--- Andrea ha scritto: 
> http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2050065

non sono d'accordo con molte delle cose presenti in questo articolo.

Le critiche rivolte alla GPL 3.0 sono, secondo me, di poco senso e
sembrano orientate a combattere a favore dei poteri "forti" che
governano il mondo dell'informatica.

1) Linus Torvald è famoso per le sue "battute":
* recentemente ha rilasciato una dichiarazione in cui indica Debian
come la "distro" che non ha mai usato perché troppo difficile da
installare. Provate ad installarla e se ci riuscite siete più bravi di
lui ... poi mi dite quanto è così difficile da installare rispetto ad
altre.
* qualche anno fa è uscito con dichiarazioni contro Gnome e
consigliando a tutti di usare KDE
* recentemente si è opposto alle patch di Kovalis (migliorano la
reattività del sistema usato come desktop e soprattutto con giochi e
grafica 3D) accettando al suo posto altre patch. Le prime sono usate da
molte persone e hanno ormai anni d'uso, le seconde sono state create
quest'anno. Ha dichiarato che Kovalis non è affidabile perché, a suo
dire, se l'è presa con alcuni che riportavano dei problemi, ... 
* ...

Ci sono varie strisce satiriche dove Linus è presente proprio per
questi suoi "punti di vista"

Ognuno è libero di esprimere le sue idee, ma non vedo perché la voce di
uno solo debba essere presa come l'"esempio principe" che annulla tutti
gli altri.

Il problema principale di Linux è che ha molti autori ed è emesso solo
sotto licenza GPL 2.0, quindi per poter prevedere un cambio bisogna
prima raccogliere l'assenso di tutti gli autori ... o riscrivere le
parti che resterebbero senza tale consenso

2) La GPL 2.0 non obbligava per nulla a far si che le modifiche
ritornassero pubbliche. Obbligava, come fa la GPL 3.0, a far si che le
distribuzioni di software derivato da GPL fosse rilasciato ancora sotto
GPL. In altre parole se io prendo un software GPL lo modifico e lo uso
internamente non sono obbligato a rilasciare nessuna modifica e posso
usarlo quanto mi piace

3) l'articolo dice: "rendeva possibile alle molte aziende finanziatrici
di avere ritorni economici senza dover abbracciare a 360 gradi una
"filosofia", quella open source, che non faceva parte del loro DNA."

però:
* chi finanzia può tranquillamente continuare a farlo anche per
prodotti sotto GPL3, basta che lui non distribuisce nulla e non
incapperà in nessuno dei punti che vengono ritenuti negativi
dall'articolo
* la filosofia della GPL è sempre stata quella del software libero
(free software) e non quella del software open source.
* i ritorni economici maggiori sono ottenuti mediante assistenza,
configurazioni, installazioni ... e non mediante la distribuzione (le
prime non implicano per forza quest'ultima), distribuzione, che sempre
secondo l'articolo, comporta degli aspetti negativi a chi la effettua

4) qui si sta criticando la GPL3 come qualcosa di molto negativo, ma
non si dice nulla delle licenze microsoft proposte all'OSI
(OpenSourceInitiative) per l'approvazione. Se non ho capito male tali
licenze obbligano l'uso del software solo su piattaforma ms-windows ...
queste non sono vincolanti per le aziende? Non sono in contrasto con il
libero utilizzo? Non sono in contrasto contro tutto ciò che non è
microsoft?

Ci sono voci che indicano forti pressioni di microsoft sui "decisori"
per farle approvare ... interessante, chissà come mai microsoft ha
bisogno sempre di queste "forti pressioni" per far passare le sue idee?
Forse non possono essere accettate liberamente da altri?

Non so se state seguendo la richiesta di standardizzazione intrapresa
da microsoft per ms-ooxml, vi faccio un piccolo riassunto:
* microsoft sta portando in tutte le sedi dell'ISO suoi affiliato,
spendendo cifre notevoli (in Italia i nuovi soci hanno versato 2100 € a
testa e alla fine anno versato circa 100.000 euro)
* in Portogallo sembra che il presidente (dipendente microsoft) non ha
accettato i rappresentanti di IBM e Sun perché nell'ufficio non c'erano
abbastanza posti (in realtà c'erano ancora delle sedie libere),
rifiutandosi di cercare un'aula più capiente e facendo votare una
mozione per impedire l'accesso di nuovi membri
* in alcuni stati, come in Australia, hanno messo annunci per cercare
aziende disposte a iscriversi al comitato tecnico per votare a favore
* sembra che le commissioni tecniche che stanno votando ora abbiano un
potere molto limitato: è l'organo nazionale che poi può cambiare il
loro voto. Negli USA si cercherà di far passare il voto come negativo
con commenti (circa 400) e sembra che poi l'organo nazionale farà
decadere tali commenti trasformando il voto in positivo

per fortuna che ms-ooxml dovrebbe essere uno standard internazionale (a
detta di microsoft), quindi slegato da una singola azienda, una singola
piattaforma, un singolo sistema operativo; rappresentante della maggior
parte del mercato e accettato dalla maggior parte del mercato

wow ... la FSF fa tutto alla luce del Sole, permette a tutti di
partecipare alla stesura della nuova GPL e il lavoro finale incappa in
una campagna di delegittimazione probabilmente orchestrata o quanto
meno fomentata da qualcuno.

In altri campi tutto è fatto nelle tenebre e tenuto all'oscuro da tutti
e ...

5) indicare che non esistono aziende grosse, a parte Red Hat, che usano
solo il software libero è dovuto al fatto che chiunque può puntare a
offrire servizi in tale settore: dal singolo consulente alla
piccola/media azienda e rivolto a "tutte le tasche".
Guardate tutti gli studi di settori che riportano la crescita nell'uso
di software libero per rendervi conto che ormai il mercato sta
assumendo cifre elevatissime ... chissà come mai IBM, Sun, ... si
stiano buttando in questo settore, probabilmente perché sono tutte
buone samaritane piene di soldi da buttare dalla finestra

Se voglio creare un'azienda e proporla sul campo di consulenza ad
esempio su Oracle devo, per farmi un po' di mercato, avere credibilità,
poter partecipare a determinate gare, ...:
* far seguire corsi Oracle ai dipendenti (costotissimi)
* far certificare qualche dipendente come Oracle XYZ (costosi)
* far certificare l'azienda come Oracle partner o simile (costosissimo)
* acquistare i prodotti Oracle e licenze d'uso (costosissimi)
Poi devo cercare clienti che possano sborsare i soldi per:
* pagare le mie parcelle che devono comprendere i costi sopra esposti
* pagare le licenze Oracle (costosissime)

Quindi se voglio lavorare in un settore come questo prima di tutto la
mia azienda deve avere una certa dimensione, altrimenti è strangolata
dai costi, e poi devo trovare anche clienti da una certa "portata" in
su.

6) l'esempio riportato per la diminuzione quote Red Hat non ha nessun
significato per il software libero. Vorrei vedere le azioni microsoft
se i produttori hardware dichiarassero che fra tre mesi non venderanno
più nessun elaboratore con ms-office o con prodotti microsoft
preinstallati.

Le installazioni di Oracle sono fatte su Red Hat, perché, se non erro,
è l'unica ad essere certificata da Oracle. Le installazioni hanno quasi
sempre come conseguenza l'acquisto di assistenza per la stessa ... e
quindi introiti sicuri per Red Hat.

7) Caldera, Turbo Linux, VA Linux ... che esempio sono?
Quante società che usano solo software proprietario anche di grandi
dimensioni si possono portare ad esempio come vicine al fallimento o
fallite?

8) "i nuovi paletti che la GPL3 inserisce, se da un lato vanno a
proteggere quei principi che la FSF persegue, dall'altro rischiano di
uccidere il malato"

chi è il malato? Il software proprietario? :-)

Lo stesso si diceva per la GPL 2.0 ... ricordate tutte le dichiarazioni
del Balmer e Gates? ... e non solo loro

È chi crea il software che decide come proteggerlo, che decide che
licenza deve proteggere la sua opera e non chi lo utilizza o lo
distribuisce.

Io proprio non riesco a capire questi attacchi alla GPL3, si fanno
*leggi* ... *leggi* non licenze che proteggono chi crea un'opera (ad
esempio un libro o un brano musicale), si estendono i diritti di
protezione (in USA si è arrivati a 95 anni), si estendono le pene per
chi non rispetta, ad esempio, il copyright, si autorizzano mezzi di
protezione che invadono la privacy e il diritto d'uso del consumatore
... e tutto è fatto passare per proteggere i diritti di chi crea
l'opera, quando in realtà per il 99,999% dei casi protegge chi gestisce
l'opera (multinazionali) e non chi la produce.

Qui chi produce un'opera: il software, viene dichiarato come criminale
se vuole proteggere la sua opera rinunciando ad alcuni di quelle
protezioni previste dal copyright e introducendone altre, minori delle
prime, previste nella GPL 3.0.

Interessante ...

Sembra l'ipotesi: chi uccide un uomo è chiamato assassino, mentre chi
ne uccide 10.000 è chiamato eroe (non ricordo chi l'ha detta, ma se non
erro, era rivolta a Napoleone Bonaparte)

9) cito "E soprattutto non si limita a difendere principi generalmente
accettati, li impone, con la forza che deriva dal copyright su
pacchetti come gcc e glibc"

come detto chi crea ha il diritto di decidere come distribuire, non è
mai vero il contrario.
Se a qualcuno che distribuisce non va bene la licenza GPL 3.0, può fare
un fork degli strumenti attuali sotto GPL 2.0 o successiva e mantenere
quelli.

Visto che qui si fa passare per sottinteso che, come già detto da
altri, sono le aziende che portano avanti il software libero, allora
queste aziende possono portare avanti lo sviluppo di queste parti
(quelle parti che alcuni indica come "testuali" e semplici da
realizzare) con costi veramente bassi ... perché si lamentano?
Nessuno li ostacola in questo e la GPL lo permette!

In altri casi, software proprietario, se chi distribuisce ti cambia la
licenza (attenzione questo può avvenire ad ogni applicazione di patch
... leggere attentamente) tu non può fare nulla se non accettare la
nuova licenza e avere la patch (magari di sicurezza ...) o restare con
la vecchia versione e rimanere destinato dopo pochi mesi o anni a non
avere più un sistema funzionante, se non si accetta la nuova licenza.

Faccio presente che molti volontari che partecipano a progetti di
software libero lo fanno proprio per quegli ideali che qui vengono
presentati come secondari, marginali, di pochi, ...
Secondo me, se crollano questi ideali, allora sì che crolla il software
libero.

Quante sono le persone disposte a sviluppare qualcosa che può essere
modificato ed usato da aziende senza che queste permettano una modifica
funzionante da parte di terzi (tivoizzazione/DRM/TC). Senza la GPL 3,
secondo me, molti avrebbero iniziato ad abbandonare il software libero
o a crearsi licenze d'uso con protezioni simili a quelle presenti nella
GPL 3.

Un esempio banale: chi crea software sotto licenza BSD (la licenza ti
permette di prendere il software, includerlo nel tuo programma, non
rilasciare i sorgenti e non dichiarare nemmeno di averlo utilizzato ...
microsoft lo ha fatto più volte, per esempio per la gestione delle
reti) ha sempre criticato chi usava licenza più restrittive come la GPL
e chi le utilizzava.
Bene l'uso della GPL è probabilmente su 80-90% di tutto il software
libero.
L'uso della BSD forse arriva a qualche punto percentuale.

Perché?
Spiegatemelo voi.

10) cito "chi ci garantisce che domani la GPL3.1 o la GPL4 non
contengano una clausola che vieterà l'uso di software coperto da GPL
nei paesi dove vige la pena di morte"

perché non indicare che la quasi totalità del software proprietario ha
delle clausole del genere?
Lo sapete che se andate in alcuni paesi in teoria non potete esportare
(portarvi dietro) PC, telefonini, ... con software proprietario (vedi
prodotti microsoft) perché nella licenza d'uso è vietata tale azione.

Perché nessuno si è mai lamentato di questo?

Il software libero è "alimentato" da ideali che sono contrari a questi
tipi di restrizioni, restrizioni già presenti nel software
proprietario. Quindi questo rischio non c'è.

Come già detto potrebbe essere che alla prossima patch di software
proprietario vi venga negato l'uso dello stesso dalla nuova licenza ...
perché nessuno si scandalizza di questo?

11) cito "La GPL3 gioca contro l'accordo Microsoft-Novell"

la GPL3 non gioca contro un accordo, gioca contro tutto ciò che può
trasformare il software libero in proprietario o soggetto alla tassa di
qualcuno.

Faccio presente che microsoft ha imposto già tale tassa ai sistemi Unix
per 80x86 ... chiunque vende un sistema Unix per tali sistemi deve
versare una tassa a microsoft (mi sembra che SCO versi circa 14$).
Se SCO fosse riuscita a dimostrare che Linux era derivato da Unix,
allora microsoft avrebbe avuto via libera per richiedere tale tassa al
99% delle installazioni di GNU/Linux ... con conseguenza che tutti i
sistemi basati su Linux sarebbero stati di fatto di microsoft ... in
eterno.

Chissà perché microsoft ha versato così tanti soldi nelle casse di SCO
... ma ... 

Le tre aziende che hanno fatto accordi con microsoft e hanno preso da
quest'ultima una paccata di soldi, a quanto mi risulta, stanno perdendo
clienti ... come mai?

12) cito "mettiamo il caso che Linux vìoli davvero certo brevetti di
Microsoft"

mettiamo il caso che è stato dimostrato che il DOS spacciato da
microsoft all'IBM come prodotto suo non lo sia (ouch! è una realtà
questa) ... chissà come mai l'IBM all'epoca aveva offerto grosse cifre
al vero proprietario del DOS per chiudere la faccenda.
Peccato che questa notizia è giunta molto tardi ... peccato che il
proprietario del DOS sia stato ucciso e non abbia potuto portare avanti
in tribunale le sue richieste.

Un brevetto in generale non implica nessun diritto da parte del suo
detentore.
Chi detiene un brevetto ha soltanto "un'arma" da portare in tribunale
in sua difesa. Se hai un brevetto e vuoi farlo valere devi andare in
tribunale, altrimenti, se la controparte non lo riconosce, è carta
straccia.
Poi nei tribunali USA, uno dei pochi stati mondiali dove i brevetti
hanno validità, si ha che la maggior parte dei brevetti vengono
dichiarati, alla fine del processo che può durare anni, nulli o
parzialmente nulli.

È in atto un'iniziativa proprio per invalidare molti di questi brevetti
assurdamente concessi e a cui tutti possono partecipare:
http://www.peertopatent.org

C'è chi ha proposto di fare qualcosa di simile solo sui brevetti
microsoft per sfoltire un po' il loro portafoglio ... e visto che a
dire di molti i brevetti di tale azienda sono per la maggior parte
"fuffa" (tale azienda è quella che deposita più brevetti software
all'anno) ...

Poi il software libero è realizzato principalmente fuori dagli USA,
quindi fuori da dove i brevetti sul software hanno validità legale.

13) si parla di OpenOffice.org come qualcosa realizzato e portato al
software libero da un'azienda: la Sun.

Chiedo io: quanto software libero è stato messo dentro OOo per
permetterne il funzionamento attuale e che non deriva da sorgenti
inizialmente proprietari?
Quanti hanno collaborato creando pezzi che non derivano da tali
sorgenti?

Io non saprei rispondere a tali domande, ma posso portare alcuni
esempi: il correttore ortografico, il thesaurus, le prime versioni di
correttori grammaticali ... sono tutti realizzati sin dall'inizio come
software libero.

Qui si fa credere che OOo è quello che è solo perché la Sun ha liberato
del codice ... ma senza la parte aggiunta di software libero e i
collaboratori che hanno partecipato al progetto perché progetto di
software libero ... a che livello sarebbe OOo?

Ci sono molti studi sul software libero che non citano OOo,
probabilmente OOo è incluso in tutti gli studi che riguardano l'uso del
software libero a lato desktop, perché OOo è attualmente la suite per
l'ufficio più completa disponibile.

14) cito "MySQL [...] per precauzione è passata da GPL2 or later a GPL2
only"

vero, questo lo ha fatto un bel po' di tempo fa.
Non ci vedo nulla di male, non conosceva come poteva evolvere una
licenza successiva e ha preferito indicarne una precisa che gli andava
bene ... chi crea il software può fare queste scelte ... e i detentori
del copyright possono cambiare la licenza quando gli pare ... queste
sono le regole per qualsiasi opera.

A quello che so io MySQL ha partecipato attivamente alla stesura della
GPL 3.0 e potrebbe essere da essi a breve utilizzata ... non ho letto
nulla che indichi il contrario.

15) CUPS comprato da Apple è soltanto un mezzo che Apple ha adottato
per non dover rinunciare a tale strumento che per lei è fondamentale
per i suoi sistemi.
Apple è un distributore e, a quanto sembra, non gli va bene la GPL 3.0.

Quindi Apple poteva fare un fork al CUPS o comprarsi CUPS stesso.
Dove sta il problema?

16) cito "GPL3 [...] è incompatibile con la vecchia GPL2"

ouch! anche la GPL 2.0 è incompatibile con la 1.0 ... e con questo?

Quante sono le licenze proprietarie compatibili con la
sotto-sotto-sotto-versione precedente?

17) cito "È il fatto di essere contro qualcosa l'aspetto che mi
convince di meno della GPL3"

la licenza GPL è sempre stata contro qualcosa: contro il software
proprietario, contro i metodi utilizzati dal software proprietario e
pro software libero e per mantenerlo libero nel tempo ... è nata
proprio per questo!

Le licenze del software proprietarie sono piene di clausole contro
qualcosa e nessuno si lamenta? Quante versioni ci sono di una licenza
che copre un software proprietario? 

18) cito "Se dovesse passare la linea di pensiero che FSF ha fatto
propria nella GPL3, non oso nemmeno pensare cosa potrebbe riservarci in
futuro un'ipotetica GPL4"

ma io mi chiedo se chi ha scritto queste frasi sconnesse abbia mai
letto in vita sua una licenza proprietaria, le mille versioni esistenti
 a seconda del paese, della versione, della patch applicata, dell'anno,
mese, giorno ... e per queste non si reclama? A queste sono accettate
ad occhi chiusi perché non vanno contro i poteri forti?



A mio parare la GPL 3.0 è una licenza buona che copre dei buchi
presenti nella GPL 2.0 generati dalle nuove tecnologie create dal 1991
(avete letto bene ... la GPL 2.0 è del 1991) ad oggi. È una licenza che
permette di mantenere il software veramente libero e toglie la
possibilità a chi è contro tali liberà di aggirarle.

È iniziata una campagna per delegittimare la nuova GPL con
argomentazioni che hanno poco senso e facendo vedere negativamente
qualcosa che è positivo. Per fortuna che a decidere sono coloro che
realizzano l'opera e quindi sono coloro che la vogliono proteggere ...
il tempo dirà come costoro preferiranno proteggere i loro lavori.

Ciao
Davide

Dizionari: http://linguistico.sourceforge.net/wiki
Esci dall'illegalità: utilizza OpenOffice.org: 
http://linguistico.sourceforge.net/wiki/doku.php?id=UsaOOo
GNU/Linux User: 302090: http://counter.li.org
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Non autorizzo la memorizzazione del mio indirizzo su outlook


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