Ciao a tutti i Wikipediani,
mi chiamo Salvo, e sono uno voi, e come voi amo il progetto nato con
Wikipedia, al quale ho frequentemente contribuito.
Stasera, però, sarò costretto a parlarvi di Wikipedia in termini poco
lusinghieri, a causa delle esperienze che mi hanno infine spinto ad accedere
all'email e farvi perdere un po' di tempo contattandovi.

Wikipedia è un Idea.
E' l'idea di una enciclopedia Libera, Universale e Babilonica, che tuttavia
non esisterebbe senza di me, di te, senza di tutti noi. Wikipedia può vivere
perché Io voglio che sia Universale, Libera e Babilonica, esattamente come
lo vuoi Tu, e questo ci rende amici, perché vogliamo la stessa cosa.

Sin da piccolo ho sempre amato leggere tutto ciò che mi capita sotto gli
occhi, che mi appassiona, mi incuriosisce, comprese le enciclopedie. La mia
prima Enciclopedia fu Scientifica, seguita, grazie anche a mio padre, da
quella del Cinema, della Musica, del Software, e di esse mi sono sempre
servito per approfondire ogni mia curiosità, ogni nuova nozione appresa,
fossero vulcani lontani, colonne sonore sentite per caso con gli amici in un
vecchio film sconosciuto o l'ultimo programma appena uscito in commercio,
indipendentemente dal successo o dalla fama o dalla diffusione di questi. Le
mie enciclopedie hanno sempre soddisfatto ogni mia curiosità, estinguendo la
mia sete di conosenza.

Quando la carta iniziò ad essere rimpiazzata dal web, però, non subito la
conoscenza vi si trasferì: difficile trovare rarità, diciamo tipo WriterPad
(un vecchio programma semisonosciuto  rivelatosi un fiasco), il quale, però,
compariva regolarmente nella mia cartacea Enciclopedia del Software. A
quanti di voi, almeno una volta, è capitata la stessa esperienza? Scommetto
tutti o quasi.
Ma oggi abbiamo questo magnifico progetto, Wikipedia ...

... e invece no.
Sono certo che a molti di voi è capitato di cercare qualcosa
infruttuosamente, ad esempio lo sconosciuto programma di cui sopra. E
perché? Probabilmente perché non considerato rilevante. Tutte balle: i
redattori del cartaceo di un'enciclopedia del software considerano ogni
programma ugualmente importante, sia esso Adobe Flash che Visual Studio 2005
che Serif PhotoPlus o WMWARE PLAYER. Questo criterio egualitario si basa sul
principio che ogni prodotto dell'intelletto umano è degno di avere una
menzione sull'opera enciclopedica, che per la sua cartacea immutabilità
richiede continui aggiornamenti e rifacimenti: difficili, dispendiosi,
spesso comunque incompleti. Ma se dalla carta ci spostiamo alla rete, le
cose si semplificano, ed è questo che il web fa giorno dopo giorno, donando
ad ognuno di noi la possibilità di dare nuovi contributi, di essere noi i
redattori, descrivendo così il mondo intero, in teoria senza preoccuparsi
della "promozionalità". E invece molti Wikipediani, badando ad inezie,
impediscono questa espansione: torniamo al software di prima: è giusto
chiedersi quante volte sia stato scaricato, quante pagine abbia su Google,
quanti e quali professori ne abbiano parlato e come, se l'autore è italiano,
simpatico, onesto, se riscuote successi e consensi? Sono questi i corretti
criteri di giudizio del frutto dell'intelletto umano? Il numero di
risultati, di pagine in Google? E' un nuovo oracolo? Il discorso fatto sul
software pincopallino a titolo esemplificativo potrebbe facilmente
estendersi ad ogni campo della conoscenza in evoluzione, dell'attualità, del
mondo. Mi chiedo allora perché in nome della obiettività, della non
promozionalità, della non eniclopedicità migliaia di contributi più che
validi siano stati buttati nel cesso senza il minimo riserbo, e tanti
saluti.
Ogni Wikipediano, dall'Anonimo all'Amministratore, è responsabile del danno
arrecato ad un servizio alla comunità ed allo stesso progetto di WP, come lo
stesso Jimbo Wales nota denunciando la diminuzione del trend delle voci, non
più in aumento, e dalla franca caduta libera dei contributi. Sono in aumento
solo Wikipediani uccisi, bloccati, puniti, umiliati, che per tutta la rete
diffamano WP denunciando la loro esperienza.
Qualche dato, giusto per dare oggettività alla mia lamentela, visto che una
fonte attendibile vale più di mille argomentazioni. Solo sul Progetto
Informatica sono state richieste solo con la procedura standard più di 100
Cancellazioni, tra queste voci quasi metà delle procedure ha avuto esito
negativo. Se ne deduce che più di un Wikipediano ignora allegramente i
criteri per le proposte di cancellazione e breve è il passo verso il
sospetto che i contributi poi effettivamente cancellati siano in parte
andati ingiustamente perduti. Tanto per citarne alcuni, sono stati proposti
per la cancellazione: Windows 98 Seconda Edizione (la più diffusa), Apple
Dos, WmWare player, Hijacker, Acronis True Image, Serif PhotoPlus
(ovviamente con esito negativo: la loro importanza è innegabile al di la
della promozionalità). Persino la Semantica(base di linguaggi di
programmazione), il Pci Express 3 o la Legge di Brooks, hanno corso lo
stesso rischio. Constraint, Snap-In, Cursive Handwritten Recognition, Nsrp,
Il Problema decidibile, Path Forwarding, essenziale bagaglio di ogni
informatico, ci hanno invece per sempre lasciato, in silenzio ed
all'insaputa dei più, senza discussioni, senza appello: reietti e maledetti.


Ma perché parlare in astratto, quando posso descrivere la mia storia, il cui
cadavere è ancora caldo e visibile a tutti (sebbene ancora per poco, perché
già avviato alla cremazione)?
Ecco allora le frustrazioni di un Wikipediano deluso, se avrete la pazienza
di leggere per un altro po'.
Non mi interessa difendere la "mia voce": su WP non esiste la proprietà, e
di questo vado fiero. Voglio solo dimostrare come alcuni agiscano in
malafede, abusando del loro potere, arrogandosi il diritto di essere giudici
e boia e papi infallibili nell'interpretazione di concetti quali
"enciclopedicità", "promozionalità", "fonti attendibili". In tale clima
inquisitorio, diventa impossibile e controproducente lavorare a nuove e
vecchie voci, per il timore che vengano cancellate da ignoranza e antipatie.
Ovviamente, se non è impossibile lavorare per il blocco psichico, lo diventa
a causa del blocco punitivo, che in questo momento impone a me un mese di
carcere (con relativa impossibilità di replica) ed ha imposto la condanna a
morte (blocco infinito) a Cristina (cristycosty), ingiustamente e
barbaramente considerata mio sock.
Ma andiamo con ordine.

L'informatica è oggi il campo che si evolve più velocemente, avanzando
instancabilmente giorno e notte, ed è anche ciò di cui mi occupo con
passione da più di 15 anni. I neologismi, i nuovi concetti, si sprecano, i
floppy vengono rimpiazzati e dimenticati in due secondi ed il bisogno di un
costante aggiornamento è imperativo. Da qui la mia volontà a dare nuovi
contributi, come è stato con i "Chatterbot" software frutto di lunghe
ricerche scientifiche sviluppati in maniera tale da superare il Test di
Turing (possibilità di ingannare un uomo da parte di una macchina,
facendogli credere di trovarsi di fronte ad un suo simile e non ad un bot).
Un chatterbot ha al suo interno algoritmi più o meno complessi, che gli
permettono sia di migliorare sia di diventare meno intelligenti (secondo
Turing). Nacque per prima ELIZA, che diede l'avvio alle ricerche sin dal
lontano 1966, approdate fra gli altri ad un chatterbot italiano del 1992,
ELOISA, un esperimento che propose, tramite un annuncio su La Stampa, che
chiunque volesse, potesse partecipare ad una conversazione. Conobbi
l'esistenza di ELOISA 13 anni fa quando, leggendo una rivista di
Informatica, notai un articolo sull'Inteligenza Artificiale, che approfondii
sulla mia Enciclopedia dei Software cartacea. Da essa si sarebbe poi
sviluppata la celebre Doretta. Quando non trovai ELOISA su WP, pensai fosse
una buona occasione per cimentarsi nella stesura di una nuova voce,
completandola con la creazione della categoria "Chatterbot" stessa. Avvenne
un anno fa, e la voce fu cancellata immediatamente. Stupito per
l'aggressività dell'atteggiamento, per un anno me ne stetti buono buono in
osservazione di comunità ed enciclopedia, approfondendo con cura ogni regola
onde evitare nuovi gap e capire i miei errori. Poco tempo fa, poi, dopo aver
spulciato più di 200 fonti, selezionato quelle più importanti, elaborato le
mie conoscenze in senso enciclopedico, creai nuovamente la voce nel modo che
a me parve più neutrale, ampliandola con discussioni aperte a tutti. La voce
venne corretta, ampliata, commentata (positivamente), ma un certo M7
espresse un dubbio di enciclopedicità. Volenteroso e umile, cercai di
contattarlo per chiederne spiegazioni e consigli, ma la mia richiesta cadde
nel vuoto (o forse no), anzi, nel giro di pochi minuti tale Ignis (nome
indicativo per uno che "brucia" il lavoro altrui) iniziò a polemizzare nella
pagina di discussione, rimestando una fantomatica non enciclopedicità.
Inutile rispondere garbatamente, chiederne il perché, dimostrare
l'autorevolezza delle fonti, la rilevanza storica, la volontà di
collaborazione per il miglioramento della voce ed altre bazzecole del
genere. Nel giro di una settimana mi sono ritrovato con la discussione
troncata senza spiegazioni e la voce proposta per la cancellazione dallo
scatto felino ed abile mossa della coppia M7-Ignis, che, agendo sempre in
coppia, hanno allegramente ignorato la regola che prevede una discussione
nell'ambito del progetto competente delle voci in dubbio di enciclopedicità
(e non la proposta di cancellazione). La cosa più strana in tutto questo
losco giro è stata chiedere ad M7 ed avere risposta da Ignis, rispondere ad
Ignis ed avere il template da M7, contattare M7 ed essere di nuovo mangiato
vivo da Ignis. Ma chi sono? Il gatto e la volpe? Dopo l'ennesimo intervento
di coppia dei due compari sulla pagina di discussione per cancellazione
decido di ritirarmi ed attendere gli sviluppi. Un utente, Luca Ghio, nega il
proprio voto, inizialmente favorevole, a causa di blog e gossip sul web,
linkando siti assolutamente amatoriali (che disprezzano ELOISA) come
contraddizione alle fonti bibliografiche da me citate. Leggendo questo,
qualche giorno dopo cristycosty decide di intervenire con un parere in mio
favore e di fare giustamente notare al succitato utente che i quotidiani
nazionali e le riviste scientifiche hanno un filino di importanza ed
attendibilità in più rispetto a un misero blog.
Mai ira fu più funesta!
Senza fare neanche un misero controllo utente, il caro M7 la blocca per un
tempo infinito (e blocca anche me per un mese), calunniandola di essere un
mio sock. Contemporaneamente Luca Ghio fa sparire per magia le fonti
bibliografiche dalla voce (ma se non sono valide perché farle sparire?
Troppo pericolose, forse, per ogni utente curioso e dotato di cervello che
voglia andarsele a leggere? Certo, così mutilata nessuno la prenderebbe con
serietà). Ora, se è inutile negare che Cristina ed io non ci conosciamo, è
altrettanto idiota affermare che siamo la stessa persona, come già in
passato avevo dimostrato a Brownout. Inventate una scusa migliore al blocco,
dite chiaramente che il suo voto rompeva le scatole: ci avreste fatto una
figura migliore. Per inciso, ho chiesto il CU, ovviamente rifiutato. Sempre
per inciso, se avessi un sock non sarei così deficiente da usarlo due volte
per alterare i risultati, visto che avrei anche potuto usare l'anonimato o
registrare un nuovo account. Si dica piuttosto, in barba ai regolamenti, che
il contributo di un neofita non è bene accetto e che la pena per questo
grave reato di Crimini Contro gli Amministratori Onnipotenti (la
contraddizione) viene punito dal blocco infinito. Benissimo! Siamo finiti
nel nonnismo. Una favola.

Ci tengo a farvi notare che la proposta di cancellazione della voce "Codice
Eloisa" è appena scaduta. La mia denuncia non ha lo scopo di "salvare la mia
creatura": non avrei atteso l'ultimo minuti per scrivervi. Vorrei solo
invitarvi a fare delle sane riflessioni, verificare i fatti, non mettere la
testa sotto la sabbia.
Bloccatemi, uccidetemi, stroncate anche la "giovane" cristycosty, colpevole
solo di avere un cervello che ragiona a rigor di logica, ma nel frattempo
mettete in moto i vostri occhietti intorpiditi, osservando alla luce dei
fatti quel che ne è del grande progetto Wikipedia e decidendo autonomamente
ed equanimamente se è giusto continuare a lasciar andare le cose in questa
meravigliosa direzione di caduta libera.

Tanti saluti ad ogni Wikipediano onesto rimasto. Vostro,
Salvo/Hackmanxx
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