Elena ``of Valhalla'' <[email protected]> writes:
[...] > Per contro, un libro ha una vita potenziale molto più lunga, Mica detto perché da quel che so non è ancora ben chiaro quale sia la vita di un oggetto digitale. Tutti i calcoli e gli studi dei quali ho sentito parlare (non è il mio campo neanche un po') sulla durata di vita (cioè per quanto tempo riusciamo ad accedervi) degli oggetti digitali sono tutti precedenti alla diffusione capillare della rete e partono sempre da supporti fisici (dischi, nastri, floppy) che ora però hanno perso un po' di senso: basta che _una_ sola persona al mondo abbia una copia e una connessione che il contenuto resta in vita. Inoltre la vita media dei libri cartacei attuali è bassissima perché viene utilizzata carta molto più scadente delle epoche passate, e per fortuna perché la carta antica aveva un impatto ambientale bestiale. Sull'argomento ho letto tempo fa (non ho fonti precise, perdonatemi) che un libro moderno ha un tempo di vita stimato largamente sotto il secolo. > nel corso della quale potrebbe essere letto più volte da più persone, > il che *potrebbe* abbassare l'impatto ambientale per lettura, > purché il caso libro letto e riletto sia a sufficienza > statisticamente rilevante (non ho idea se lo sia o meno). C'è anche da considerare l'immane quantità di invenduti che produce l'industria letteraria attuale, invenduti che vanno tutti immancabilmente al macero: anni fa lessi delle enormi quantità di cd invenduti di un noto cantante inglese che furono utilizzati come base per asfaltare una strada in Cina ;-) -- leandro La parola "volta" della frase "non è più come una volta" (e varianti) corrisponde normalmente al periodo in cui la persona che la pronuncia aveva fra i quindici e i venticinque anni http://6xukrlqedfabdjrb.onion
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