Date: Mon, 07 Jan 2008 11:48:59 +0100
From: Gelpi Andrea <[EMAIL PROTECTED]>
Subject: Re: [lex] Il titolare vuole le mail dei dipendenti (e

Carissimo Patrizio, non mi trovi d'accordo, per il semplice fatto che quanto
scrivi qui sopra a mio modo di vedere, non è realizzabile in pratica.
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ing. Andrea Gelpi


***Caro Andrea un caro saluto,
forse mi sono spiegato male, non intendo dire che il datore conosca le credenziali, ma abbia la possibilità di conoscerle in casi predeterminati
e comunque sempre in modo che anche il lavoratore lo venga a sapere,
una busta sigillata non è il massimo della garanzia, ma purtroppo molti l'adottano, segue ricevuta del datore che la custodisce, io aggiungo , fate cosi? Male, ma se insistete a farlo allora mettete nero su bianco che fate cosi e che quando il datore ha bisogno di aprire la busta lo deve fare avvertendo il lavoratore togliendogli poi le credenziali, successivamente se il controllo è negativo, attribuire subito nuove credenziali (basta che il lavoratore con le vecchie faccia la procedura per sostituirle, e il datore torna a non conoscerle salvo aprire la busta). Non intendo dire che il datore deve conoscere , ma che se se optano per la busta, visto che non è vietato farlo, allora la cosa va regolamentata in modo da garantire proprio l'identità , se questo non avviene ritengo che la soluzione busta violi le misure minime nel momento che fa conoscere senza regolare la cosa , delle credenziali che devono essere conosciute solo dal lavoratore. Non si può ragionevolmente dire che mettere delle credenziali in una busta sigillata dandola in consegna a persona determinata secondo un regolamento precostuito e che può aprirla solo a certe condizioni, sia eguale a dire che le credenziali sono conosciute dal datore e dal lavoratore, le credenziali sono conosciute sempre e solo dal lavoratore, il datore le potrà conoscere legittimamente solo seguendo le regole precostituite in modo che queste garantiscano sempre e comunque l'identità... (adf esempio verbalino di aprtura ed utilizzo consegnato al lavoratore). Ovviamente se la busta risultasse aperta o violata, il datore ne risponderebbe qualora non si fossero rispettate le regole di accesso alle credenziali. Di certo la 196 non vieta una busta sigillata con le credenziali dentro, consegnata al titolare, purchè la procedura per aprirla sia chiara e rispetti il principio una credenziale un soggetto per poter identificare in modo il più certo possibile chi la utilizza.

nel caso in esame, poi, si tratta di risolvere una situazione già determinata, la busta c'è... come fare?... dobbiamo dire che è sbagliato che ci sia? ma la soluzione del problema cosi non viene formulata.

patrizio

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