Ciao a tutti, Ciao Paolo,
io in genere non intervengo mai, soprattutto perchè ora vivo molto
lontano da Napoli, ma l'amicizia che mi lega al Nalug, mi porta a
condividere una serie di impressioni.

A mio avviso modestissimo, quello che tu chiami un divertissement a me
è sembrata una libera provocazione, ora non puoi aspettarti di
proporre il tuo pensiero con quei toni senza che succeda nulla,
specialmente laddove dall'altro lato c'è gente che ha fatto dell'idea
di libertà informatica una scelta di vita (come il sottoscritto).

Se un computer con linux non va bene, più che lanciare un messaggio
d'allarme in ML ha senso presentarsi con la macchina ad una delle
riunioni del lug locale e chiedere aiuto, perlomeno nel lug dove vivo
ora facciamo così.

Detto questo, ti propongo la mia esperienza, sono un umanista di
formazione, eppure ho installato linux su parecchi pc e su un server
dipartimentale che, ad oggi, ha un anno di uptime (mica male per un
dilettante), le installazioni sono ostiche e quasi sempre non funziona
tutto in prima battuta, però poi lavorandoci con calma tutti i servizi
essenziali sono perfetti.

Onestamente, la storia delle 30 distro che non vanno su un pc mi suona
strana, a meno che non sia il primo pc con un rivoluzionario chip anti
libertà.

Eh già, la libertà, come diceva Giggino o'Poeta in "Così parlò
Bellavista", anche o pappavallo l'adda pruvà ... è la libertà il vero
scarto di linux su qualunque altro SO proprietario.

Linux è migliore perchè introduce in informatica quella scintilla di
etica che prima mancava, è migliore perchè è per tutti e sviluppabile
da tutti, è migliore perchè si basa sul principio che in un mondo dove
il digital divide è  sempre più netto l'accesso gratuito al SO e alle
sue componeti fondamentali è un diritto come la scuola, la salute, il
lavoro ... ma questi diritti nati in seno al pensiero """liberale"""
del secolo scorso oggi sembrano così scontati che quasi ci
dimentichiamo della loro importanza e arriviamo a pensare che un
chimico, un fisico o un ingegnere non ne siano investiti nel loro
ruolo.

Anzi, i diritti fondamentali sono di tutti, Windows è solo un
dischetto con dentro un programma (bello / brutto ognuno scelga) Linux
è invece un modo di sostenere quei diritti nel loro mutare verso un
mondo che, storto o morto, ha nel digitale una fetta importante della
nostra vita.

I miei saluti
Alfredo

Il 12 maggio 2009 10.36, Paolo Pinto <[email protected]> ha scritto:
> Questa ed altre affrmazioni sulla mia professionalità stanno trasformando
> quello che era inizialmente un divertessment in materia per una causa per
> diffamazione, con tutte le aggravanti ed i coinvolgimenti di terzi collegati
> all' uso di una  mailing list.
> Suggerirei maggiore calma.
>
> Paolo Pinto,
>
>
>
>
>
> 2009/5/11 OneSoul <[email protected]>
>
>> Dunque... fermo restando che TUTTI su questa ML abbiano la piena facoltà
>> di interpretare
>> correttamente il significato di frasi in Italiano correttamente
>> formulate e di senso compiuto
>> (sintatticamente parlando), non per essere prolisso ma per fare
>> chiarezza, passo velocemente
>> ad un'analisi del messeggio postato su questa sessa ML in data
>> 20/04/2009 pregando di
>> prestare MOLTA attenzione...
>>
>> Paolo Pinto scrive (vado di copia ed incolla):
>>
>> - Blocco #1 -
>>
>> Salve,
>>
>> il Dipartimento di Ingegneria Meccanica per l' Energetica  (DIME) ha
>> recentente acquisito  un potente cluster da utilizzare per vari tipi di
>> ricerche, dall' intelligenza Artificiale al Calcolo Srutturale.
>> Il cluster si basa su un sistema operativo Red Hat.
>>
>> -> tono moderato e professionale, adeguato ad una introduzione della
>> questione
>> per successivi approfondimenti...
>> non viene segnalata ne la release RH utilizzata, ne la piattaforma HW, ma
>> in questa
>> fase non ha molta importanza... si da per assunto sistema è stato
>> installato, funziona e pace...
>>
>> - Blocco #2 -
>>
>> L'impiego del cluster richiede ovviamente un addestramento su Linux.
>> Per evitare di mettere le mani sulla macchina senza avere sufficiente
>> esperienza si é cercato di installare Linux su dei computer portatili, per
>> fare pratica.
>>
>> -> anche qui tutto bene... mi sembra giusto non smanettare su un "pargolo"
>> da n-mila euro così, just-for-fun, e si dichiara ESPLICITAMENTE di NON
>> avere
>> la sufficiente esperienza... passi per un cluster che, senza togliere
>>  nulla
>> a nessuno dei lettori, "nun è 'na pazziella", ma si intuisce una basilare
>> carenza
>> sul sistema in genere...
>>
>> - Blocco 3 -
>>
>> Sono stati incontrati, già in questa fase, notevolissimi problemi.
>> Benchè si sia avuta occasione di  utilizzare Linux su altre macchine su cui
>> era stato perfettamente messo a punto, il personale sia in grado di
>> lavorare
>> da riga di comando etc, l' installazione sui portatili ha generato problemi
>> in serie. In particolare su una delle macchine sono state testate oltre 30
>> distribuzioni di linux con esiti ogni volta negativi.
>>
>> -> e qua veniamo alle dolenti note... ovvero la classica "zappa sui piedi";
>> si legge chiaramente la frase "perfettamente messo a punto"... ora, non
>> voglio
>> credere che vi sia un riferimento a macchine ESTRANEE al dipartimento in
>> questione,
>> ma del medesimo posto, del medesimo ufficio, ed il personale CI LAVORA
>> PURE!
>> i problemi sorgono con i portatili di cui uno particoarmente schizzinoso ai
>> limiti
>> delle più remote probabilità statistiche, manco Gauss poteva immaginare
>> tanto...
>> 30 distro fallimentari sono un tantino TROPPE, non è realistico, senza
>> contare che
>> NON viene fornita nessuna specifica del terminale in questione...
>>
>> ma tenete bene a mente questo dettaglio... UN portatile in particolare, ci
>> torniamo dopo...
>>
>> - Blocco 4 -
>>
>> I problemi vanno dal freeze, al non riconoscimento della tastiera it
>> (nonostante nel processo di installazione fosse stata specificata) alla
>> mancata connessione ad internet (incredibilmente, la stessa macchina si
>> connette alle repository, vede altri computer in rete, ma rifiuta di
>> navigare con firefox).
>>
>> -> una valanga di problemi che, vuoi per fortuna o per altro, nella mia
>> "umile"
>> carriera decennale di sistemista non si è mai verificata tutta insieme; può
>> capitare
>> un drivere/modulo che va male, o che richiede un firmware esterno...
>> succede anche
>> che Vista, e non GNU/Linux, non riconosce periferiche USB o addirittura si
>> blocca
>> inducendo l'utente a mandare la macchina in garanzia e chi lavora con la
>> distribuzione
>> sa bene l'abonorme incremento di RMA degli ultimi due anni circa...
>> un problema tecnico va SEMPRE analizzato fonendo i dettagli, altrimeti è
>> tempo perso...
>> a problemi generici seguono risposte generiche, è inevitabile...
>>
>> - Blocco 5 - (ultimo)
>>
>> A seguito di ciò avremmo piacere di entrare in contatto con uno studente, o
>> un laureato, in grado di indirizzare l' attuale personale verso la
>> soluzione
>> dei problemi citati e che per il futuro abbia interesse a
>>
>> A) svolgere dei programmi di Ricerca all' interno del Dipartimento
>> B) svolgere attività con un cluster di notevole potenza
>> C) usufruire eventualmente di corsi di aggiornamento in materia reperiti
>> dallo stesso Dipartimento
>>
>> Non si richiede un impegno full time, ma, per ora solo un colloquio
>> conoscitivo e informale  atto a determinare conoscenze e aspirazioni per
>> stabilire un eventuale percorso formativo-lavorativo.
>>
>> -> nella conclusione si propone addirittura un rapporto lavorativo o di
>> collaborazione con ampia disponibilità da parte del dipartimento; proposta
>> formulata in maniera corretta che suona, salvo mia errata interpretazione,
>> come "poichè abbiamo dei problemi in un ambito dove non abbiamo sifficienti
>> competenze, abbiamo piacere a farci aiutare da qualcuno che ne sa di più
>> in grado di aiutarci, anche con un rapporto di lavoro"
>>
>> bene... ingenuamente sedotto da ciò, invio un messaggio privato a Paolo
>> Pinto,
>> che non ritengo oppurtuno riportare per chiari motivi di privacy, che dopo
>> qualche
>> giorno mi risponede ringraziandomi e senza ulteriori dettagli...
>> di base avevo piacere nel sentirmi utile, niente di più.
>> dopodichè iniziano i deliri con frasi non dico offensive, ma abbastanza
>> pesanti
>> ed infondate, sia tecncamente che professionalmete...
>>
>> ho pensato, riflettuto... e la domanda mi sorge spontanea...
>>
>> ricordate il portatile? quell'UNICO portatile dove il pinguino non ci entra
>> nemmeno se lo prendete a randellate? bene...
>>
>> a chi appartiene quel dannatissimo notebook? chi lo usa o a chi è
>> destinato?
>>
>> non ho risposte a questo, ma solo un FORTISSIMO dubbio:
>> vuoi vedere che PROPRIO il poratile di Paolo Pinto NON vuole fare carte?
>> vuoi vedere che è nuovo di pacca, con relativi possibili problemi di
>> supporto?
>> vuoi vedere che se non reisce a far girare quel portatile, magari resta
>> a piedo con il lavoro sul dipartimento?
>>
>> e qui, a ruota, scatta l'ultimo dubbio, il più amaro:
>> vuoi vedere che l'esperimento sociale mira a fare leva sull'orgoglio
>> tecnico
>> di chi frequenta la ML?
>> magari nessuno gli ha dato ascolto, nessuno gli ha dato le "istruzioni"
>> passo-passo,
>> ed ora ha un portatile che non può usare... e chi lo sente il boss del
>> dipartimento???
>>
>> concludo ritenendomi MOLTO deluso dalla considerevole carenza di
>> professionalità
>> di Paolo... bastava chiedere, dare qualche dettaglio in più...
>>
>> non è questione di "Fede", è questione di CREANZA
>>
>> _______________________________________________
>> ml mailing list
>> [email protected]
>> http://nalug.net/mailman/listinfo/ml
>>
> _______________________________________________
> ml mailing list
> [email protected]
> http://nalug.net/mailman/listinfo/ml
>
_______________________________________________
ml mailing list
[email protected]
http://nalug.net/mailman/listinfo/ml

Rispondere a