Gentilissimi,

il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti
trattati in questa lista.

juan carlos




On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es.  proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/

Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP.  Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?

Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <[email protected]> ha scritto:

    Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione

    In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il
    vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso
    renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la
    gente senza stipendio! CUB Polito

    sinceramente mi spaventa.

    Cosa ne pensate?

    Raf




    -------- Messaggio Inoltrato --------
    Oggetto:    Dilettanti allo sbaraglio!
    Rispedito-Data:     Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100
    Rispedito-Da:       [email protected]
    Data:       Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100
    Mittente:   [email protected]



    Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati,
    tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i
    bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi
    “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da
    proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un
    vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa.
    Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia
    associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità
    eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos
    generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un
    punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi
    rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a
    tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si
    vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si
    sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la
    strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una
    soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella
    supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di
    vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele…
    Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano
    vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In
    genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come
    ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante
    avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili
    a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente
    il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i
    vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato
    sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi:
    &quot;Per i vaccinati sarà un Natale normale&quot;).Così non è
    stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato
    esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da
    remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi
    pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non
    si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto
    nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non
    parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l&#39;economia
    continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al
    nucleare… “verde&quot;?!) alla fin fine non si possono che
    adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti
    noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e
    i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono
    vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è
    vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese,
    non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a
    casa la gente senza stipendio! CUB Polito
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