>> non sono d'accordo, viola una delle libertà fondamentali, quella di >> poter modificare i dati. > > Sono d'accordo con te, ma hai pensato quanti professionisti fanno > lavori male e tanto per fare soldi. Io credo sia questo il problema > dal quale nasce tutto... la fretta nel fare le cose, i bandi a sola > riduzione di prezzo. Perche' stiamo parlando di usare i dati in campo > professionale, vero? > > Prendi il caso di dati necessari per studi ambientali. Io > professionista modifico il dato originale in modo sbagliato e poi lo > pubblico. Cito come provenienza un'amministrazione pubblica, non tanto > perche' volgio citarla, ma solo perche' lascio il testo della > provenienza cosi' com'e'. Tanto a me che me ne frega, io consegno un > lavoro fatto in modo superficiale per avere i miei soldi. E con i > tempi che corrono non mi venite a dire che non e' cosi'. >
Ma infatti! Il dato geografico per essere valido deve essere emesso da un ente produttore che giuridicamente può validarlo. Ci sono conseguenze legali alla pubblicazione di un dato inesatto, incompleto. Di solito il dato è accompagnato dal metadato che dice Chi, Quando, Come, Perché: ossia il/i responsabili del dato, la data di acquisizione, la scala di acquisizione e il motivo della produzione. E' giusto che un certo tipo di dato venga in qualche maniera "blindato" per impedire frodi. Immaginate se una riserva naturale pubblicasse "liberamente" i dati dei suoi confini? (liberamente vuol dire che rende disponibili gli shapefile, non che li renda disponibili alla consultazione p.e. via WMS) Un cacciatore va a caccia nella riserva e viene arrestato dalla Forestale, il consulente della difesa altera i dati spostando il confine e li porta in processo. Non c'è modo, se non c'é un qualcosa di "validante", di verificare se quei dati sono corretti. Essi sono stati pubblicati, se poi il confine è cambiato dopo, il cacciatore poteva anche non saperlo. Questo non vuol dire che il dato debba essere tenuto nascosto! dovrebbe essere utilizzabile da tutti - specialmente se prodotto con il soldi di tutti, con metodi che ne consentano la costante validazione. Un WMS è perfetto a questo scopo, anche un WFS, perché il metadato potrebbe riportare un "tag" di validità che ne condiziona il formato (deve essere QUESTO WFS sennò non è valido); uno shapefile no. ...................................pg _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
