> -Se lo si fa all'interno di OSM: [...] come gia' detto deve essere una p.a. che decide poi se ne vale la pena implementarlo. Deve essere una soluzione che dimostra di dare vantaggi di tempo ed economia o perche' una pa lo crede veramente. Dal mio punto di vista i casi di successo sono piu' verso aree urbane piccole che grandi (a meno che non spezzi le grandi). Rimane il fatto che si tratta di un processo che va affrontato caso per caso. I casi dove una pa ha proposto soluzioni basate su Ushahidi/Crowdmap sono quelli da cui cominciare.
Concludo segnalando questo progetto http://www.dagoneye.it/blog/2012/03/23/e-tu-cosa-ci-vedi-progettazione-urbana-aumentata-ovvero-essere-cittadini-generatori-di-dati-nellecosistema-del-nostro-territorio/ ... che tra l'altro si riferisci poi ad un concetto che ho espresso in un blog post http://de.straba.us/2012/02/22/ecosistema-open-data che e' in sintonia con l'argomento di cui stiamo parlando. In sintesi: se una p.a. vuole fare open data e' perche', al di la' dei discorsi di trasparenza,vi ha anche delle aspettative di un qualche ritorno. Il ritorno non e' detto che debba essere sui dati stessi e sui fornisce i dati, ma anche sulla creazione di nuovi servizi che reinventano i dati e creano cosi' valore alla societa'. _______________________________________________ Talk-it mailing list [email protected] http://lists.openstreetmap.org/listinfo/talk-it

