Il giorno ven, 11/11/2005 alle 12.06 +0100, PauLoX ha scritto: > > A questo punto non posssiamo rinnegare la sua natura di Software > Libero > e "pubblicizzarlo" per l'utilizzo con prodotti proprietari solo per > aumentarne al sua diffusione perchè, forse si diffonderebbe di più ma > perderebbe molte delle libertà che distribuisce al mondo del software > per il solo fatto di esistere.
OpenOffice.org era, è e resterà per sempre libero, indipendentemente dal sistema operativo su cui viene utilizzato. E' scritto nero su bianco nella sua licenza di distribuzione. Non si perde *nessuna* libertà a usarlo su MS Windows o su Mac o su qualche UNIX proprietario, in congiunzione con altro software proprietario o per scopi particolari. L'affermazione che hai fatto è *assolutamente* infondata. Spero non si ricomincerà ancora con l'annosa querelle Windows vs Linux, perché altrimenti sto già vedendo spuntare bolle rosse su tutto il mio corpo... ;-) Che dietro OOo ci sia una corrente di pensiero è sacrosanto, però non è un dogma di fede. Dobbiamo fare "Advocacy" e non una "Crusade". Spero di essermi spiegato. Saluti, Gianluca -- Volete scoprire cosa spinge una persona a divenire scrittore? "Sturm und Drang": http://www.lulu.com/content/116405 Vi domandate come sarà il futuro dell'Unione Europea tra vent'anni? "La fine del gioco": http://www.lulu.com/content/95804 --------------------------------------------------------------------- To unsubscribe, e-mail: [EMAIL PROTECTED] For additional commands, e-mail: [EMAIL PROTECTED]
