Nessuno puo' sapere quando emergera' una nuova VOC e che caratteristiche avra' 
rispetto alle passate, ed allo stesso tempo e' chiaro a tutti che i tempi 
minimi di modifica della ricetta, certificazione, produzione, distribuzione ed 
inoculazione a miliardi di persone saranno sempre maggiori di quelli richiesti 
all'insorgere di una nuova VOC.
La buona notizia e' variante dopo variante, infezione e booster dopo i e b, il 
nostro sistema immunitario sviluppa maggiori capacita' di affrontare la 
malattia.

Un quarto , quinto e sesto booster ci stanno tutti in conto.


saluti dagli USA

roberto

________________________________
Da: nexa <[email protected]> per conto di J.C. DE MARTIN 
<[email protected]>
Inviato: lunedì 10 gennaio 2022 14:18:33
A: [email protected]
Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!

Gentilissimi,

il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti
trattati in questa lista.

juan carlos




On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono 
di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione.
Si devono ad es.  proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie 
misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... 
Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune 
con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... 
http://www.prendersicura.org/

Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella 
nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede 
ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP.  Sono due anni che si chiedono 
questi dati....
In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il 
carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, 
politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?

Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo 
<[email protected]<mailto:[email protected]>> ha scritto:

Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione

In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a 
proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter 
lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito

sinceramente mi spaventa.

Cosa ne pensate?

Raf



-------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto:        Dilettanti allo sbaraglio!
Rispedito-Data:         Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100
Rispedito-Da:   [email protected]<mailto:[email protected]>
Data:   Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100
Mittente:       [email protected]<mailto:[email protected]>


Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli 
che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci 
avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure 
soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un 
vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche 
consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, 
cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni 
voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. 
Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi 
rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi 
ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non 
potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i 
lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della 
pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella 
supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati 
più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha 
parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di 
COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma 
comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante 
avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la 
malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi 
invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla 
normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni 
(25/11/2021 Draghi: &quot;Per i vaccinati sarà un Natale normale&quot;).Così 
non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato 
esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non 
facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento 
(quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace 
politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina 
territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e 
l&#39;economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure 
al nucleare… “verde&quot;?!) alla fin fine non si possono che adottare 
pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati 
ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici 
che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% 
degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche 
mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa 
la gente senza stipendio! CUB Polito
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