> > > Domanda sciocca (da ingegnere elettronico): > > Leggo da tutte le parti che e' un prodotto del decadimento naturale > dell'uranio. > E che viene emesso anche da strati rocciosi. > > E fin qui sembra chciaro, > > pero' per generare un gas occorre avere un cambio di fase di un materiale. > E quindi la domanda spontanea e': > il Radon , nasce per un cambio di fase del materiale roccioso che lo > emette, > o e' un prodotto dell'interazione tra l'emissione radioattiva del > materiale roccioso e l'aria circostante ?
la cosa è molto meno complicata in realtà: decadendo un elemento si trasforma in un altro, quindi un solido può tranquillamente diventare un gas. In particolare a un certo punto di una catena di decadimento dell'uranio hai il radio questo decade in radon che è un gas nobile, diffonde nelle rocce e si accumula nelle parti basse degli edifici (è un gas molto pesante). La cosa sfortunata è che il radon ha un tempo di decadimento (4 gg circa) abbastanza lungo da farlo diffondere e concentrare negli edifici ma sufficientemente breve da avere una buona probabilità di decadere una volta inalato e trasformarsi in un elemento che si fissa ai tessuti dei polmoni dove completa con calma il suo viaggio per diventare piombo, riempiendo nel frattempo il polmone di radiazioni non proprio salutari. Sulla solita wikipedia inglese ci sono cartine della diffusione del radon negli Stati Uniti e parlano di studi analoghi in Inghilterra, sia all'aperto che negli edifici. A questo punto mi viene da pensare che la stessa cosa sia stata anche in Italia, l'unica cosa che so è che qua in Friuli l'ARPA ha monitorato quasi tutta la regione e i dati dovrebbero essere pubblici (qualcuno mi diceva però solo in forma cartacea). Ciao, Stefano
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