On 11/08/2011 09:31 AM, rino lo turco wrote:

> In ogni caso un dato per una determinata finalità o è necessario o non
> lo è , non esiste una via di mezzo, che sia ben chiaro , non esiste la
> possibilità ad uso futuro o probabile. Il trattamento è eccessivo quando
> tratta dati che non servono  e la definizioen di eccessivo è una
> definizione secca e non quantitativa o con tolleranze.

Non credo affatto che ci siano tutti questi assoluti. Il fatto che
richiedere l'impronta digitale sia o meno eccessivo è oggetto di
valutazioni di rischio fatte sia da chi la richiede che dal Garante
quando l'autorizza, che sia o meno "necessario" è tutt'altro che ovvio.
Per il resto, tutti i sistemi di registrazione di antifurti, i sistemi
di log e simili sono ad uso "futuro o probabile".

> Questa generica tolleranza è ignobile , offende la ratio e sopratutto il
> diritto fondamentale tutelato dalla norma; offende l'uomo!.

Io ho ancora difficoltà a capire perché quando io dichiaro di essere
qualcuno, chi non conoscendomi si deve assumere un rischio e non si fida
di quello che dico e mi chiede di dimostrarlo, mi dovrebbe offendere.
Immagino che sia un limite della mia etica.

> Il rifiuto del titolo da parte degli esercenti è anche giustificato dai
> tempi e dai costi di gestione. In ogni caso se interviene una centrale
> rischi , e sono anni che lo fanno, il rischio è della centrale non
> dell'esercente.

I rischi si pagano: più spesso e facilmente avvengono le frodi e più si
paga, meglio vengono contrastate le frodi e meno si paga. Vale per tutte
le forme di assicurazione.

>> Certo, ma nei riferimenti non ho trovato nessun riferimento esplicito ad
>> un divieto di fotocopia, me lo sono perso io?
> leggiti a cosa serve il documento: è uno strumento di polizia. questo
> esclude il resto!.

Io naturalmente non ho la "logica del giurista", ma quando dici che la
carta di identità serve come strumento di polizia, non dici che non
possa servire anche ad altro. Ad esempio, al seggio elettorale è
previsto che si dimostri la propria identità con la C.I., e non è
attività di polizia.

ciao

- Claudio

-- 

Claudio Telmon
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http://www.telmon.org

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