Ciao Massimo,
uso LibreOffice Calc su Win7 e Ctrl-C non mi ha mai dato problemi. Quale
versione usi di LibreOffice?
Sonia

Il giorno 25 giugno 2015 17:39, M. Manca <[email protected]> ha
scritto:

>  Ciao Italo,
>
> riguardo al problema del Ctrl-C in Calc che blocca l'applicazione e
> costringe a resettarla di forza pare che non sia un problema solo mio su
> Win7 ma abbastanza diffuso. Hai degli aggiornamenti al riguardo?
>
> Ciao,
> Massimo
>
> Il 25/06/2015 12:41, Italo Vignoli ha scritto:
>
> On 25/06/15 12:06, Crosio Roberto wrote:
>
>
>  Si perde tempo a combattersi fra Guelfi Bianchi e Neri, quando ci sono 
> ancora in giro i Ghibellini...
>
>  Chiarisco per l'ennesima volta, visto che sembra che i miei precedenti
> messaggi non siano stati letti (o forse non erano abbastanza chiari).
>
> Qui non c'è nessuna lotta tra fazioni, come vogliono far credere tutti i
> sostenitori di AOO, ma due progetti con due modelli di business, uno che
> funziona (lo dice la storia) e uno che non funziona (lo dice la storia,
> a meno che si ritenga che distribuire per due mesi un software affetto
> da una vulnerabilità sia una buona pratica, e che un progetto che in un
> mese ha 5 contributi - contro i 1.492 di LibreOffice - sia vivo e vegeto).
>
> I due progetti usano lo stesso formato standard, ed è questo il punto
> fondamentale perché quando si parla di produttività si parla di formato
> dei documenti. Passare da OOo/AOO a LibreOffice non è un problema, in
> quanto il formato dei documenti è lo stesso.
>
> Fuori dall'Italia AOO non è stato adottato da nessuna organizzazione, e
> quelle che erano migrate a OOo oggi sono migrate a LibreOffice (Governo
> Francese, città di Monaco di Baviera, Ministero degli Esteri Olandese,
> eccetera).
>
> Le migrazioni ad AOO sono avvenute solo in Italia, perché solo in Italia
> c'è una comunità che sostiene AOO (la comunità mondiale di AOO è più
> piccola della comunità italiana di LibreOffice).
>
> Il progetto che fa concorrenza a Microsoft Office è LibreOffice, sia
> perché è più attivo sia perché interviene a livello istituzionale dove è
> necessario intervenire, come nel caso del processo decisionale del
> Governo del Regno Unito a favore dell'adozione di ODF, dove LibreOffice
> (The Document Foundation) ha fornito competenze e operato attivamente a
> tutti i livelli.
>
> LibreOffice rilascia il proprio codice sorgente con una licenza weak
> copyleft che permette a tutti di integrare il codice sorgente stesso, e
> non pone ostacoli all'integrazione (le funzionalità in più sono ormai
> centinaia, e il livello di compatibilità con i formati Microsoft non è
> più nemmeno confrontabile).
>
> La decisione di non integrare il codice sorgente weak copyleft di
> LibreOffice è del progetto AOO (nonostante sia ormai chiarissimo che la
> licenza permissiva è il motivo principale del fallimento del progetto
> AOO, perché ha lasciato il progetto senza sviluppatori).
>
> Chiedere a LibreOffice di rilasciare il codice sorgente con una licenza
> che farebbe scomparire immediatamente almeno il 50% degli sviluppatori e
> metterebbe a rischio il restante 50% va contro il buon senso.
>
> Spero che la spiegazione sia abbastanza chiara, ma se dovessi leggere
> ancora di lotte tra fazioni tornerò a spiegare il concetto, perché non
> esistono due fazioni ma una sola - e il tono di alcuni messaggi che sono
> stati inviati a questa lista non dovrebbe lasciare adito a dubbi - e c'è
> un solo progetto attivo al di fuori di questa mailing list (ma ognuno è
> libero di pensare il contrario).
>
>
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