Ribadisco, che se uno vuol tentare, c'è l'ottimo workaround.org di Christoph 
Haas, che seguii, quattro o cinque anni fa. 
Ed è basato sempre sull'ultima stable.
Meglio di così...

/paride

-----Messaggio originale-----
Da: Matteo Bini <[email protected]>
A: debian-italian <[email protected]>
data: venerdì 11 settembre 2026 13:34 CEST
Oggetto: Re: Server mail in casa (was: OT: A/I vs usa... e getta)


> Ho un server mail in casa dal almeno dieci anni e ricevo la posta
> attraverso un vps che mi serve solo per avere un ip statico e "pulito",
> per circa dieci persone e quattro domini e con un tocco di rspamd non ho
> problemi.

Ribadisco quanto scrive Leandro.

Farsi un server di posta in casa può essere più complicato perché
il protocollo email è composto da più parti rispetto per esempio
all'HTTP, ma lo status di missione quasi impossibile di cui gode tale
impresa è ampiamente un falso mito.

Ormai ci sono sia un sacco di guide che di configurazioni pronte all'uso
(vedi Yunohost).

E per coloro che si preoccupano della sicurezza, non crediate che in
ambito professionale ci sia davvero un occhio in più come si spera.
Inoltre, più è grande il bersaglio, maggiori saranno i tentativi di
attacco.

-- 
Matteo Bini

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