On Wed, Oct 24, 2018 at 11:03 AM bruno bossola [email protected]
[it-torino-java-jug] <[email protected]> wrote:

>
>
> +1 anche per me, e mitico Zimmerman che cita Norman, quel libro
> <https://www.amazon.it/caffettiera-masochista-design-oggetti-quotidiani/dp/8809808592/>dovrebbero
> leggerlo TUTTI i programmatori! (cit. Luigi Viggiano, grazie ancora per
> avermelo consigliato, e' un libro che ti cambia.. LEGGETELO!!!).
>
> Quello che non mi piace di Maven e' l'XML, troppo verboso e poco
> malleabile. In generale e' una vera rottura scriverlo, e quando lo accedi
> in modo programmatico... mamma mia! Qui a meterian.io sto scrivendo un
> metodo magico che aggiorna le versioni del pom automaticamente (appena
> finiamo vi chiedero' di provarlo!) e il 95% del tempo lo perdo
> nell'azzeccare la formattazione del POM quando lo modifico da programma.
> Cioe', il maledetto XML parser tratta gli spazi come "nodi di testo" che
> devi piazzare nel modo corretto per azzeccare la formattazione! Porc...
> l'unico vantaggio e' che bestemmiando in italiano pochi capiscono :)
> Oltre al lifecycle consistente vorrei un formato umano, quello manca a
> Maven.
>
>
Dopo aver provato gradle, apprezzo la rigidita' di maven: o cosi', o cosi'.
Anche se probabilmente ti riferisci solo al formato, all'xml in se'.


Se trovi un formato umano e che ha uno schema che lo valida.
XML sara' brutto, ma almeno ha uno schema




> Per il resto, considero Gradle "...a glorified Ant for wankers" (non sono
> parole mie, ma concordo). Quando incontro un team e usano Gradle, beh,
> partono male... diciamo che apprezzo la curiosita' e lo sforzo, ecco.
>
>

💚💚💚💚💚💚💚

non ho resisitito :)

-- 
Roberto Franchini
"The impossible is inevitable"
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