Vedi Italo, tu continui a parlare di copyleft e licenze permissive, e ne hai tutti i diritti e doveri, dal tuo punto di vista....
Io che sono solo un *utonto*, mi preoccupo più che il codice Star Basic e/o le macro che scrivo, un domani non possano più funzionare perché il fork porta AOO e LibreOffice ad essere sempre più diversi. Comunque, stando a quanto scrivi, valuterò la Suite LibreOffice e, se stabile come invece non era in passato, e se macro e codici Star Basic saranno utilizzabili, forse valuterò il passaggio; ma io non faccio le cose casalinghe; sviluppo in azienda.... Comunque: hai letto Francesca? Che sia il caso di abbandonare AOO per LibreOffice? n Cordiali Saluti Roberto Crosio - E-Mail [email protected] Buzzi Unicem S.p.A. - Ufficio Padroncini CLS - Casale Monferrato 15033 AL - Tel. +39.0142.416378 Fax +39.0142.416314 > -----Messaggio originale----- > Da: Italo Vignoli [mailto:[email protected]] > Inviato: giovedì 25 giugno 2015 12:41 > A: Crosio Roberto; [email protected] > Oggetto: Re: [utenti-it] R: [utenti-it] videocorso > > On 25/06/15 12:06, Crosio Roberto wrote: > > > Si perde tempo a combattersi fra Guelfi Bianchi e Neri, quando ci sono > ancora in giro i Ghibellini... > > Chiarisco per l'ennesima volta, visto che sembra che i miei precedenti > messaggi non siano stati letti (o forse non erano abbastanza chiari). > > Qui non c'è nessuna lotta tra fazioni, come vogliono far credere tutti i > sostenitori di AOO, ma due progetti con due modelli di business, uno che > funziona (lo dice la storia) e uno che non funziona (lo dice la storia, a meno > che si ritenga che distribuire per due mesi un software affetto da una > vulnerabilità sia una buona pratica, e che un progetto che in un mese ha 5 > contributi - contro i 1.492 di LibreOffice - sia vivo e vegeto). > > I due progetti usano lo stesso formato standard, ed è questo il punto > fondamentale perché quando si parla di produttività si parla di formato dei > documenti. Passare da OOo/AOO a LibreOffice non è un problema, in > quanto il formato dei documenti è lo stesso. > > Fuori dall'Italia AOO non è stato adottato da nessuna organizzazione, e > quelle che erano migrate a OOo oggi sono migrate a LibreOffice (Governo > Francese, città di Monaco di Baviera, Ministero degli Esteri Olandese, > eccetera). > > Le migrazioni ad AOO sono avvenute solo in Italia, perché solo in Italia c'è > una comunità che sostiene AOO (la comunità mondiale di AOO è più piccola > della comunità italiana di LibreOffice). > > Il progetto che fa concorrenza a Microsoft Office è LibreOffice, sia perché è > più attivo sia perché interviene a livello istituzionale dove è necessario > intervenire, come nel caso del processo decisionale del Governo del Regno > Unito a favore dell'adozione di ODF, dove LibreOffice (The Document > Foundation) ha fornito competenze e operato attivamente a tutti i livelli. > > LibreOffice rilascia il proprio codice sorgente con una licenza weak copyleft > che permette a tutti di integrare il codice sorgente stesso, e non pone > ostacoli all'integrazione (le funzionalità in più sono ormai centinaia, e il > livello di compatibilità con i formati Microsoft non è più nemmeno > confrontabile). > > La decisione di non integrare il codice sorgente weak copyleft di LibreOffice > è del progetto AOO (nonostante sia ormai chiarissimo che la licenza > permissiva è il motivo principale del fallimento del progetto AOO, perché > ha lasciato il progetto senza sviluppatori). > > Chiedere a LibreOffice di rilasciare il codice sorgente con una licenza che > farebbe scomparire immediatamente almeno il 50% degli sviluppatori e > metterebbe a rischio il restante 50% va contro il buon senso. > > Spero che la spiegazione sia abbastanza chiara, ma se dovessi leggere > ancora di lotte tra fazioni tornerò a spiegare il concetto, perché non > esistono due fazioni ma una sola - e il tono di alcuni messaggi che sono stati > inviati a questa lista non dovrebbe lasciare adito a dubbi - e c'è un solo > progetto attivo al di fuori di questa mailing list (ma ognuno è libero di > pensare il contrario). > > -- > Italo Vignoli - [email protected]<mailto:[email protected]> > mobile +39.348.5653829 - skype italovignoli jabber / sip > [email protected]<mailto:[email protected]> GPG Key ID - 0xAAB8D5C0 > DB75 1534 3FD0 EA5F 56B5 FDA6 DE82 934C AAB8 D5C0 > > --------------------------------------------------------------------- > To unsubscribe, e-mail: > [email protected]<mailto:[email protected]> > For additional commands, e-mail: > [email protected]<mailto:[email protected]>
