2008/10/1 Luca <[EMAIL PROTECTED]> > civis ha scritto: > > Questa mia idea non è perfetta. Ad essere precisi, in termini di > > scorrevolezza dovremmo pesare il limite con il numero delle corsie... :-| > > > > Parliamone. > > a me, in linea di massima, la classificazione basata sulla percezione di > scorrevolezza che l'utente ha della strada piace. > BTW il limite di velocita', se la gente rispettasse rigorosamente la > distanza di sicurezza, non influisce su quante auto possono passare per > un certo punto in un tot di tempo.
Secondo me si. Ipotizziamo come dici tu che la distanza di sicurezza venga rispettata e paragoniamo quindi le auto alle maglie di una catena, di una bici per esempio. Piu pedalo, più sono le maglie che attraversano... non so, gli ingranaggi del cambio. Certo a 130 la distanza di sicurezza è maggiore ma l'autostrada è comunque la piu scorrevole. > Un criterio scientifico di classificazione probabilmente non esistera' > mai, Concordo. > pero' credo che la percezione di come una strada viene utilizzata > dagli utenti possa essere la maggior parte delle volte adeguata. > Ci sono strade urbane che, pur avendo come altre il limite dei 50, hanno > un traffico lentissimo xche' gli automobilisti cercano parcheggio o > perche' ci sono sequenze assurde di semafori. Si, ma tanto per quelle urbane il problema della classificazione non c'è, almeno credo. > Altre, sempre a limite 50, > sono le tipiche ammazzapedoni e non c'e' una macchina che rispetti il > limite. > Giusto, ma come dicevo prima, quello del rispetto del limite è un problema che secondo me non deve rientrare nel nostro progetto. Vincenzo.
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