----- "OneSoul" <[email protected]> ha scritto:

> chiariamo, onde evitare equivoci...
> 
> il discorso privacy è tema scottante è delicato, importante e 
> sicuramente da affrontare... nemmeno a me fa piacere essere rovistato
> nelle tasche quando cammina per strada, non ho ne sostenuto ne
> promosso questo ma prima di spingere il discorso fino al dire che l'unica
> regola di internet è la libertà spregiudicata e senza regole, bisogna 
> rifletterci un bel po' sopra a mio avviso...
> 

internet esiste perche' esistono le persone che "fanno cose, vedono gente". per 
sua natura internet e' uno strumento bidirezionale, dove l'interazione e' parte 
fondamentale del discorso. censurare i contenuti, limitare o veicolare questa 
interazione e' un modo per snaturare l'essenza della rete: a questo punto 
diventa una televisione alternativa, dove ti propinano cio' che qualcun altro 
vuole e dove non si puo' esprimere _liberamente_ il proprio pensiero.

> per la questione censura/controllo/moderazione coatta
> dell'informazione, 
> non si può negare che il fenomeno esiste sia su piccola che su larga 
> scala... si pensi ad interi PAESI dove l'uso della rete è proibito o 
> fortemente limitato... e non è una cosa bella sapere di poter
> rischiare 
> un arresto, o addirittura la vita, per un post scritto su un blog...
> 

questa cosa, giustissima e verissima, non ti fa pensare al fatto che la rete 
debba tornare libera?

> sulla mia frase risultata ambigua aggiungo che tra le righe delle
> righe vi era anche un concetto filosofico, ovvero la smaterializzazione 
> personale attraverso la rete
> 

Serial Experiments: Lain 

> in questo contesto può sembrare di secondaria importanza, ma credo che
> sulla lunga possa dare una serie di effetti strani, di cui gia
> qualcuno visibile (vedi il caso del Citofono vs. IM) e non so se siano tutti 
> posistivi... internet diventa uno scudo, un involucro impenetrabile
> dove contemporaneamente alla potenziale libertà di espressione piena ci si
> crea un proprio spazio, una propria zona franca dove nessuno può 
> toccarci... è questo ciò che veramente vogliamo? forse la sfera
> sociale che ci circonda non ci soddisfa o non funziona a dovere?
>

internet e' un mezzo di comunicazione, dove ci si espone fino a un certo punto.
la sfera sociale/personale puo' non funzionare a dovere, ma non e' certo in 
internet che bisogna cercare una causa, piu' che altro nell'animo della persona 
ed e' una cosa totalmente soggettiva. 
c'e', indubbiamente, chi si scuda dietro ad un monitor, spacciandosi per 
qualcuno o qualcosa che in realta' non e', ma il "gioco" finisce li' anche 
perche' se uno spara cazzate, in pochissimo tempo si e' "marchiati" a fuoco; la 
rete non perdona. (zanzan!)

> ok la privacy, ok la libertà di espressione anche nell'informazione...
> 
> ma internet senza i suoi utenti non ha ragione di esistere, ed ogni 
> utente è una persona, un cittadino del mondo che tanto può avere la 
> fortuna di poter navigare liberamente, tanto la sventura di poterlo
> fare in clendestinità...
> sento spesso che si fanno sforzi per rendere la rete "un posto 
> migliore", ma mi piacerebbe sentire anche parlare del nostro pianeta,
> della nostra civiltà resa migliore... francamente non so fino in fondo
> se una rete migliore renda automaticamente tutto il resto migliore 
> compresi tutti i 6 miliardi di individui che lo popolano
> 

non basta rendere la rete un posto migliore, ma questo e' palese. solo che se 
la rete diventa un posto migliore e non una succursale del mondo attuale, 
allora forse in un futuro magari anche lontano, le cose miglioreranno per tutto 
il mondo.
lo scopo del gioco e' fare si' che _tutti_ possano avere un peso all'interno 
della societa', ed internet puo' permettere cio'.

> se poi vogliamo restringere la discussione al dominio territoriale 
> italiano o europeo, allora le cose cambiano, possiamo tranquillamente
> limitarci a combattere per non farci censurare un video scomodo, a 
> pensare ai potenti che ci imbavagliano e menate varie... menate 
> importanti, non lo metto in dubbio, ma non credo che servano a sfamare
> un bambino africano e nemmeno a scarcerare un prigioniero politico di
> qualche regime oppressivo...
> 

non credo che cambino affatto, e' solo una visione piu' ristretta della cosa e 
non ci si deve assolutamente limitare a combattere chi non ci fa inserire un 
video scomodo o un articolo anti-governativo. riuscire a trasferire le proprie 
informazioni agli altri senza che qualcuno le controlli: e' questo l'obiettivo.
certo, migliorare la rete non sfama un bambino africano, ma puo' informare piu' 
persone del reale stato in cui questi bambini vivono.

> non so se rendo l'idea, sembra quasi che vi sia una eccessiva ricerca
> del $POTENTE di turno da martirizzare... ma siete sicuri che ne sia
> solo 
> uno? e contro uno stuolo di questi individui, qual'è l'effettivo,
> ripeto 
> EFFETTIVO, potere della rete?
> non è un critica, non è una dichiarazione disfattista... è SOLO una 
> riflessione
> 

io non vedo tutta questa martirizzazione di cui parli. il popolo si ribella 
quando e' soggiogato (in una qualsiasi sua forma) e cerca i mezzi per cambiare 
lo status quo. fin quando non ci sara' una presa di coscienza, la situazione 
non cambiera' e a te sembrera' sempre che si voglia dare la colpa ad un 
singolo, cosa che e' vera in parte.

> in ultimo... vorrei far notare che garantendo la riservatezza e magari
> 
> anche l'anonimato da un "bravo ragazzo", sia pur egli sovversivo 
> rispetto ad un sopruso, simultaneamente la si garantisce anche ad un 
> truffatore, un maniaco, un adescatore o un trafficante di organi 
> umani... internet diventa quindi la piattaforma neutra dove sia il
> male che il bene possono viaggiare parallelamente e con gli stessi
> diritti?
> 

anche se non ho nulla da nascondere, io ho il _diritto_ di non essere 
controllato. fare deep packet inspection previene un crimine? forse, ma non 
abbiamo i precog di minority report (che anche li' falliscono, ma e' pur sempre 
un film) ne' abbiamo la certezza che l'utilizzo del mezzo sia realmente quello. 
e arriviamo al solito discorso di chi controlla il controllore: un problema che 
non avra' mai soluzione nel campo dei numeri reali.


> credete sia solo una questione tecnica? qua va di mezzo PROFONDAMENTE
> la sfera sociale planetaria... e con oltre 6MLD di sogetti, la vedo 
> veramente tosta...
> 

assolutamente no, non e' una questione puramente teNNica, come vedi non mi son 
messo a parlare di Tor, Polipo/Privoxy et similia.
ma discutere di argomentazioni tecniche e' l'unico mezzo che hai _attualmente_ 
per far evidenziare il problema etico.

i miei 2 cent.

-- 
bisco 
Slackware Linux Project Italia
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