2008/3/19 <[EMAIL PROTECTED]>: [...] > Una delle aziende con cui collaboro (Globalaxs Limited AS9009) ha tutta la > backbone > che supporta IPv6 e alcuni clienti, quelli più grandi iniziano a > richiederlo.
Tutti i nostri data centre supportano IPv6. Nessuno è così scemo da non prevederlo. Semplicemente è inutilizzato, perché il resto del mondo intorno a noi non lo usa. Ti faccio un esempio cretino (uno l'ho fatto rispondendo all'altra email, circa le vecchie applicazioni senza codice sorgente...). I Cisco CSS secondo te supportano IPv6? (non lo so davvero...). Se sì: per memorizzare gli indirizzi dei client nel caso di load balancing stateful, mi serve un tot di RAM, se uso IPv6 mi serve praticamente quattro volte la stessa RAM... Insomma, ci sono un sacco di "grey area" e "hidden cost" che secondo me non vi immaginate nemmeno perché avete soltanto il punto di vista del network administrator. Ma vi assicuro che esistono. Insomma, nessuno passerà ad IPv6 finché non ci sarà una ragione di business stringente. La buona notizia è che l'integrazione del mondo mobile e l'espansione di Internet nei mercati Asiatici molto probabilmente spingerà in questa direzione. [...] > Dove lavori, purtroppo, non lo sai...io non ho mai detto che sia facile > (nemmeno implementare una rete di grandi dimensioni con indirizzamento > Ipv4 lo è), ho detto semplicemente che non varia molto dalle attuali > tecniche. Non so quanti design e implementazioni di reti IPv6 hai fatto, > io più di una dal 2002 ad oggi :-) E' facile scoprire dove lavoro, guardando la mia sig Non so quanti redesign di reti esistenti hai già fatto tu... noi lo stiamo facendo adesso - ma non di una rete, di molte reti unite insieme. Purtroppo lavoro in un business estremamente dinamico, dove possiamo comprarci e venderci una compagnia di telecomunicazioni tipo Risiko, da un giorno all'altro. Due anni fa ci siamo venduti la Svezia e l'anno scorso ci siamo comprati l'India... eccetera. Soltanto nel global branch di Vodafone partono quasi 300 progetti l'anno e quasi tutti richiedono una nuova rete - e non stiamo considerando che dobbiamo connettere le varie country. Tenere insieme questa roba è come costruire un castello con gli stuzzicadenti a volte, solo che il castello cambia ogni 5 minuti. Il driver non è la tecnologia, è il business. La tecnologia segue il business. Non so se questo è chiaro :-) [...] > Potrei farti molti esempi di *grandi aziende* che hanno integrato con > successo > IPv6, non gli danno tanto peso per ora, ma sono pronte ;-) [...] Dipende da che tipo di aziende si tratta. Per esempio British Telecom ha una rete e una struttura gerarchica aziendale molto flat: è relativamente facile implementare qualcosa di nuovo. In aziende multinazionali la cosa è un pochino più complicata. E in genere queste ultime sono un pochino più importanti, come aziende. Ciao -- Marco Ermini [EMAIL PROTECTED] # mount -t life -o ro /dev/dna /genetic/research http://www.markoer.org/ - https://www.linkedin.com/in/marcoermini "Jesus saves... but Buddha makes incremental back-ups!" _______________________________________________ Cug mailing list http://www.areanetworking.it/index_docs.php [email protected] http://ml.areanetworking.it/mailman/listinfo/cug
