Davide Prina ha scritto:Premesso che siamo OT e che il thread andrebbe portato su "Discussioni", visto che stiamo parlando di licenze e non più di Flaccovio editore, mi permetto di confutare la confutazione ...
--- Mario Govoni ha scritto:Marco Pratesi ha scritto:In effetti OOo è coperto da licenza LGPL (Lesser General PublicOOo non è coperto da licenza GPL.ed è un compromesso tra la GPL ed altre licenze con restrizioni, come la BSD.per la licenza BSD esistono due versioni: * la BSD originaria: è una licenza di software libero, usata fino al 1999, e non compatibile con la GPL
Ovviamente facevo riferimento a questa, così come pure alla MIT License.
La Lesser fissa il copyleft sul singolo file sorgente e nonsull'intero software, permettendo così ad un software rilasciato sotto di essa di essere incluso in un prodotto commerciale anche coperto da licenza proprietaria.
Ovviamente la licenza proprietaria è riferita alla parte di software commerciale e non a quella coperta da LGPL. In realtà, per evitare facili (voluti?) fraintendimenti avrei dovuto scrivere "incluso in qualsiasi prodotto commerciale, qualunque sia la licenza di quest'ultimo"
È possibile utilizzare anche una piccola porzione di un sorgente per le licenze che lo permettono, come la GPL o la LGPL. Quindi io prendo solo 100 linee di codice da un file di 1.000.000 sotto GPL e lo riemetto sotto GPL ... è tutto regolare.
Certo ... i vincoli della GPL e della LGPL si applicano solo ai sorgenti rilasciati sotto queste licenze ... Mai affermato il contrario.
Inoltre non è affatto vero che è possibile includere software LGPL in software proprietario, ma è solo possibile "linkare" un software LGPL con software proprietari. C'è molta differenza tra i due concetti.
Anche questa mi sembra una distorsione (strumentale?) del mio pensiero. ... In alcune distribuzioni Linux commerciali, quali ad esempio la SUSE fino alla versione 9, era incluso un software proprietario (YAST) coperto da una licenza non GPL (adesso mi risulta che i file sorgenti di questo installatore siano stati "liberati", mentre non ho notizie in tal senso sull'omologo installatore della Mandriva, pur esso proprietario ... ma questo è un mio difetto di informazione); un altro software proprietario a volte presente nelle distribuzioni Linux è il freeware Acrobat Reader. Caro Davide, rileggimi attentamente e vedrai che non ho *mai* scritto "includere software LGPL in software proprietario", ma, al contrario, scrivo "... incluso in un prodotto commerciale anche coperto da licenza proprietaria ... Si usa [la LGPL] per poter permettere la coesistenza, in uno stesso pacchetto , tra GPL e licenze proprietarie ..." (parlo sempre di pacchetto e non di software).
Se io includo un software, allora tale software si mischia con il mio software proprietario; se invece lo "linko" io ho due software ben distinti: il mio e l'altro software vengono "uniti" solo in fase di creazione dell'eseguibile (fase di link) o sono usati come libreria esterna. In pratica il codice LGPL è usabile solo come libreria interna all'eseguibile o esterna (ad esempio le famose .dll su ms-windows). Inoltre se faccio questo link devo fornire tutti i file oggetto (compilati) della parte proprietaria, questo per permettere agli utenti di poter utilizzare versioni successive o modificate delle librerie LGPL.
Queste affermazioni non mi appartengono ne ho mai scritto alcunché che ti autorizzasse a farle.
Il vincolo è che le modifiche apposte al codice liberosiano rese pubbliche (secondo quanto previsto dalla GPL). Si usa per
Nel momento in cui appongo delle modifiche al codice assoggettato a GPL e LGPL e non le rendo pubbliche, automaticamente la licenza pubblica decade ... non vedo cosa ci sia di falso in questa mia affermazione. Se inserisco codice LGPL in un pacchetto proprietario, lo modifico e tengo per me le modifiche, queste ultime (le modifiche) non saranno assoggettate alla LGPL ma a qualcos'altro ...
anche questo è falso. Si è costretti a distribuire il codice modificato se e solo se tale codice viene distribuito e si è obbligati a distribuire tali sorgenti modificati solo a chi ha ricevuto il binario dal "modificante".
A me risulta che il codice sorgente di un software assoggettato a licenza pubblica, se non compreso nel pacchetto di installazione, debba essere sempre e facilmente reperibile in luoghi ben indicati ... evidentemente mi sbaglio ... sarà come dici tu ... posso distribuire i sorgenti modificati solo se chi li ha modificati me ne fa graziosamente dono ... però vorrei che tu spiegassi questo concetto agli estensori della licenza: cito, dalla traduzione italiana della LGPL presa dal sito di OOo: "... 4. E' lecito copiare e distribuire la Libreria (o una porzione o un'opera derivata da essa, come espresso al comma 2) sotto forma di codice oggetto o in formato eseguibile secondo i termini dei precedenti commi 1 e 2 purché sia accompagnata con il corrispondente codice sorgente completo leggibile dalla macchina, che deve essere distribuito sotto i termini dei precedenti commi 1 e 2 su un supporto abitualmente utilizzato per lo scambio del software. Se la distribuzione del codice oggetto è fatta offrendo possibilità di copia da un determinato posto, allora offrire equivalente accesso per copiare il codice sorgente, soddisfa il requisito di distribuire il codice sorgente, anche se terze parti non sono obbligate a copiare il codice sorgente assieme al codice oggetto..."
Non leggo da nessuna parte alcunché che suffraghi la tua affermazione.
volendo può vendere a qualsiasi cifra qualsiasi software sotto GPL/LGPL ... è sufficiente che trovi l'acquirente disposto a pagare ... ed è tutto legale
Molto inesatto ... può vendere a qualsiasi cifra quello che vuole, purché sia chiaro ed esplicito che non gli vende la licenza d'uso del software (il software masterizzato su CD, il manuale, la formazione, la rottura di scatole per essere andato a consegnagli il pacchetto fino a casa eccetera).
Cito dall'articolo 1 della detta licenza:"... E' possibile richiedere un pagamento per il trasferimento fisico di una copia della Libreria, è anche possibile, a propria discrezione richiedere un pagamento in cambio di una garanzia..."
e dall'articolo 2, comma c:"... c) Dovete provvedere affinché l'insieme dell'opera sia licenziata senza costi a tutte le terze parti secondo i termini di questa Licenza..."
Tra parentesi, alcune delle affermazioni che mi contesti sono tratte da Wikipedia, noto contenitore di falsità: per coerenza, quindi, dovresti eliminare il link all'enciclopedia libera da quelli che inserisci come signature delle tue mail.
Quousque tandem, Catilina, abutere patientia nostra? CiaoP.S.: me ne sto partendo per le ferie e quindi, se vuoi replicare, possibilmente aprendo un nuovo thread o in privato, abbi la compiacenza di farlo dopo il 4 settembre, quando rientrerò ...
Ciao -- Mario Govoni... quod scripturae mandatur, non solum praesentibus sed futuris prodesse valeat ... ("... ciò che si affida alla parola scritta, è utile che valga non solo per i contemporanei, ma anche per i posteri ...", San Tommaso d'Aquino)
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