On 06/23/2010 11:05 PM, Alessandro Feltrin wrote:
> Per tutte le altre comunicazioni sarebbe stato sufficiente lavorare un
> pò di più sugli obblighi che i provider di servizi di e-mail dovrebbero
> avere in termini di garanzia del timestamp.

Non c'è solo la garanzia del timestamp: c'è la garanzia di consegna e la
tracciabilità, tutte cose che nella raccomandata e nella PEC ci sono.
Inoltre, la legge italiana può intervenire solo su fornitori italiani.
Per esempio, supponiamo che tu voglia mandare una notifica con tempi
certi a qualcuno. Quel qualcuno ha una casella presso un provider
italiano, per raggiungere il quale i messaggi passano da un server
all'estero che, guarda caso, si perde sempre i messaggi per quel
provider (che le sue caselle, ute...@paradisofiscale, se le fa pagare
bene ;) ) Cosa fai? E se il messaggio si perde e basta, senza sapere
dove? La legge prevede degli obblighi e dei diritti quando si parla di
notifiche. E poi, di nuovo, dov'è la prova di consegna se lavori solo
sui timestamp? Nei log del provider?

Alla fine, se al posto di un generico "lavorare un pò di più sugli
obblighi che i provider di servizi di e-mail dovrebbero avere" entri nel
merito dei diversi problemi e tieni conto delle funzionalità e garanzie
che ti servono, non arrivi lontano dalla PEC. Ripeto, al di là di
affermazioni generiche, alternative alla PEC che diano veramente quel
tipo di servizio non ne ho ancora viste.

ciao

- Claudio

-- 

Claudio Telmon
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