--- Gianluca Turconi ha scritto:
> Il giorno sab, 12/11/2005 alle 13.25 +0100, Davide Prina ha scritto:
> > bisognerebbe capire cosa si intende per "maggiori". Per esempio se
> un
> > software
> > fosse sviluppato sotto licenza di pubblico dominio mancherebbe la
> > libertà di
> > poter usare sempre i lavori derivati da quel software perché ognuno
> > può imporre
> > la licenza che più gli aggrada. Per esempio microsoft ha inglobato

> Questo però lo decide l'autore. Se mette il proprio lavoro nel
> pubblico
> dominio ha fatto il massimo che poteva fare, in termini di cessione
> dei
> propri diritti di copyright.

come detto bisogna vedere cosa si intende per "maggiori", se intendi
dal punto di vista di chi riceve o di chi da. Da quanto scrivi ora
intendi rispetto a chi riceve.
Dal mio punto di vista io non adotterei una tale licenza perché questa
potrebbe avvantaggiare molto chiunque voglia fare un prodotto
"concorrente" al mio, utilizzando tutto quanto io faccio e quindi
potendo offrire un prodotto finale "migliore" senza restituire nulla né
a me, né a chi usa il mio prodotto, anzi rischierei di perdere utenti e
quindi possibili collaboratori.
Poi come sempre ognuno può fare quello che ritieni più giusto.

Per quanto riguarda il campo giuridico non posso neppure "aspirare" ad
essere un tuo "rivale" ;-)
 
> > Per esempio se io produco la nuova versione di un sistema operativo
> > che non
> > permette più l'esecuzione di un prodotto che fino alla release
> > precedente
> > funzionava correttamente, allora tolgo parzialmente questa libertà
> di
> > scelta
> > all'utente, ma la licenza non centra nulla.
> 
> Scusa, ma questa affermazione è un po' esagerata. Si dovrebbe
> obbligare
> un'azienda a produrre un sistema operativo che faccia funzionare
> proprio
> il software che uso io, per sempre? Facendo così la libertà
> imprenditoriale andrebbe a farsi benedire.

forse non mi sono spiegato bene, la faccenda non è da vedere da questo
punto di vista. Chi produce un dato software non deve far si che gli
altri software funzionino, ci mancherebbe altro, ma deve far si che gli
altri possano funzionare. La differenza mi sembra notevole.
Naturalmente il far si che possano funzionare può semplicemente fornire
tutti gli elementi necessari affinché altri possano adattare o rifare
il loro software in modo che funzioni su nuove versioni.

Penso di non essere il solo a pensarla in questo modo, dato che la
commissione europea ha condannato la microsoft per abuso di posizione
dominante [1], in pratica ha richiesto che rendesse disponibili le
specifiche per poter far funzionare un prodotto sotto windows o
integrare prodotti concorrenti con i propri (per esempio fornire le
specifiche per poter leggere correttamente i formati dei file di
ms-office) ... poi non ho più seguito la vicenda (non ne ho più saputo
nulla), immagino che si sia persa nei meandri dei ricorsi e
contro-ricorsi

> Quello che posso fare è cambiare il sistema operativo se non fa
> funzionare il programma che voglio e magari l'azienda in questione ne
> vende in proprio uno del tutto simile. ;-)

il problema è che se tu ti sei fatto una clientela che usa il sistema
microsoft e il tuo programma usa le OpenGL sei in pratica estromesso
dal mercato perché o ti adatti ad usare una versione ormai obsoleta (la
1.4, se non erro, l'unica che sembra funzionare con Vista in modalità
di emulazione) o decidi di chiudere i battenti o decidi di rifare il
tuo software usando le nuove librerie microsoft. Però questo non ti
permette prima di tutto di crearti un prodotto multipiattaforma (le
OpenGL sono multipiattaforma, mentre le librerie microsoft non mi
sembra proprio) e poi ti costringe a non poter scegliere quali librerie
grafiche usare.

Ricordo che lo stesso OpenOffice.org usa le OpenGL e su Vista potrebbe
non funzionare al 100%. Avevo postato la notizia in lista, ma nessuno
l'ha nemmeno commentata.
A dire la verità a me non fa poi molta differenza se sulle prossime
versioni di windows si arrivasse anche al punto in cui non si possa più
usare OpenOffice.org (per ora sembra che solo alcune funzionalità
potrebbero mancare o funzionare in modo rallentato), però la cosa mi
sembra ingiusta e la ritengo un abuso di posizione dominante di
microsoft.

Se poi si guarda la faccenda dal lato di chi sviluppa le OpenGL la cosa
è abbastanza critica, perché di punto in bianco gli sono levati tutti i
possibili sviluppatori e utenti sotto una certa piattaforma ... non
penso che uno sviluppatore si accontenti di usar librerie obsolete e
che funzionano al 50% delle potenzialità del PC su cui girano, né
d'altro canto chi sviluppa le OpenGL potrà fare una versione che
funzioni anche su windows, dato che già la versione 2.0 sembra che non
potrà funzionare.

Per assurdo facendo una sostituzione OpenGL <-> OpenOffice.org si
avrebbe che in Vista è permessa l'esecuzione della versione 1.1 di
OpenOffice.org in maniera emulata (è microsoft che decide quale
versione può funzionare) e non sarà possibile usarne una successiva
fino a quando non lo deciderà microsoft ... notare che potrà sempre
permetterne l'esecuzione in modalità emulata (cioè funziona più
lentamente). Sarebbe un disastro, sarebbe la fine di OpenOffice.org per
quanto riguarda la piattaforma windows.

> La mia libertà di scelta è assolutamente garantita.

a me non sembra proprio.
Ti faccio un altro esempio. Gli USA detengono il controllo su internet
(ora l'unione europea e l'ONU stanno cercando di cambiare questo), ma
mettiamo che qualcuno negli USA impazzisca e, per assurdo, porti
modifiche tali per cui l'accesso ad internet possa avvenire solo da
sistemi non-windows.
Bene ora puoi usare una nuova rete per comunicare con gli altri se usi
windows.

Ciao
Davide

[1] http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,74493,00.html

Dizionari: http://sourceforge.net/projects/linguistico
Conoscere il TC: http://www.no1984.org
Strumenti per l'ufficio: http://it.openoffice.org
Sistema operativo: http://www.it.debian.org
Browser: http://www.mozilla.org/products/firefox
Client di posta: http://www.mozilla.org/products/thunderbird
Linux User: 302090: http://counter.li.org
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