> -----Messaggio originale-----
> Da: [EMAIL PROTECTED] [mailto:cug-
> [EMAIL PROTECTED] Per conto di Stefano Saracino
> Inviato: martedì 18 marzo 2008 12.14
> A: AreaNetworking Cisco Users Group
> Oggetto: Re: R: [Cug] R: Inside to DMZ....nat??
> 
> Il 18/03/08, Alessandro Barisone<[EMAIL PROTECTED]> ha
> scritto:
> [cut]
> >
> > Colgo anch' io l' occasione per esprimere il mio pensiero.
> >  A io avviso Cisco, quando acquisto' la ditta che produceva i pix, si
> >  e' un po' troppo crogiolata nel fatto che all' epoca erano pochi i
> >  produttori di fw.
> >  Il dover sempre nattare a mio avviso "era una gran strunzata".
> >  Il fatto e' che se ne sono accorti un po' tardino (versione 7.x
> quando
> >  hanno riscritto buona parte del codice Finesse)
> >  La filosofia avrebbe dovuto essere gia' dalla versione 6.x:
> >  natto quando mi serve e non sempre.
> 
> Uè, attenzione al "gergo" che adottiamo ;)
> Aggiungo che il NAT è stato "spinto" sui firewall proprio per delle
> politiche commerciali. Tutti sapevano (IEEE e IETF compresi) che il
> NAT era, di fondo, una zozzoneria, ma commercialmente (e non solo da
> Cisco, anzi) è stato tramutato in feature essenziale per il
> "masquerading".
> 

Anche se è una "zozzoneria" e molti lo confondono con "un'ottima soluzione
di sicurezza", ricordiamoci che senza il NAT, gli indirizzi IPv4 sarebbero
finiti da un bel pezzo!


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