On Monday 25 July 2005 17:24, Ugo Tosetti wrote:
> Come già tempo fa detto, alcuni messaggi di Marco Pratesi non sono
> leggibili dal mio Outlook.

Semplicemente msoutlook non è così avanzato come alcuni dicono e non sa 
gestire le mail firmate elettronicamente in maniera standard ;-) ma non 
avevi detto che msoutlook fa tante di quelle cose che Mozilla non 
fa? ;-) eppure, per quello che so io, msoutlook è l'unico a non saper 
ancora fare questa cosa >;-)

Come vedi, a volte è questione di punti di vista ;-)

> Marco Pratesi ha scritto:
> > Ma dai, che pure su mswindows si può fare copia e incolla ;-)
> > Clicchi col destro, copia, vai sul browser, CTRL-V, e vai...
>
> Si certo, conosco il copia-incolla. Però nei messaggi che ricevo non
> trovo scritto il collegamento, ma un nome. Se copio il nome poi lo
> incolla anche. Non mi incolla l'indirizzo. Non mi sembra che Outlook
> dia la possibilità di copiare l'indirizzo. Non so nemmeno se qualche
> altro programma lo fa.

Non so se msoutlook lo faccia (e non ne ho una installazione su cui 
provare), anche se mi sembra strano che non lo faccia.
Ma certo che altri programmi lo fanno, ma che scherziamo?!
Ad es., sto usando KMail e, provando su una mail in HTML (immagino che 
tu ti riferisca a quello), vedo che basta cliccare col destro sul link 
e scegliere "Copy link address" (lo uso in inglese).
Poi incollo dove mi pare.

> > Come sopra: protesti segnalando che ci sono errori di
> > programmazione che ti rendono inutilizzabile il sito con un browser
> > conforme ai relativi standard.
>
> Ma vuoi scherzare?

No che non scherzo.

> Con un Ente?

Certo.
Specialmente se è un ente istituzionale e non un privato, si tratta di 
discriminazione bella e buona.
E la discriminazione va combattuta anche quando non si vedono risultati 
a breve termine.
Tra parentesi, se non ti "spaventi" di usare ad es. .sxw invece di .doc, 
perché poi accetti cose come questa?

> E' tempo perso.

Non è affatto detto.

> O così o ti arrangi.

Non è detto.
E comunque contro queste discriminazioni bisogna protestare anche 
laddove a breve non ci sono risultati; se i negri avessero ragionato 
tutti in termini di "tanto non cambierà mai niente", forse oggi ci 
sarebbe ancora la tratta degli schiavi.

> Idem per la banca.

Come sopra: non è detto.
E comunque sono libero di scegliermi la banca che mi pare e di evitare 
quella che mi discrimina.

Oltretutto, analogamente a quanto scritto sopra, se tutti ragionano come 
te, chi discrimina non riceve proteste e non dà peso alla cosa; fa' che 
un privato riceve proteste da tutti quelli che sono contrariati e che 
gliene arrivano un bel pacco e che comincia a perdere qualche cliente, 
poi voglio vedere se alla lunga continua a infischiarsene o provvede a 
far imparare il suo lavoro all'incompetente che ha fatto il sito.

> Anche le aziende che mi inviano quelle mail che non riesco a gestire
> bene con Firefox se ne infischiano.
> Ci ho già provato.

Continua a provare e convinci anche altri a protestare, credo che sia 
meglio dello scrivere mail come questa, che invece può far desistere 
altri che come te sono contrariati dalle discriminazioni.

Marco Pratesi
/a cui torna in mente una frase...
"e non vogliamo andare in paradiso se lì non si vede il mare"

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