finalmente un commento ... --- Lapalissiano ha scritto: > Davide Prina wrote: > > ho tradotto e ampliata la "campagna" di "Get legal - get > > OpenOffice.org" > > > > La versione in inglese: > > http://why.openoffice.org > > > > La versione tradotta ed ampliata in italiano: > > http://linguistico.sourceforge.net/wiki/doku.php?id=UsaOOo
> Ho apprezzato il fatto che hai integrato i link nel testo, ma in un > paio di punti ho avuto l'impressione che la pagina sia tesa più che a > informare, a spaventare chi usa software non regolare. Più che > legittimo, ma il fine non giustifica i mezzi. confesso che ho tradotto tutto un po' in fretta e poi facevo affidamento sui commenti per eventuali errori. Ho chiesto "aiuto" in tre posti differenti e questo è stato il primo commento inerente all'argomento trattato. Per quanto riguarda "il fine non giustifica i mezzi" penso che invece potrebbe essere sia un'ottima strategia pubblicitaria per OOo che un'opera per ridurre l'uso illegale di altro software ... praticamente due piccioni con una fava :-) Comunque io ho pensato l'articolo come mezzo d'informazione (per quello che ho aggiunto le "multe" come prova di questa strategia) ... se le informazioni possono spaventare è utile saperle prima, spaventarsi e poter rimediare con poco ... che saperle dopo e non potersi riprendere dallo spavento. :-) > La frase riguardante l'acquisto di Assetmetrix mi sembra ambigua > anche nella versione inglese. Un conto è dire che Microsft "ha infatti anche a me è sembrata molto ambigua e non riuscivo a capire esattamente quali potessero essere le conseguenze di tale acquisto. > recentemente acquisito unazienda (AssetMetrix) specializzata nel > rilevare quale software è installato su un PC", un altro dire che > "Microsoft ha recentemente acquisito unazienda (AssetMetrix) che > fornisce agli amministratori di rete la possibilità di rilevare quali > software sono installati sui PC aziendali e di verificarne la > regolarità". > Tu poi ci hai aggiunto "anche da remoto" che IMHO potrebbe far pensare: > "mentre scarico la posta Microsoft controlla quali programmi ho > installato e le relative licenze"... è vero. Il "anche da remoto" l'ho aggiunto io. Come detto non riuscivo a capire bene l'aggancio di tale "acquisto" con il resto del discorso. Sono andato sul sito di assetmetrix a leggermi un po' di cose e devo dire che non ho capito moltissimo di cosa può o non può fare il software prodotto da tale azienda, ma ho trovato che tali controlli possono essere fatti anche da remoto ... per questo ho aggiunto "anche da remoto". Da quello che ho capito hanno sviluppato un software che (magicamente?) riesce a rilevare i software installati e a capire quali siano "regolari" e quali no. Non ho capito come fa a individuare se sul mio PC ho installato un dato prodotto (cosa non banale dato che io potrei creare un prodotto che ha delle caratteristiche comune con quello che sta cercando di rilevare ... stesso nome, stesse configurazioni, ... è già capitato più volte che software differenti andassero in conflitto tra loro sotto windows perché utilizzavano le stesse chiavi di registro). Ma soprattutto non ho capito come possono fare a rilevare se un software che ho installato è regolare o meno. Questa la reputo un'operazione quasi impossibile se non confrontando qualcosa all'interno del mio software con un database esterno ... Mi spiego meglio: io vendo il prodotto MioProdotto e faccio in modo che ogni copia di tale prodotto abbia una stringa crittografata differente da tutte le altre. In MioProdotto inserisco un software che, ogni volta che viene utilizzato, mi spedisce alla mia casa madre i seguenti dati: chi sta usando il prodotto (identifico il PC, non certamente l'utente) e quale prodotto sta usando (la stringa crittografata ... che solo io so decifrare e controllare se è corretta). A questo punto ho le seguenti possibilità: 1) la stringa crittografata non è corretta (non è stata crittografata da me), allora il prodotto è irregolare 2) la stringa crittografata è corretta, ma è stata utilizzata da più utenti differenti ... vuol dire che il prodotto è utilizzato illegalmente e l'utente che ha acquistato la copia originaria l'ha copiato ad altri o lo sta usando più volte con una sola licenza 3) la stringa crittografata è corretta ed utilizzata da un solo utente. In questo caso posso solo dire che probabilmente il prodotto è utilizzato regolarmente ... ma non posso avere la certezza. Se faccio un controllo solo in locale posso al massimo riuscire ad intercettare la violazione 1 ... sempre però che chi ha taroccato il MioProdotto non sia riuscito a creare una stringa crittografata valida o a sostituirla con una valida. Devo ammettere che mi sono fidato molto dell'originale in inglese e quindi ho pensato che la notizia fosse più che vera, anche se un po' ambigua. In definitiva non mi sembra di aver scritto nulla che possa essere non vero, magari la frase è ambigua, ma probabilmente l'ambiguità può risultare proprio dal tipo di acquisto fatto da microsoft ... in questi casi non si pensa sempre male? :-) > Allo stesso modo IMHO è scorretto dire che Microsoft "ha recentemente > iniziato a dotare le proprie copie di ms-office di sistemi che > permettono di rilevare la presenza di software pirata sui PC degli > utenti e di acquisire tali dati tramite internet". Per prima cosa a La comunicazione di dati tramite internet esiste già da anni. Per esempio sul PC della mia precedente società ho verificato che ad ogni crash di ms-office (se non ricordo male era il 97 ... non uso più ms-office da anni) ti appariva una finestrella per scegliere se inviare le informazioni del crash a mamma microsoft o meno ... qualsiasi era la risposta c'era un invio (o almeno un tentativo di invio) a mamma microsoft. Sul PC di un collega ho verificato che con una versione successiva (ora non ricordo quale fosse) addirittura prima tentava di spedire tali informazioni e poi ti chiedeva se poteva spedirle. Su questi invii, che non sono in chiaro, c'è stata una forte diatriba qualche anno fa e che si è risolta, da quanto ne so io, in un dimenticatoio totale. Per effettuare questi controlli è sufficiente installare un firewall sul proprio PC e di default bloccare tutto il traffico in entrata ed in uscita e poi abilitare solo i programmi/servizi/porte che devono avere tali permessi. > mio parere è sbagliata la traduzione: 'on people's pc' è riferito > alle copie di MS-Office e non al software pirata e 'piracy detection > software' non è 'sistema di rilevamento software pirata' ma 'software > di verifica della contraffazione/regolarità'. in realtà io volevo intendere questo. Dato che parlo di ms-office e dico che tali controlli li effettua microsoft, mi sembrava scontato che controllasse i suoi programmi e non quelli di altri (a quale azienda con solo scopo di lucro interessa scovare l'illecito fatto ai danni di un concorrente?). Per quanto riguarda il software pirata o software contraffatto secondo me possono essere benissimo sinonimi ... però forse nessuno dei due termini è "completo". Infatti per poter utilizzare un dato software occorrerebbe rispettare a pieno la licenza d'uso. In altri termini un software può benissimo non essere contraffatto, ma usato illegalmente per questo motivo. > Se uno legge la tua traduzione è legittimato a pensare che mentre la > segretaria scrive una lettera su Word uno strumento 'nascosto' di > ms-office provvede a rilevare il software pirata (tutto, inclusi ad > es. Photoshop e Autocad...) e a inviare via internet tali dati a > Microsoft, 'ovviamente' in forma *non* anomina. Come indicato > chiaramente nell'articolo linkato si > tratta invece di un sistema *opt-in* per impedire il download di > aggiornamenti da parte di chi ha copie contraffatte. devo ammettere che il link non lo avevo letto e che nella traduzione ho aggiunto un po' troppo :-( pensavo, erroneamente, che si riferisse, come sopra, al prelievo di dati e non al blocco di upgrade quindi probabilmente sarebbe meglio scrivere: "ha recentemente iniziato a dotare le proprie copie di ms-office di sistemi che permettono di rilevare la presenza di software contraffatto sui PC dei suoi utenti ed impedirne alcuni upgrade via internet" > Tiziano "Lapalissiano" Marmiroli > Microsoft MVP - Office System wow! il "nemico" in casa ;-) ... ci stanno spiando! ;-) Forse puoi spiegarci questi strani comportamenti che ho descritto sopra e magari ... se non sei censurato ... spiegarci un po' le strategie che stanno dietro questi comportamenti ed acquisti qui citati. Ho letto le dichiarazioni di Umberto Paolucci (senior chairman di Microsoft EMEA e vicepresident di Microsoft Corporation) riguardanti il non utilizzo del formato ODF (Open Document Format) che erano semplicemente senza senso [1] ... o forse tu sei in grado di spiegarcele? riporto qui la dichiarazione di Paolucci sul fatto che non verrà utilizzato ODF all'interno di ms-office: "Dobbiamo tenere conto non solo del futuro ma anche della valorizzazione dei documenti che già esistono, del passato: con OpenDocument perderemmo tutto il passato ed è quindi una strada che per ragioni tecniche non intendiamo perseguire." Mi piacerebbe molto sapere come il nuovo formato di ms-office garantirà la valorizzazione dei documenti del passato (i famosi .doc & c.), dato che con tali documenti precedenti non ci azzecca nulla (come qualcuno dice). Poi a seconda dell'interlocutore microsoft ho letto le scuse più disparate (sempre diverse! ... non mi ricordo più chi ne dove l'ho letto, ma si parlava di "problemi di allocazione di risorse"!!! microsoft sta fallendo?) fino alla possibilità di supporto e smentite varie. Ciao Davide [1] http://punto-informatico.it/p.asp?id=1353186&p=2&r=PI Dizionari: http://linguistico.sourceforge.net/wiki Conoscere il TC: http://www.no1984.org Strumenti per l'ufficio: http://it.openoffice.org Sistema operativo: http://www.it.debian.org Browser: http://www.mozilla.org/products/firefox Client di posta: http://www.mozilla.org/products/thunderbird GNU/Linux User: 302090: http://counter.li.org -- Non autorizzo la memorizzazione del mio indirizzo di posta a chi usa outlook: non voglio essere invaso da spam ___________________________________ Yahoo! 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