Anche io sapevo che non serviva a nulla: in realta' e' abbastanza comprensibile per quanto perverso. Le imprese di riciclaggio sono private o privatizzate. Per convincerle a prendere l'appalto di una citta' come roma, occorre convincerle che ci sia un mercato. Dato che il riciclaggio del vetro e' redditizio se almeno una certa quantita' di vetro e' differenziata, le citta' si incaricano di educare il cittadino a differenziare, con i cassonetti colorati e le campagne di informazione, e intando continuano a buttare tutto in discarica. Quando la percentuale di vetro riciclato supera diciamo il 50 %, allora diventa redditizio per un'azienda, che a quel punto entra nel mercato e il vetro lo ricicla davvero e non lo butta in discarica. Io credo che molte citta' siano nella fase in cui si educa il consumatore facendogli differenziare la spazzatura, ma poi si ributta tutto in discarica. E forse citta' come roma o napoli non supereranno mai questa fase, se nemmeno francoforte l'ha fatto. Me lo aveva raccontato una mia amica impiegata al WWF. E' di seconda mano, ma mi pare plausibile.
mauro wrote: > > In realt� a me interessava sapere se qualcuno ha notizie certe e/o di prima > mano sul riciclaggio di carta e rifiuti. -- la mia GPG public key: http://www.e-laser.org/pubkey.txt _______________________________________________ www.e-laser.org [EMAIL PROTECTED]
