Ciao,

Alle 08:54, venerdì 18 novembre 2005, Flavio Aime ha scritto:
> Davide Prina ha scritto:
> > anch'io ho fatto il corso (anche se un po' all'acqua di rose) e quello
> > che posso dire è che:
> > * chi detiene tali dati deve effettuare gli aggiornamenti relativi alla
> > sicurezza almeno nelle scedenze indicate se e solo se esistono tali
> > aggiornamenti di sicurezza, altrimenti non deve fare nulla (se il
> > prodotto che usa è sicuro (non sono stati rilevati buchi), allora non
> > deve o può far nulla perché il prodotto che usa è già "sicuro"). Se non
> > fosse così, allora sarebbero avvantaggiati i prodotti pieni di bachi
> > che sono costretti ad avere patch ogni mese, mentre prodotti senza
> > bachi non si potrebbero usare!!
>
> Direi che detto questo è detto tutto. Se un prodotto è già sicuro non
> vedo perchè io lo debba aggiornare ugualmente. Immaginate cosa voglia
> dire in termini economici dover aggiornare almeno una volta l'anno
> qualche centinaio di client con Office XP, sarebbe la manna per Bill e
> una rovina per tutte le aziende. Non mi sembra serio intendere le cose a
> questo modo.

Questo è un giudizio tecnico, pieno di logica e buon senso, sicuramente 
condivisibile ma anche ovvio.

Il problema sollevato da martello però NON è "cosa è più logico fare" e 
nemmeno "qual'è l'interpretazione del decreto secondo il buon senso"

Quindi prima di rispondere leggiamo attentamente e soprattutto diamo credito 
di intelligenza al nostro interlocutore, almeno fino a prova contraria.

Sono sicuro che le vostre considerazioni ovvie di buon senso sono alla portata 
di chiunque conosca un minimo le problematiche di sicurezza.
Martello prima di voi si è sicuramente interrogato e si sarà probabilmente già 
dato le vostre stesse risposte ovvie e piene di buon senso.

Tuttavia lui si spinge un po oltre con il suo ragionamento
Lui dice in sostanza:

"Se un giorno io venissi chiamato in tribunale a rispondere di una presunta 
violazione di questo decreto, come potrei discolparmi e dimostrare di aver 
operato secondo i dettami del decreto stesso ?"

Sappiamo tutti che in tribunale "logica" e "buon senso" sono termini senza 
significato. Quello che conta è la legge ma soprattutto l'interpretazione che 
ne da il giudice, che potrebbe essere pedante e letterale nonchè del tutto 
priva di logica e di buon senso.
Se a questo aggiungiamo il fatto che in italia abbiamo una solida tradizione 
di leggi fatte un po per tutti gli usi tranne che per la giustizia...

Quindi ritengo la questione legittima ed è interessante discuterne ovviamente 
stando attenti a non fare FUD e senza saltare alle conclusioni.


ciao
Paolo









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