Non sono un medico ma sono interessato al metodo scientifico per cui
vorrei ricordare che una partita medico scientifica va giocata secondo
le regole che la ricerca medico scientifica si è data attraverso
affinamenti successivi negli ultimi 150 anni, per cui una terapia  è
riconosciuta efficace non quando uno o più medici affermano che la
terapia da loro praticata funziona ma quando ha superato
sperimentazioni condotte secondo regole precise, regole finalizzate a
minimizzare i possibili errori. Plasma iperimmune e idrossiclorochina
sono un paio di esempi di terapie presentate come alternative ai
vaccini che non hanno superato sperimentazioni che ne dimostrassero
l'efficacia.

E così siamo in presenza di un curioso cortocircuito epistemologico
per cui alcuni contrappongono sin dal 2020 pretese cure contro il
COVID che non hanno superato alcuna sperimentazione e che quindi dal
punto di vista clinico di fatto non esistono a vaccini che hanno
superato trial e sperimentazioni, che sono stati somministrati in
miliardi di dosi in tutto il mondo in condizioni di strettissima
farmacovigilanza, dimostrando la loro efficacia sia nel limitare la
diffusione della malattia e sia nel rendere più lievi i sintomi in chi
comunque risultasse positivo alla malattia


Il giorno lun 7 nov 2022 alle ore 13:13 Giovanni Leghissa
<[email protected]> ha scritto:
>
> Nessuno discute il caso degli immunodepressi. Figuriamoci
>
> Il punto non è se il vaccino salva vite o no – di questo non credo valga la 
> pena discutere.
>
> Il punto è un altro: una persona in perfetta salute sarà libera o no di 
> scegliere, in presenza di cure valide? Che le cure ci siano, e che in questi 
> casi siano state efficaci sin da subito (ripeto: non parlo qui di 
> immunodepressi), mi pare pure un elemento su cui non discutere più.
>
>
> Il giorno lun 7 nov 2022 alle ore 12:58 Stefano Quintarelli 
> <[email protected]> ha scritto:
>>
>> spiase,
>> da immunodepresso ho seguito con molta attenzione la cosa.
>> persone nella mia condizione che si ammalano di sarscov2 hanno ad oggi una 
>> probabilità
>> superiore al 25% di decorso fatale.
>>
>> non c'erano cure efficaci.
>> e no, il vaccino mRNA non penetra i nuclei delle cellule (dove sta il DNA)
>>
>> cao, s.
>>
>> On 07/11/22 12:54, 380° wrote:
>> > Giovanni Leghissa <[email protected]> writes:
>> >
>> > [...]
>> >
>> >> Non si costringono persone a vaccinarsi, pena la perdita dei mezzi di
>> >> sussistenza, in presenza di cure efficaci del virus, tra le quali uno deve
>> >> essere libero di scegliere.
>> >
>> > In presenza di cure efficaci, con efficacia tra l'80 e il 90% [1], non
>> > si sarebbe nemmeno potuta approvare l'immissione nel mercato di un
>> > vaccino sperimentale con una procedura di emergenza, per giunta il primo
>> > vaccino a mRNA della storia, con probabilità non nulla di essere
>> > incorporato nel DNA.
>> >
>> > [...]
>> >
>> >> Mi fermo qui per non farla lunga.
>> >
>> > Sì stiamo andando OT, no?
>> >
>> > Saluti, 380°
>> >
>> >
>> > [1] che se non ostacizzare dalle autorità avrebbero probabilmente
>> > salvato molte vite
>> >
>> >
>> > _______________________________________________
>> > nexa mailing list
>> > [email protected]
>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> [email protected]
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> [email protected]
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________
nexa mailing list
[email protected]
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa

Reply via email to