti
lavorativi in cui ho lavorato non è praticamente mai successo.
http://www.eff.org/IP/DRM/guide/
da quello che dice qui non è possibile sentirla su un altro player che non sia
ipod ... poi di più non so
certo, ma non un *un* ipod. puoi ascoltarla su cinque macchine apple e
su ipod. non esistono altri player che possano suonare aac di itunes
perché i drm di fairplay non sono mai stato ceduti a nessuno (almeno
fin'ora).
però nel documento che ho indicato dice che:
1) tu paghi, ma la musica è di apple e quindi può cambiare le carte in tavola,
come ha già fatto, ed impedirti un uso che attualmente ti è dato (non ho capito
come, probabilmente puoi usare solo un dato player per sentirla)
potrebbe un domani dirti che da quel giorno puoi ascoltarla solo su tre
computer invece che cinque ad esempio.
2) non puoi vendere o dare ad altri quello che hai comprato ... perché non è
tuo
sì, certo. ma questo direi che non c'entra con il discorso in oggetto.
Comunque questo voleva solo essere un esempio, che io reputo estremamente
negativo, di qualcosa che attualmente è reale.
beh anche con un normale cd audio tu non comperi il cd, ma il diritto di
sfruttamento dei diritti di auore limitati all'uso personale e a quel cd
fisico.
veramente in questioni legali il "probabilmente" equivale al nulla. Se
c'è una
norma e tu l'accetti poi non puoi tirarti indietro. Se fai un investimento e
firmi senza leggere ed una delle norme del contratto recita che puoi perdere
tutto il capitale ... se poi lo perdi interamente non puoi dire che tu ritenevi
che "probabilmente" quella norma era una linea guida e non era desiderio
dell'azienda attuarla ...
questo è semplicistico. a parte che la licenzia d'uso non è un
contratto, in un contratto non possono esserci norme che vadano contro
alla legge ad esempio. se macromedia dice che se uso flash viene in casa
mia a guardarmi sotto il letto, può anche scriverlo in grassetto ma
sotto al mio letto non ci può venire, per legge.
Ora non ricordo più in quale licenza d'uso fosse, ma avevo letto che per usare
un prodotto bisognava, in pratica, accettare che la società potesse prelevare
dal tuo conto corrente fino a tot nell'eventualità che tu infrangessi la
licenza :-O ... uno può ritenerla una norma inattuabile ... però forse non è
questi sono casi limite di prodotti da evitare direi.
quindi accetti che oltre a tale controllo possa invadere la tua privacy, sapere
quello che c'è sul tuo PC, cosa fai, cosa guardi, le tue password, ...
Ti faccio presente che i dati personali, le preferenze delle persone, ... sono
una "merce" molto redditizia
no, io ho detto che un programma che segnali alla casa il mio seriale
non mi toglie il sonno, visto che il software che è sul mio computer è
tutto legale.
veramente quel software è fatto bene e non con i piedi, infatti da quanto
risulta protegge bene l'opera che ti hanno venduto e non esiste una
sprotezione, quindi non è così semplice aggirarlo.
Se poi causa problemi ad altri software è un problema secondario ... se non
ricordo male questo è quello che succede ad ogni nuova versione del sistema
operativo di casa microsoft ed a volte con l'installazione di alcune patch
no, crea delle falle nella sicurezza. è una porcata.
ora io non ho letto la licenza Sony per quei CD, ma penso che in essa si fa
neppure io quindi sorvolo sulla questione.
come puoi dimostrare che stai usando due licenze, quando la licenza è unica?
Non puoi dire io ho due licenze GPL 2.0 ... la licenza GPL 2.0 è una ed unica.
Probabilmente puoi aggirare questa norma installando due versioni differenti di
flash basate su due differenti versioni di licenza.
?? ma se io compero tre copie di windows xp non ho tre licenze d'uso? se
io mi scarico tre installer di flash su tre computer diversi io accetto
tre diverse licenze d'uso di flash.
perché un PC con uno dei sistemi operativi da loro indicati non può fornire un
servizio internet? Non può essere usato da più persone contemparaneamente? (ti
faccio presente che è in teoria possibile installare X su un PC GNU/Linux ed
usarlo su più computer contemporaneamente).
probabilmente si vuole dare flash player gratis per personal computer e
venderlo invece per tablet, videogiochi o servizi pubblici.
questo potrebbe rendere inutilizzabile un programma da un giorno all'altro. Ora
si stanno creando licenze d'uso che obbligano gli utenti ad installare gli
upgrade/patch e vietano la possibilità di usare il software senza tali
upgrade/patch (non so se già ce ne sono, ho solo letto degli abbozzi relativi
al TC). In questi casi tu potresti non poter più usare un prodotto che fino al
giorno prima usavi ...
ripeto, credo che gli utenti che spendono soldi per il proprio software
non siano tanto cretini. in ufficio abbiamo mollato un database ad
oeggetti quando ci siamo resi conto che il supporto annuale (sui 3000
euro) era in pratica necessario per fare andare avanti il programma di
anno in anno. se domani uscisse un office che ti obbliga a upgradare,
magari a pagamento, beh steve jobs si fregherebbe le mani ben contento.
veramente non è affatto vero perché ci sono i sorgenti a disposizione. Una cosa
usata da una sola persona la mondo può introdurre parti "nuove" che possono
essere immesse in altri progetti; inoltre quello che ora ha un solo utente
domani potrebbe averne milioni.
certo, ma io uso il computer oggi e non so programmare neanche il
videoregistratore, come la mettiamo?
Naturalmente questo è vero soprattutto a livello di programmazione, quando devi
creare un prodotto finale e per realizzarlo cerchi sempre di partire da parti
già esistente che poi assembli insieme. Se invece si è un'azienda che utilizza
soltanto il software, allora ci si adatta a quello che si trova od al più si
chiede ad un'altra la realizzazione un software specifico e sarà quest'ultima a
trovarsi nei problemi ...
perché sei un progammatore. ad esempio l'ente per cui lavoro ha
comperato un programma di contabilità commerciale e il supporto a
modifiche per gli anni a venire. paga il programma e i programmatori.
Un software commerciale cerca sempre non di soddisfare gli utenti, ma di
conquiestare sempre più grandi quote di mercato, di guadagnare più soldi.
certo, noi abbiamo comperato un programma per la gestione delle
successioni, e quel software sta fecendo di tutto per non soddisfarci,
tipo aggiornamenti per ogni normativa sulle successioni, calcoli
aggiornati per gli immobili eccetera.
Quando un software commerciale raggiunge una posizione di monopolio poi l'unica
cosa che fa è quella di mantenere il monopolio conquistato.
Come dimostrato da molti casi queste strategie alla fine sono a danno
dell'utente ed il prodotto che mettono a disposizione è tutt'altro che
professionale ed aggiornato.
Un esempio è internet explorer che solo ora che sta perdendo il monopolio di
mercato sta cercando di rinnovarsi, mentre precedentemente, a detta di un
programmatore microsoft [1] che ha partecipato alla realizzazione di tale
prodotto, è rimasto immutato per anni "a parte i colori e le icone".
stai confondendo 'software commerciale' con microsoft. io ho comperato
diversi pacchetti commerciali di cui sono soddisfatto, nessuno della
microsoft.
Un software libero invece più conquista quote di mercato, intese come utenti, e
più tende a rinnovarsi più velocemente perché chi sviluppa software libero è
anche un utente di tale software: chi è colui che realizza qualcosa per se
stesso, o anche per se stesso, e non cerca sempre di ottenere il massimo, che
non cerca sempre di migliorarsi?
lo vedremo quando i software non commerciali saranno alla pari con quelli
commerciali. al momento se devo impaginare una rivista in bicromia o con colori
pantone utilizzo xpress e non scribus, se devo lavorare immagini in
quadricromia uso photoshop e non gimp.
si salva openoffice per questo siamo qua ;)
f.
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