Ecco la prima news dell'anno.
A presto
m
Nature del Copyright
di Laser Giocondo
I giorni a cavallo dei due anni hanno visto due avvenimenti importanti a
proposito del copyright. Da un lato, l'associazione CreativeCommons ha
finalmente annunciato (il 16 dicembre scorso) il primo pacchetto completo
di licenze per opere di ingegno (in particolare, sembrano adatte ai testi
scritti e pubblicati sul web. Si pu� dunque scegliere fra diversi tipi di
licenze che consentono l'uso dei saperi, in direzioni pi� o meno
restrittive. Ad esempio, si pu� rilasciare un testo proibendone lo
sfruttamento commerciale, oppure acconsentire a qualsiasi futuro utilizzo
purch� sia citata la fonte. Le informazioni si trovano sul sito
www.creativecommons.org.
Il secondo evento � riportato nell'editoriale del primo numero del 2003
di Nature, e sancisce un mutamento epocale: l'autore di una pubblicazione
sulla rivista mantiene la propriet� sul proprio articolo, e ha il diritto
di riutilizzarlo per altre edizioni, di copiarlo per scopi non
commerciali, di pubblicarlo sul proprio sito internet (suo, o di qualcun
altro, ma no profit), con il solo obbligo di citazione per la
rivista.
Dal momento che non � possibile rinegoziare tutti i contratti, la
mutazione � retroattiva, dunque tutti gli autori passati possono
ripubblicare i propri articoli. L'unica limitazione consiste nel non
poter creare siti pubblici che facciano da archivio. Da un lato dunque,
continua l'opposizione a iniziative tipo Public Library of
Science; mentre dall'altro vengono recepite alcune delle istanze
libertarie che hanno dato vita a tali iniziative.
� un passo avanti. Ora ne servono altri due: che le riviste smettano di
ostacolare la circolazione dei saperi e rendano tendenzialmente gratuita
la fruizione; e che i ricercatori restituiscano i saperi alla societ�
(orientando le ricerche in modo nuovo), rendendoli finalmente liberi e
finalmente pubblici.
