Ciao Giuseppe, Duccio, a tutti Le lobbies esistono, anche se si cercano di regolamentare in modo sempre più incisivo. Gruppi d'interesse e trasparenza <https://www.europarl.europa.eu/at-your-service/it/transparency/lobby-groups>
I comitati scientifici e di esperti hanno regole per il recruitment e il funzionamento, ma non bastano, è chiaro. E' un sistema imperfetto che non ha prodotto i risultati sperati: se si esclude il mercato unico (guarda caso quest'ultimo una delle poche materie di cui la Commissione è 100% competente), relativamente ai temi trattati tra noi nella mailing list, l'Europa e le sue istituzioni non si sono dimostrate all'altezza, creando un limitato valore aggiunto. Ad esempio, nell'ambito della ricerca, innovazione e sviluppo, quella Europea è sempre stata vista come una cosa 'buona e giusta', da fare, ma secondaria rispetto a quelle nazionali, da sempre prioritizzate dagli stati membri. Direi che è stato miope ma sono state nostre scelte politiche, degli stati membri. Il punto che volevo evidenziare è che Bruxelles non è una entità esterna con la quale confrontarci. Ogni accusa a Bruxelles, dovrebbe essere in linea di principio una accusa a quello che volevamo fare insieme e non ci siamo riusciti, ciascuno nei propri ambiti e capacità. Una presa di responsabilità collettiva ed una sana 'ownership' sono convinto che possano promuovere un approccio più costruttivo, salvando quanto di buono si è riuscito a fare, a mio avviso non poco (guardandomi attorno oltre alla UE). Alessandro On Tue, 28 Jan 2025 at 12:57, Giuseppe Attardi <[email protected]> wrote: > > > On 28 Jan 2025, at 12:00, [email protected] wrote: > > From: Alessandro Brolpito <[email protected]> > To: Guido Vetere <[email protected]> > Cc: "M. Fioretti" <[email protected]>, [email protected] > Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, > riformiamo i social > Message-ID: > <cabkhok_swnxuo5mwrjrzeyo31areastxzzuxsn06zkfpl7j...@mail.gmail.com> > Content-Type: text/plain; charset="utf-8" > > On Mon, 27 Jan 2025 at 11:08, Guido Vetere <[email protected]> wrote: > > Non capisco il dissenso: il DG RTD da chi dipende? > Chi ha deliberato (ad esempio) la spesa di 1 Miliardo per quel epic > fail dello Human Brain Project (HBP)? > Dico: sai quanti super-pond Mastodon (o qualcosa di meglio) avremmo > potuto avere oggi con quei soldi? > > > Hai ragione Guido, anche se il progetto di ricerca HBP e il supporto alla > diffusione super-pond Mastodon sono cose completamente diverse. > > In ogni caso, il mio punto è che l'Europa siamo 'noi', come Paesi Membri > (Consiglio Europeo in primis) e cittadini (elezioni EP). > Siamo 'noi' che abbiamo scelto di dedicare i fondi al progetto HBP - Human > Brain Project <https://www.humanbrainproject.eu/en/> nel 2013 e non ad > altro. > > > Sono le lobby dei burocrati europei col loro codazzo di ricercatori > asserviti, per spartirsi i finanziamenti. > Io per esempio osai criticare come venivano gestiti i fondi del > direttorato Language Processing R&D Programmes che per decenni non aveva > prodotto nulla di rilevante, per ammissione dei ricercatori stessi. > Lo dissi pubblicamente a Roberto Cencioni, capo del directorate XIII della > EU, in una riunione a Barcellona, e lui rispose, letterlamente: “Questa è > la mia riunione. Se non è d’accordo, se ne può andare”. > In un’altro incontro, lui precisò questi consigli: Bisogna farsi nominare > come esperti del proprio settore. Partecipare per alcuni anni a riunioni, > valutazioni e incontri e farsi le opportune conoscenze. Farsi conoscere dai > funzionari del direttorato. Partecipare alle riunioni di preparazione dei > programmi ed assicurarsi di inserire i propri temi di interesse tra quelli > da finanziare. Partecipare a una cordata per farsi finanziare un progetto > per la call successiva. > > Quanto al HBP, ne incontrai il direttore e nel 2013 gli chiesi se stavano > studiando le Deep Neural Networks. Lui rispose: sì, ne abbiamo sentito > parlare, le studieremo. > > -- > > Alessandro > > > > G. > > On Mon, 27 Jan 2025 at 10:10, Alessandro Brolpito <[email protected]> > wrote: > > > Ciao Guido, > > Per quanto riguarda l'azione comune ed indicare la Commissione (EC) come > > responsabile, su questo, mi permetto di dissentire, almeno parzialmente. > > > La Commissione (EC) opera nell'esclusivo interesse della Unione, non dei > > singoli stati, ma lo fa su delega dei Paesi Membri. > > > Per finanziare grossi progetti Europei (per la comuncazione, l'energia, > > le tecnologie avanzate, le reti satellitarie,ecc) servirebbero ingenti > risorse ed una architettura Europea, finanziati da fondi comuni. > > Se questo non è ancora avvenuto, la responsabilità primaria è 'nostra', > > dei paesi Membri, non della EC. > > > Cordialmente, Alessandro > > > On Mon, 27 Jan 2025 at 09:16, Guido Vetere <[email protected]> > > wrote: > > > non è che si DEVE mantenere uno spazio 'euclideo' dove ogni punto è > raggiungibile da ogni punto, ma di fatto questa è la forza dei > 'social' rispetto a - per esempio - alle BBS degli anni 80-90. > se conosco un collega simpatico a un convegno e voglio restare in > contatto, so dove trovarlo, se mi punge vaghezza di vedere che fine ha > fatto la mia fidanzata del liceo, idem. > questo crea un effetto di autoregressione: perché stai su quel social? > perché ci stanno tutti > ora, su Mastodon posso cercare profili pubblici con le funzioni di > search, sperando che quelle implementate dal mio provider funzionino, > ma di sicuro l'efficienza e scalabilità di queste funzioni su > un'infrastruttura decentralizzata è problematica, e per questo dico > che la EC avrebbe dovuto finanziare lo sviluppo di cose del genere > invece di buttare soldi in framework programs pieni di burocrazia ma > (spesso) vuoti di risultati > G: > PS: by the way: che ne pensiamo di Solid? > https://en.wikipedia.org/wiki/Solid_(web_decentralization_project) > > > On Mon, 27 Jan 2025 at 06:38, M. Fioretti <[email protected]> > > wrote: > > > On Sat, Jan 25, 2025 08:53:10 AM +0100, Guido Vetere wrote: > > un esempio di quello che potrebbe e dovrebbe accadere lo offre > > Arianna Ciccone > > (Valigia blu): > https://www.valigiablu.it/facebook-instagram-x-social-valigia-blu > > Ma il tema allora diventa quello dell'integrazione: come ricostruire > lo 'spazio euclideo' delle piattaforme centralizzate da un > pulviscolo di comunità indipendenti? > > > siamo sicuri? O forse e' (finalmente) ora che il tema diventi > > "perche' si DEVE mantenere/ricostruire per forza UNO spazio *unico*, > capace di connettere tutti in tempo reale, quando ormai sappiamo che > tali spazi sono cortocircuiti globali che come specie non siamo in > grado di reggere?" > > Ne parlavo qui: > > > > https://stop.zona-m.net/2019/04/what-if-we-just-outlawed-instantness-in-social-networks/ > > > e qui (vedi slide 5 e 7, e poi il resto) > > > > https://mfioretti.com/2018/02/calicut-personal-clouds-to-replace-corporate-controlled-platforms/ > > > Marco > > > >
