Beh dire l'anonimato perfetto non esiste è giusto ma ci si può avvicinare al
massimo e per massimo intendo nessun' autorità ci può spiare una
persona,Kevin Mintik,in passato ci è quasi riuscita (o sbaglio) si è preso
gioco dell'fbi e di tutto l'ambaradam dei servizi segreti americani si è
fatto "beccare" perché amava dire la sua, la perfezione si può imitare come
l'elio liquido e lo zero assoluto non sarà mai perfetta ma si può imitare
esistono tor e compagnia bella e in più il blocco di javascript e cose varie
che possono rendere un pc inidentificabile o quasi basta saper usare la rete
(ci sono alcuni passi del manifesto hacker che fanno riflettere su questo)
Raffaele

Il giorno 02 dicembre 2009 19.13, OneSoul <[email protected]> ha
scritto:

> Carissimi lettori e lettrici!
>
> Ispirato da alcune discussioni e terminologie di recente usate su questa
> lista, vorrei promuovere un confronto di più ampio respiro in merito agli
> argomenti legati alla privacy ed anonimato in rete e tutto ciò ad esso
> correlato, ma che dal mio punto di vista può essere fatto orbitare attorno
> ad un fulcro imprescindibile:
>
> "l'attività sociale, o comunque la partecipazione, di ogni singolo
> individuo nell'ambito della comunicazione digitale"
>
> o per dirla molto più terra-terra
>
> "la presenza in rete di ciascuno di noi con annessi e connessi"
>
> nei tread precendenti si sono sollevati molti dubbi in merito al controllo
> del traffico, delle informazioni personali, della privacy... citando anche
> riferimenti tecnici, suggerimenti, precisazioni ed imprecisioni a riguardo
> da parte della stampa non specialistica... ed in effetti l'argomento è
> complesso, poliedrico e notevolmente controverso... ma andiamo per ordine
>
> credo sia fondamentale a priori chiarire un principio sulla natura del
> cyberspazio, del media chiamato INTERNET, poichè esso, a differnza di altri
> quali stampa, radio e TV, ha la caratteristica di essere ORIZZONTALE e non
> VERTICALE come gli altri... in altre parole l'orizzontalità sta nel fatto
> che il mezzo stesso consente attraverso le tecnologie di cui è dotato di
> scambiare liberamente informazioni dal "produttore al consumatore" e
> viceversa come si fa in questa stessa lista, o su un blog, un social network
> e così via come se ci si trovasse tutti ad uno stesso livello di potere
> comunicativo (idealmente parlando, non fraintendete), cosa che non si
> verifica con altri mezzi nel quale chi usufuisce delle informazioni non può
> direttamente interagire con il suo produttore
>
> premesso questo, bisogna prendere atto che nel corso di una 20ina di anni
> l'uso stesso del mezzo è fortemente cambiato insieme alle tecnologie
> disponibili man mano sempre più innovative... internet ha quindi la capacità
> di mutare, di evolvere, spesso più velocemente dei suoi utenti stessi che
> nel frattempo vanno moltiplicandosi, candidandosi, semmai ve ne fosse
> bisogno, a mezzo di comunicazione principe, largamente accessibile ed
> estremamente versatile nel quale è possibile concretizzare quel famoso
> concetto di "convergenza" mediatica: qualsiasi tipo di contenuto attraverso
> un unico mezzo
>
> ovviamente il mondo dell'industria, del business, non può ignorare tutto
> ciò ed anzi in svariati casi ne fa il principale strumento di profitto... e
> parallelamente l'utenza stessa delega ad esse ed al mezzo tutta una serie di
> peculiarità che man mano diventeranno sempre più PERvasive (e non
> esclusivamente INvasive) nella vita di ognuno... e quando ciò accade, anche
> consolidandosi nel corso degli anni, la questione non resta squisitamente
> tecnica, ma abbraccia anche la sfera sociale dei rapporti umani e di
> lavoro...
>
> come vedete l'argomento è DAVVERO complesso, e non pretendo nemmeno di
> essere in grado di esaminarlo da tutti i punti di vista...
>
> ma veniamo ora al punto privacy...
> internet non è stato progettato ne per garantire l'anonimato ne la privacy
> e tutte le tecnologie al momento disponibili (ma non necessariemente
> sufficienti...) per far fronte a queste problematiche sono nate
> progressivamente nel tempo per soddisfare gli utenti e fornirgli più
> garanzie... tecnicamente tutto, o quasi, è possibile, a partire dal
> tracciamento di un utenza al suo mascheramento, esiste la crittografia come
> il controllo del traffico ecc...
>
> insomma, quando si tratta la questione nel suo complesso, ci si tuffa in un
> oceano di domande che porta ad altre domande, a dinamiche più complesse
> facendo assomigliare la rete ad un vaso di pandora ricco di soprese sia
> piacevoli che sgradevoli... a domande a cui non so se francamente si darà
> mai una risposta definitiva, non per sfiducia ma per una valutazione pratica
> della cosa: abbiamo a disposizione il mezzo di comunicazione più potente mai
> esistito, ma non siamo in grado di gestirlo fino in fondo o addirittura non
> sappiamo in che direzione vogliamo andare
>
> da un lato vediamo che le generazioni di adolescenti contemporanee iniziano
> a farne un uso spregiudicato al punto di dimenticare come si sfoglia un
> quitidiano, o addirittura (e non scherzo!) preferiscono la messagistica
> istantanea al semplice citofono per comunicare con l'amico dirimpettaio,
> senza tener conto del paradigama, per loro ormai scontato, del "con internet
> posso fare tutto, avere tutto, e non costa nulla, non devo pagarlo"
>
> su un altro versante, l'utente più maturo si pone giustamente il problema
> che "nessuno si faccia i fatti propri", usa internet ma ne teme gli
> eventuali effetti negativi... un grande fratella da cui difendersi ma
> impossibile da alienare completamente
> su questo aspetto nutro la percezione di uno strano concetto che resta tra
> le righe che suona più o meno come "voglio usare internet, ma voglio che
> nessuno lo sappia... voglio essere presente, ma non identificabile...
> insomma ci voglio essere, ma vorrei non esserci" - un po' come cavalcare il
> sogno dell'ivisibilità, ma nessuno, nememno l'utente può garantire per se
> stesso allo stesso modo di come sia lecito non fidarsi di eventuali entità
> di controllo...
> veramente un BEL problema, grosso, ingombrante e spigoloso...
>
> altro fronte ancora e quello commerciale da cui è impossibile retrocedere e
> che quindi procederà  per la sua strada, gli affari sono affari... ed
> internet è una gran bella piazza per il business
>
> dopo tutta questa serie di considerazioni tirare delle somme è bene più che
> azzardato, ma sicuramente mi sento di affermare, come personale punto di
> vista, che la questione rimane aperta, forse ad oltranza, ma va affrontata
> anche dal lato sociale, e non solo tecnico... e quando si parla di sociale
> le cose diventano MOLTO più difficili da affrontare...
>
> a voi la parola... ;)
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