Ce ne sono diverse in effetti.

Le prime che mi vengono in mente sono le scuole che usano FUSS, a Bolzano.
<https://fuss.bz.it/>

Che sia economicamente vantaggioso evitare Microsoft e Google è noto da anni.

<https://fuss.bz.it/post/2023-03-28_incontro-dirigenti-emilia-romagna/>


Giacomo

Il 5 Febbraio 2025 14:03:59 UTC, Enrico Nardelli <[email protected]> ha 
scritto:
> Mi permetto di suggerire di una linea di attacco.
> 
> 1) Raccogliere informazioni precise sull'entità dei costi di queste licenze 
> annuali alle big tech, per quante più università possibili, con l'aiuto di 
> chi in lista riesce ad accedere a questi dati.
> 2) Ottenere i costi sostenuti dal Politecnico di Torino per gli stessi 
> servizi.
> 3) Assumendo che 2) dimostri la convenienza economica fare un'interrogazione 
> parlamentare
> 4) Non mi aspetto gran che da 3) ma forse la magistratura contabile potrebbe 
> trovare interessanti le nostre osservazioni
> 
> Sarebbe utile se si riuscisse a fare lo stesso anche per il settore della 
> scuola. Potrebbe essere più difficile, ma ci sarà pure qualche scuola che usa 
> software libero per le sue infrastrutture, per poter fare un confronto.
> 
> Ciao, Enrico
> 
> Il 24/01/2025 16:00, Giuseppe Attardi ha scritto:
> > Proprio così.
> > 
> > Ma si continua a frignare, fare convegni, scrivere rapporti per analizzare 
> > i fallimenti (tipo Draghi), disquisire su domande alla Marzullo (tipo se 
> > sia meglio un social o un altro, se i social cambiano noi o noi che 
> > cambiamo i social, se la tecnologia sia neutrale o la neutralità ci rende 
> > complici).
> > 
> > Ho provato per diversi anni a realizzare servizi in casa per le università, 
> > come sanno Bregni e Verzulli: l’università di Pisa per anni aveva il propio 
> > mail server fatto in casa, il GARR aveva un cloud pubblico federato basato 
> > tutto su sw Open Source.
> > Ma quando cercavo il coinvolgimento sia di colleghi che dei dirigenti 
> > universitari (con unica eccezione il Poli di Torino), la risposta è sempre 
> > stata negativa: chi ce lo fa fare, se tanto i servizi ce li danno gratis e 
> > sono fatti in modo professionale e intanto posso licenziare i sistemisti.
> > 
> > Poi i servizi hanno smesso di essere gratis: tre anni fa Google è venuta a 
> > presentare il conto del servizio Google Workspace for Education e Microsoft 
> > per i servizi tra cui Exchange per la posta. L’università di Pisa paga 
> > centinaia di migliaia di euro l’anno a entrambe e più o meno lo stesso 
> > fanno le altre 70 università.
> > Mettendo assieme tutte le spese, le università avrebbero potuto avere 
> > servizi digitali comuni gestiti in proprio.
> > 
> > Purtroppo la vera conclusione è che preferiamo essere schiavi di un padrone 
> > che pensa a tutto lui, piuttosto che faticare per guadagnarci la nostra 
> > libertà.
> > 
> > — Beppe
> > 
> >> On 24 Jan 2025, at 15:26, [email protected] wrote:
> >> 
> >> From: Guido Vetere <[email protected]>
> >> To: abregni <[email protected]>
> >> Cc: Antonio <[email protected]>,[email protected]
> >> Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
> >> riformiamo i social
> >> Message-ID:
> >> <CAD3hHB4_MgtU4YtzqEjzP8KmpuQECQkkbF=j92-behf0du3...@mail.gmail.com>
> >> Content-Type: text/plain; charset="UTF-8"
> >> 
> >> Se ho capito bene, le tre proposte di Sanchez sono :
> >> - Certificazione dell'identità  (facile da aggirare)
> >> - Moderazione e factchecking (ha già fallito)
> >> - Responsabilità penale della piattaforma sui contenuti degli utenti
> >> (giuridicamente assurda)
> >> 
> >> Ma davvero questo è tutto quello che la 'sinistra' europea riesce a 
> >> elaborare?
> >> Il problema delle piattaforme sociali non è la qualità dei loro
> >> contenuti, ma il fatto che sono monopolizzate.
> >> L'Europa avrebbe dovuto favorire la nascita di social decentralizzati
> >> e interoperabili, finanziando infrastrutture e provider indipendenti,
> >> invece di organizzare simposi con i lobbisti yankee.
> >> E adesso tutti a frignare e a dire caxxate ai convegni.
> >> 
> >> G.
> >> 
> >> 
> >> 
> >> On Fri, 24 Jan 2025 at 14:26, abregni <[email protected]> wrote:
> >>> 
> >>> Ciao.
> >>> 
> >>> La soluzione -- come al solito, al di fuori della comune definizione del
> >>> problema (i social ci avrebbero fatto un baffo) -- ci sarebbe stata,
> >>> ...con un "cortocircuito epocale" fra tecnologia e democrazia:
> >>> http://www.ybnd.eu/docs/Mat_fibra.pdf
> >>> 
> >>> Per 5 anni, dal 2008 al 2013, ho provato a far passare l'idea:
> >>> - Sui media, mi hanno dato uno spazietto su Report, ho avuto una bella
> >>> chiosa da parte della Gabanelli, e c'è stata una citazione sul Corriere
> >>> della Sera;
> >>> - Lato società, invece, ho trovato a) muri di gomma persino in ambito
> >>> universitario, e b) gente che o vedeva nell'idea la possibilità di un
> >>> tornaconto (e non era quello lo spirito), oppure nessuna voglia di
> >>> alzare il sedere dalla sedia per provare a cambiare in meglio il proprio
> >>> futuro (purtroppo, l'aveva già detto Tocqueville nel 1840 che sarebbe
> >>> finita così, ...la democrazia).
> >>> 
> >>> 
> >>> 
> >>> Il 2025-01-24 12:58 Antonio ha scritto:
> >>>> All'inizio degli anni 2000 i social media hanno iniziato a prosperare
> >>>> con la promessa di unire le persone e rafforzare le nostre democrazie.
> >>>> Sulla base di questa promessa le istituzioni pubbliche, le aziende e il
> >>>> pubblico si sono uniti ai social media, che hanno permesso alle persone
> >>>> di interagire al di là delle distanze fisiche. Ma gli aspetti negativi
> >>>> sono ormai chiari, dice Sánchez, paragonandoli a "invasori nascosti nel
> >>>> corpo di un cavallo di Troia". Sánchez si è scagliato contro i tecno
> >>>> miliardari, affermando che si è verificata una concentrazione di
> >>>> ricchezza e potere nelle mani di pochi, "a scapito della nostra salute
> >>>> mentale e delle nostre democrazie".
> >>>> 
> >>>> A.
> >>>> 
> >>>> https://www.rainews.it/articoli/2025/01/davos-pedro-sanchez-i-tecno-miliardari-vogliono-rovesciare-la-democrazia-riformiamo-i-social-97dbc212-0601-40b0-8396-ac01a5f633b7.html
> >>>> 
> >>>> https://www.youtube.com/watch?v=SCDD2pwe5O4
> >> 
> > 

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