Carissimi lettori e lettrici!
Ispirato da alcune discussioni e terminologie di recente usate su questa
lista, vorrei promuovere un confronto di più ampio respiro in merito
agli argomenti legati alla privacy ed anonimato in rete e tutto ciò ad
esso correlato, ma che dal mio punto di vista può essere fatto orbitare
attorno ad un fulcro imprescindibile:
"l'attività sociale, o comunque la partecipazione, di ogni singolo
individuo nell'ambito della comunicazione digitale"
o per dirla molto più terra-terra
"la presenza in rete di ciascuno di noi con annessi e connessi"
nei tread precendenti si sono sollevati molti dubbi in merito al
controllo del traffico, delle informazioni personali, della privacy...
citando anche riferimenti tecnici, suggerimenti, precisazioni ed
imprecisioni a riguardo da parte della stampa non specialistica... ed in
effetti l'argomento è complesso, poliedrico e notevolmente
controverso... ma andiamo per ordine
credo sia fondamentale a priori chiarire un principio sulla natura del
cyberspazio, del media chiamato INTERNET, poichè esso, a differnza di
altri quali stampa, radio e TV, ha la caratteristica di essere
ORIZZONTALE e non VERTICALE come gli altri... in altre parole
l'orizzontalità sta nel fatto che il mezzo stesso consente attraverso le
tecnologie di cui è dotato di scambiare liberamente informazioni dal
"produttore al consumatore" e viceversa come si fa in questa stessa
lista, o su un blog, un social network e così via come se ci si trovasse
tutti ad uno stesso livello di potere comunicativo (idealmente parlando,
non fraintendete), cosa che non si verifica con altri mezzi nel quale
chi usufuisce delle informazioni non può direttamente interagire con il
suo produttore
premesso questo, bisogna prendere atto che nel corso di una 20ina di
anni l'uso stesso del mezzo è fortemente cambiato insieme alle
tecnologie disponibili man mano sempre più innovative... internet ha
quindi la capacità di mutare, di evolvere, spesso più velocemente dei
suoi utenti stessi che nel frattempo vanno moltiplicandosi,
candidandosi, semmai ve ne fosse bisogno, a mezzo di comunicazione
principe, largamente accessibile ed estremamente versatile nel quale è
possibile concretizzare quel famoso concetto di "convergenza" mediatica:
qualsiasi tipo di contenuto attraverso un unico mezzo
ovviamente il mondo dell'industria, del business, non può ignorare tutto
ciò ed anzi in svariati casi ne fa il principale strumento di
profitto... e parallelamente l'utenza stessa delega ad esse ed al mezzo
tutta una serie di peculiarità che man mano diventeranno sempre più
PERvasive (e non esclusivamente INvasive) nella vita di ognuno... e
quando ciò accade, anche consolidandosi nel corso degli anni, la
questione non resta squisitamente tecnica, ma abbraccia anche la sfera
sociale dei rapporti umani e di lavoro...
come vedete l'argomento è DAVVERO complesso, e non pretendo nemmeno di
essere in grado di esaminarlo da tutti i punti di vista...
ma veniamo ora al punto privacy...
internet non è stato progettato ne per garantire l'anonimato ne la
privacy e tutte le tecnologie al momento disponibili (ma non
necessariemente sufficienti...) per far fronte a queste problematiche
sono nate progressivamente nel tempo per soddisfare gli utenti e
fornirgli più garanzie... tecnicamente tutto, o quasi, è possibile, a
partire dal tracciamento di un utenza al suo mascheramento, esiste la
crittografia come il controllo del traffico ecc...
insomma, quando si tratta la questione nel suo complesso, ci si tuffa in
un oceano di domande che porta ad altre domande, a dinamiche più
complesse facendo assomigliare la rete ad un vaso di pandora ricco di
soprese sia piacevoli che sgradevoli... a domande a cui non so se
francamente si darà mai una risposta definitiva, non per sfiducia ma per
una valutazione pratica della cosa: abbiamo a disposizione il mezzo di
comunicazione più potente mai esistito, ma non siamo in grado di
gestirlo fino in fondo o addirittura non sappiamo in che direzione
vogliamo andare
da un lato vediamo che le generazioni di adolescenti contemporanee
iniziano a farne un uso spregiudicato al punto di dimenticare come si
sfoglia un quitidiano, o addirittura (e non scherzo!) preferiscono la
messagistica istantanea al semplice citofono per comunicare con l'amico
dirimpettaio, senza tener conto del paradigama, per loro ormai scontato,
del "con internet posso fare tutto, avere tutto, e non costa nulla, non
devo pagarlo"
su un altro versante, l'utente più maturo si pone giustamente il
problema che "nessuno si faccia i fatti propri", usa internet ma ne teme
gli eventuali effetti negativi... un grande fratella da cui difendersi
ma impossibile da alienare completamente
su questo aspetto nutro la percezione di uno strano concetto che resta
tra le righe che suona più o meno come "voglio usare internet, ma voglio
che nessuno lo sappia... voglio essere presente, ma non
identificabile... insomma ci voglio essere, ma vorrei non esserci" - un
po' come cavalcare il sogno dell'ivisibilità, ma nessuno, nememno
l'utente può garantire per se stesso allo stesso modo di come sia lecito
non fidarsi di eventuali entità di controllo...
veramente un BEL problema, grosso, ingombrante e spigoloso...
altro fronte ancora e quello commerciale da cui è impossibile
retrocedere e che quindi procederà per la sua strada, gli affari sono
affari... ed internet è una gran bella piazza per il business
dopo tutta questa serie di considerazioni tirare delle somme è bene più
che azzardato, ma sicuramente mi sento di affermare, come personale
punto di vista, che la questione rimane aperta, forse ad oltranza, ma va
affrontata anche dal lato sociale, e non solo tecnico... e quando si
parla di sociale le cose diventano MOLTO più difficili da affrontare...
a voi la parola... ;)
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