Bart Aimar ha scritto:
Se invece si forza l'arrotondamento, lo scarto sul risultato finale
rischia di essere consistente.
In genere è vero il contrario soprattutto nelle somme (prova ad
arrotondare 0,104 in 0,1 e vedrai che il mio esempio va a posto).
Nello stesso tempo è meglio non arrotondare, ed usare tutte le cifre, se
devi fare dei controlli incrociati come nel sommario del registro (vedi
esempio del vino qui sotto dove il prezzo a bottiglia viene arrotondato).
Vedi il caso della Telecom e il caso di Emanuele...
Il caso telecom è sicuramente dovuto solo ad una differenza tra gli
addendi ed il risultato finale.
Cioè il risultato era corretto ma gli addendi esposti non corrispondevano.
Ti fideresti tu di un conto (della telecom oltretutto) che appare
visibilmente sbagliato anche solo per pochi centesimi?
Comunque ne ho parlato con un ragioniere contabile ed è un problema noto
in contabilità.
Naturalmente non ha saputo dirmi come si può risolvere in via definitiva
tenendo la contabilità al centesimo.
Ovvio ... non c'è soluzione.
Si presenta anche facendo i conti a mano.
Supponi di vendere il tuo vino sfuso che costa 9,5 al litro in bottiglie
da 0,75.
Il prezzo devi arrotondarlo al centesimo superiore od inferiore.
Al superiore il prezzo a bottiglia diventa 7,13.
Vendi 100 bottiglie ed incassi 713 euro.
Poi vuoi fare un controllo incrociato (vedi per restare in tema
->sommario registro di contabilità).
Hai venduto 75 litri che a 9,5 euro litro fanno 75x9,5=712,5 .
Secondo l'ultimo conto hai in cassa 0,5 euro in più.
Se arrotondavi al centesimo inferiore ne avevi 0,5 in meno
Chi vende super alcolici, che ha a che fare con l'UTIF, o tiene la
contabilità con quattro cifre decimali o si incasina.
Credo che uno scarto (chiamiamolo arrotondamento visivo) di pochi
centesimi su singole cifre sia legalmente accettabile, non lo è invece
se quelle cifre, sommate o moltiplicate tra loro, creano a valle
scarti più consistenti.
Ma la legge cosa dice in proposito?
Nella contabilità ordinaria non credo che dica nulla sul come devi
materialmente farla o meglio che non entri nel dettaglio.
La contabilità va tenuta e basta e deve essere comprensibile e non
ambigua e devi avere un certo numero di documenti di un certo tipo.
Credo che lo stesso discorso valga per la contabilità dei lavori.
Ma non ne sono sicurissimo.
Ciao Ezio
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