Il giorno 23/gen/09, alle ore 16:27, [email protected] ha scritto:


In teoria per quanto ne so' potrebbe anche darsi che il livello di
emanazione sia costante indipendentemente dall'area geografica ( ?? )

ehehe... questo presupporrebbe che la terra fosse fatta di materiale totalmente isotropo... Ma il "totalmente isotropo" praticamente non esiste in natura, tantomeno per un corpo cosi' complesso come la Terra.


Il radon viene emanato naturalmente dal terreno. Ci sono però delle rocce che contengono ed emanano più radon che altre (le rocce vulcaniche per esempio); se mi ricordo bene ci possono anche essere delle influenze tettoniche (ma di questo non mi ricordo bene).

Poiche' una faglia e' una frattura del substrato geologico che puo' scendere in profondita' anche considerevole, e quindi "mettere in collegamento" rocce di diversa natura, ne consegue che il radon (come altri elementi in tracce) si puo' liberare in quantita' maggiori rispetto all'intorno lungo una faglia attiva in corrispondenza di movimenti tettonici - tanto e' vero che uno degli argomenti di analisi per la ricerca di "segni premonitori" per la previsione dei terremoti e' proprio un'analisi specifica del radon.
Vedi ad esempio:
http://ciph-soso.blogspot.com/2007/11/anomalie-nellemissione-del- radon-e.html

Sul fatto che con questo metodo poi ci si azzecchi in una eventuale previsione di un sisma, questo e' tutto un altro paio di maniche.

ciao
Marco
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