Mando una news: mi sono perso le istruzioni per come metterla direttamente in rete, chiedo scusa ad Andrea e faccio compagnia a Simone nel club del tec. Magari se qualcuno puo' rimandarmi le istruzioni per il futuro. Ciao, Daniele
------------------------------------------------------------------ Usa-Spagna: un'alleanza o una 'fusione'? by Mr. Curly Nel centro di ricerca dove lavoro, un centro di ricerca internazionale situato in Spagna, transitano continuamente professori e ricercatori in visita, e il venerd�' mattina e' consuetudine che il visitante di turno dia un seminario sul lavoro che sta svolgendo o sui progetti di ricerca che il proprio gruppo sta portando avanti. Generalmente si tratta di seminari pi�' o meno specialistici che attirano o no l'attenzione a seconda di quanto il tema trattato sia simile o compatibile con il proprio lavoro. La settimana scorsa pero' mi e' capitato di assistere ad un seminario diverso da quelli a cui ero abituato. L'oratore era un professore del CIEMAT (Centro de investigaciones energetica, medioambientales, y tecnologicas) ed e' venuto a parlare del progetto ITER (www.iter.org) (dal latino La Via o Il cammino).ITER e' un consorzio europeo, russo , giapponese e canadese, in cui dall'anno scorso sono entrati a partecipare anche Stati Uniti e Cina il cui proposito e' la costruzione di un prototipo di centrale a fusione nucleare. Si tratta di un progetto mastodontico la cui finalita' e' di dare un impulso alla ricerca scientifica e teconologica in questo settore e dimostrare la realizzabilita' dell'utilizzo di tale fonte di energia. Il progetto e' basato nella costruzione di un reattore a fusione controllata del modello Tokamak, non diverso da quelli esistenti in molti laboratori sparsi per il mondo, ma con la caratteristica di avere il doppio delle dimensioni del reattore pi� grande al'oggi esistente e si pensa che questo consentirebbe di avere prestazioni di fusione controllata molto maggiori di quelle conseguite fino ad ora fino ad arrivare in un futuro prossimo ad un rendimento positivo, ossia poter utilizzare tale tecnologia come centrale per la produzione di energia elettrica utilizzabile. Dopo una breve introduzione di fisica elementare sul funzionamento schematico della futura centrale, delle reazioni nucleari che si svolgono all'interno, sui risultati finora raggiunti nel campo della fusione controllata e non aver speso una parola sui possibili rischi, impatto ambientale e precauzioni da adottare per la realizzazione di tale opera colossale , il seminario si e' presto trasformato praticamente in una pubblicit�' con tanto di spot e videoclips della proposta spagnola come ospite di tale progetto. Ospitare un progetto di tali dimensioni chiaramente comporta innegabili benefici in afflusso di denaro, posti di lavoro e investimenti che fa gola a molti paesi, ma anche rischi di tipo ambientale, sperpero e non ultimo la possibilita' che l'avventura si trasformi in un fracasso. I paesi che hanno proposto la propria candidatura sono Canada, Francia , Giappone e Spagna, ma le candidature piu' accredidate sono quelle di Spagna (Vandellos, non lontano da Barcellona dove gia sorgono due centrali a fissione, di cui una in smantellamento) e Francia (Cadarache). Se fino a poco tempo le candidature di Francia e Spagna erano considerate equiprobabili, alla domanda della platea sulla reale possibilita' che la centrale venisse construita in Spagna, l'oratore si e' dimostrato molto fiducioso del buon esito della proposta del suo paese spiegando, senza scomporsi, che da un po' di tempo a questa parte l'Inghilterra e gli Stati Uniti sembrano essere partidari della proposta spagnola ...ma che strano. La crisi energetica e' imminente e ne stiamo vedendo gli effetti, a quanto pare si costruiscono nuove alleanza e solide amicizie non soltanto per la ridistribuzione del petrolio del Medioriente, ma anche per il possibile sviluppo della produzione di energia 'pulita'. =============================================================================== Daniele Varsano Dpto. Fisica de Materiales, Universidad del Pais Vasco / Euskal Herriko Unibertsitatea Donostia International Physics Center (DIPC) Phone: +34-943015389 Apdo. 1072, 20018 San Sebastian/Donostia. Spain mail: [EMAIL PROTECTED] =============================================================================== _______________________________________________ www.e-laser.org [EMAIL PROTECTED]
