Valerio Messina ha scritto:
Martello ha scritto:
Credo che uno scarto (chiamiamolo arrotondamento visivo) di pochi
centesimi su singole cifre sia legalmente accettabile, non lo è
invece se quelle cifre, sommate o moltiplicate tra loro, creano a
valle scarti più consistenti.
Ma la legge cosa dice in proposito?
Nella contabilità ordinaria non credo che dica nulla sul come devi
materialmente farla o meglio che non entri nel dettaglio.
La contabilità va tenuta e basta e deve essere comprensibile e non
ambigua e devi avere un certo numero di documenti di un certo tipo.
se non sbaglio, per legge, ma non vi so citare la fonte di
riferimento, i conti nei bilanci vanno fatti usando tutte le cifre
possibili di precisione, e arrotondando solo il risultato finale al
centesimo di euro.
Sarebbe interessante la fonte ... anche perchè il concetto di "tutte le
cifre possibili di precisione" risulta essere un po' ambiguo.
La regola di arrotondamento al centesimo è obbligatoriamente (per
legge di questa ne sono certo, ed è anche la stessa che si usa in
matematica, scienze ed ingegneria quando serve un arrotondamento al
secondo decimale) questa:
X,XX0 - X,XX4 ==> X,XX (per difetto)
X,XX5 - X,XX9 ==> X,XY dove Y=X+1 (per eccesso)
Direi che è il concetto di arrotondamento della matematica ... la legge
segue le regole matematiche.
Per i risultati parziali, se non si vuole lasciare tutte le cifre, si
può fare come si vuole ma conviene arrotondare con lo stesso sistema
del totale.
Se non torna il conto dei parziali arrotondati, una frase come quella
citata da Bart serve a chiarire e mi pare perfetta.
anche secondo me ...
Ciao Ezio
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