Hello pasquale,

Wednesday, October 27, 2010, 4:48:16 PM, you wrote:

pm> Ciao Carmelo,

pm> attento a non reinventare la ruota; praticamente, se non ho capito
pm> male, intendi utilizzare il latino come interlingua nelle traduzioni
pm> tra due lingue romanze. Attento però che, così facendo, ti troveresti
pm> a dover trattare, in ogni traduzione, anche le ambiguità che
pm> introdurresti utilizzando il latino come "ponte" (senza contare che
pm> non penso che il latino abbia un lessico eccessivamente aggiornato).

pm> In letteratura questo problema di solito viene affrontato
pm> rappresentando la semantica della frase che intendi tradurre in un
pm> linguaggio con una potenza espressiva equivalente alla logica del
pm> prim'ordine, e utilizzando poi tale rappresentazione per generare la
pm> frase nella lingua di destinazione; ma anche qui non sono tutte rose e
pm> fiori (ogni concetto passato, presente e futuro deve essere
pm> rappresentabile nell'interlingua, l'analisi della consistenza logica
pm> della rappresentazione non è banale, etc.)

pm> Giro la tua mail a Francis, che ne sa indubbiamente più di me :)

pm> A presto,
pm> Pasquale Minervini


...
>>
>> --
>> Best regards,
>>  Carmelo                            mailto:[email protected]
>>
>>


Caro Pasquale,
non mi sono defilato, è che, malgrado le mie approfondite conoscenze
informatiche non avevo alcuna praticità con LINUX. Pertanto ho dovuto
creare un disco specifico con sopra caricato tale sistema operativo
(UBUNTU), cominciare ad usarlo e solo allora ho ripreso a considerare
la situazione nel suo insieme.

Rispondo a te per essere sicuro di farmi capire e perchè non ho
dimestichezza è metto troppo tempo per tradurre sia in inglese che in
spagnolo. Mentre con una certa fatica presumo di tradurre e
comprendere abbastanza bene dall'inglese scritto e anche dallo
spagnolo.

Mi pare di capire, in estrema sintesi, che Francis ritenga tutto
sommato che non ci sia bisogno di un'interlingua per le lingue
romanze, ma essendo relativamente poche
le coppie di lingue possibili (21) basterebbe che ci sia un gruppo di
persone per creare i pochi traduttori che mancano, l'unica difficoltà
che riscontra è la mancanza di persone che conoscano bene ambedue le
coppie di lingue.

Mentre mi scuso con tutti per la 'presunzione' con cui mi sono
presentato e sto insistento, mi permetto di proporre una visione un
po' più distaccata dal desiderio di realizzare subito, pronto a
recepire unilmente qualsiasi osservazione e critica vogliate propormi.

Intanto partiamo dall'osservazione base che se ci sono N lingue per le
quali creare dei traduttori le coppie sono sempre (N x(N-1))/2, mentre
le copie con una sola lingua del gruppo, usata cone interlingua, sono
soltanto N-1. Ciò significa che il mancato utilizzo dell'interlingua
provoca un aggravio di lavoro proporzionale a N. Questo chiaramente
non è un discorso che riguarda solo le lingue romanze. (anche qui come
in tutto ti prego di correggermi se sbaglio)

Banale d'accordo, ma anche fondamentale, a tal punto che
secondo me l'interlingua viene sviluppata spontaneamente, per una
banale questione di economia di risorse, e da luogo
alla fine ad un linguaggio cardine al quale gli altri fanno
riferimento, anche senza motivi di dominazione storica.

La necessità di risorse di qualità per le singole coppie, si riduce
allo stesso modo se si trova la maniera di strutturare la traduzione
tramite l'utilizzo di interlingue.

Il problema diventa quindi di ottimizzazione, occorre valutare le
risorse necessarie e gli obiettivi che vogliamo perseguire.

Il vantaggio di utilizzare il latino come interlingua è dato sopratutto
dalla presenza della grande quantità e qualità di studiosi e di
letteratura esistente fra il latino stesso e le lingue romanze più o
meno vicine. Senza trascurare la possibilità di strutturare a più
livelli.

http://wapedia.mobi/it/Lingue_romanze


Certo le difficoltà che ventili (per le quali ti sono grato) non sono
da poco, ed altre ancora ce ne saranno che  nemmeno riesco a
immaginare, ma siamo sicuri che la quota di queste stesse difficolta'
relativa a tutte le coppie (moltiplicata per il rapporto di cui sopra)
non superi in maniera determinante quella di aggiornare la lingua
progenitrice solamente?

Siamo sicuri che una volta 'fatto' il traduttore non abbia bisogno di
ulteriori aggiornamenti che risentono del fattore di cui sopra?

Spero di avere chiarito il mio pensiero e soprattutto di non farvi
perdere tempo :-)

In ogni caso intenderei procedere come premesso e nel tempo che posso
dedicare sto cercando di approfondire il funzionamento per poter dare
anche il mio contributo al completamento del traduttore bidirezionale
con italiano-latino. Se nella lista c'è qualcuno che già ci sta
lavorando sono pronto a collaborare, vista la mia esperienza quasi
inesistente.

Mi farò sentire sempre in cerca d'aiuto, grato per quanto gia fate.

-- 
Best regards,
 Carmelo                            mailto:[email protected]


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