2016-03-07 21:28 GMT+01:00 Samuele <[email protected]>:

> Il 07/03/2016 17:20, Federico Scrinzi ha scritto:
>
>> Lo stai facendo sbagliato.
>>
>
> In che modo lo faresti?
> Il classico programma in una postazione di lavoro condivisa, alla mercé di
> cani e porci, programma che deve collegarsi ad un db, le password di
> accesso al db, puoi anche salvarle in un file di configurazione crittato
> sul disco, ma la password per aprire il file di configurazione devi
> comunque hardcodarla in un qualche modo nell'eseguibile.
> Di sicuro non la chiederei all'apertura del programma, ci sono taluni
> posti dove se metti qualcosa di più complesso di 1234, o te la fanno
> togliere, o la scrivono con un pennarello indelebile sul monitor.
>
>
È per questo che sono stati creati sistemi di gestione delegata dei
privilegi (PAM/PIAM) che sono in grado anche di gestire le password lette
da file di configurazione.

Questo tipo di tecnologia è il modo giusto per gestire questi casi.

La soluzione "fatta in casa" da Paolo Giardini sembra in qualche modo
implementare in nuce questo concetto, in modo iniziale.



Cordiali saluti
-- 
Marco Ermini

CISSP, CISA, CEH, ITIL, PhD
http://www.linkedin.com/in/marcoermini

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