2008/3/18 <...>: [...] > La giustificazione primaria che ho letto su molte mailing list è che > l'interesse primario viene a mancare in quanto non c'è abbondanza di > contenuti raggiungibili in IPv6 (basta pensare alle dimensioni della full > routing table IPv6 che arriva a malapena a 1000 sottoreti contro le 240.000 > e passa di quella Ipv4) e quindi non si sono ancora poste le base, detto > terra terra, per fare dei soldi :-)
Non dimentichiamoci che un sacco di appliances, sistemi operativi - per non parlare di software che utilizzano indirizzi hardcoded nel formato dotted decimal di IPv4!... ;-) - etc. semplicemente non funzionano con IPv6. Io lavoro nel mondo della sicurezza. Secondo voi quanti Intrusion detection system e quanti firewall funzionano correttamente con IPv6? tirate a indovinare... :-) [...] > In questo totale menefreghismo, però, qualcosa inizia a muoversi, > specialmente in > USA Non solo. Anche noi operatori mobili nel nostro piccolo ;-) facciamo qualcosa. Non dimenticate che il mobile sta sempre più convergendo su Internet, ed è impossibile connettere milioni e milioni di device mobili con i vecchi indirizzi IPv4. Oltretutto, lo stack TCP/IP di molti device supporta già IPv6 (es. tutti i Nokia) e comunque, è molto più facile correggere un dispositivo che non è trasparente o configurabile per l'utente quanto lo è un PC. Questo comporta però all'interno delle "reti tradizionali" un discreto effort di redesign. Quando hai delle reti corporate molto complesse non è affatto semplice... Cordiali saluti -- Marco Ermini [EMAIL PROTECTED] # mount -t life -o ro /dev/dna /genetic/research http://www.markoer.org/ - https://www.linkedin.com/in/marcoermini "Jesus saves... but Buddha makes incremental back-ups!" _______________________________________________ Cug mailing list http://www.areanetworking.it/index_docs.php [email protected] http://ml.areanetworking.it/mailman/listinfo/cug
