Quello che proponi permette di cambiare la password a intervalli regolari 
(senza contare che non è banalissimo fare tutto in sync in modo che non si 
spacchi niente). Come aiuta a prevenire il fatto che io intercetti la password 
del DB che arriva al programma? Una volta che ho quella non mi interessa se 
cambia tra 2 ore, ho abbastanza tempo per fare cose che non dovrei poter fare 
sul DB.

On March 15, 2016 11:26:13 AM GMT+00:00, Marco Ermini <[email protected]> 
wrote:
>>
>> On March 8, 2016 1:27:34 PM GMT+00:00, Marco Ermini <
>> [email protected]> wrote:
>>>
>>> È per questo che sono stati creati sistemi di gestione delegata dei
>>> privilegi (PAM/PIAM) che sono in grado anche di gestire le password
>lette
>>> da file di configurazione.
>>>
>>> Questo tipo di tecnologia è il modo giusto per gestire questi casi.
>>>
>>> [...]
>2016-03-09 0:35 GMT+01:00 Federico Scrinzi <[email protected]>:
>
>> Potresti essere più specifico? In che modo useresti PAM per una cosa
>del
>> genere?
>> Non sono tanto pratico della cosa.
>>
>
>Ci sono vari modi.  Di solito un buon sistema PAM ha delle API, e può
>fare
>il parsing dei file INI/XML e rimpiazzare periodicamente (e.g. ogni
>giorno,
>ora, etc.) le password hard-coded, e fare il reload del server.  Di
>solito
>ci sono template già pronti per e.g. WebSphere o JBoss, ma ovviamente
>sono
>programmabili per qualsiasi applicazione e puoi create i tuoi script
>
>Spero sia utile.
>
>Cordiali saluti
>-- 
>Marco Ermini
>CISSP, CISA, CEH, ITIL, PhD
>http://www.linkedin.com/in/marcoermini

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