Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono 
di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad 
es.  proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a 
inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze 
ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn 
note da noi, come i tamponi molecolari a casa... 
http://www.prendersicura.org/Strano poi che si sappia cosa avviene in India e 
in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. 
Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP.  Sono 
due anni che si chiedono questi dati....In silos pubblico su dati d'interesse 
collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende 
preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di 
pochi. Lo fanno per il nostro bene?Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele 
Meo <[email protected]> ha scritto:

  
  
    Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
     In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è
        vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche
        mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e
        lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito 
      
    sinceramente mi spaventa.
    Cosa ne pensate?
    Raf
      
    
    
    
      
      -------- Messaggio Inoltrato --------
      
        
          
            Oggetto:
            
            Dilettanti allo sbaraglio!
          
          
            Rispedito-Data:
            
            Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100
          
          
            Rispedito-Da:
            
            [email protected]
          
          
            Data: 
            Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100
          
          
            Mittente:
            
            [email protected]
          
        
      
      
      
      Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati,
      tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i
      bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi
      “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da
      proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un
      vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa.
      Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia
      associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità
      eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos
      generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un
      punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi
      rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a
      tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si
      vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si
      sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la
      strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una
      soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella
      supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di
      vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele…
      Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano
      vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In
      genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come
      ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante
      avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili
      a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente
      il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i
      vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato
      sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi:
      &quot;Per i vaccinati sarà un Natale normale&quot;).Così
      non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è
      puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il
      lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le
      classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche
      migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi
      – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina
      territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve
      crescere e l&#39;economia continuare a girare sui binari di
      sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde&quot;?!) alla
      fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi
      paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle
      prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici
      che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove
      quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a
      proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo
      obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza
      stipendio! CUB Polito 
  

_______________________________________________
nexa mailing list
[email protected]
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa

_______________________________________________
nexa mailing list
[email protected]
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa

Reply via email to