Il Fri, May 10, 2024 at 10:42:27PM +0000, Paride Desimone ha scritto: > Il 8 maggio 2024 11:52:17 UTC, Alessandro Baggi <[email protected]> > ha scritto: > > > >Sembra più un modo per lavarsene le mani. Da una parte giustamente non è che > >possono dare supporto su tutto ma solo sul testato ma dall'altro se è una > >bazzecola perche non risolvere il problema del consumatore? > > Non sembra: lo è. D'altronde 8n qualche modo devono pur pararsi... > > >Tra RHEL, Ubuntu PRO e SLES chi ha la matrice più malleabile? > > Innanzi tutto nel mondo redhat non rischierei di andare fuori in conflitto > con rocky, alma, oracle, dopo la mossa di redhat sui sorgenti. Di redhat > posso dirti che con il client insight, è una figata pazzesca star dietro alle > patch. Praticamente la stessa redhat ti manda gli advisory e tu tramite > script ansible, creati automaticamente metti le patch al sistema. Ubuntu, da > quel poco che ho parlato con i commerciali, dovrebbero darti assistenza a > ticket solo e soltanto sui loro pacchetti. Suse invece, da quello che mi ha > riferito in cliente, fornisce supporto su tutte le distribuzioni per essere > portate in suse. Io mi son trovato male con yast. Molte cose se non le fai > con yast non funzionano. Ad esempio se cambi il gestore di rete con network > manager, da yast non configuri più la rete. Ed inoltre non ti disinstalla il > vecchio demone. Quindi ti lascio immaginare. > > /paride >
Per Yast le configurazioni sono write-only da sempre... se non sbaglio dentro i file che gestisce in /etc trovi sempre un commento a riguardo... -- Amike, Marco Ciampa

