non mi pare che il riassunto di pwd della discussione in
corso su giap ne abbia colto i punti importanti. non credo
che il punto sia "austerity" contro "new-economy". riporto
qui una citazione dalla newsletter dei wuming:

<< Su quale sia l' "atteggiamento giusto": secondo me a
sinistra e nei movimenti certi discorsi sul fatto che "il
problema e' politico", "il problema e' piu' generale", "non
si deve agire sul consumo ma cambiare il modo di
produzione", "non c'e' ecologia senza superamento del
capitalismo", etc., pure basati su assunti che condivido, si
sono rivelati quel che probabilmente erano fin dall'inizio:
alibi per non fare un cazzo>>

questo appunto mi pare il punto principale della
discussione, che puo' e dovrebbe, a mio avviso, interessare
anche ai laser: posso io singolo stronzo fare qualcosa o non
posso. risposta: posso. senza bisogno di grandi teorie.  e
spegniamolo 'sto stereo. e compratevela sta carta
ecocompatibile, e risparmiate l'acqua, e usate pochi
detersivi e non buttate le cicche per terra o in spiaggia.
ecco io questa estate sono stato nel sud della spagna,
luoghi meravigliosi, spiaggie bellissime. ovunque,
onnipresenti, le bottiglie di plastica. anche nei posti piu'
impervi, raggiungibili solo dopo un paio d'ore di scalata,
in baie cosi' irte di scogli da rendere impossiblie a una
per quanto piccola barchetta di attraccare, ecco, li',
sempre, c'erano bottiglie di plastica sparse ovunque. cosa
vuol dire questo? che il mare mediterraneo e' pieno, ma
proprio pieno, di bottiglie di plastica. ecco cosa si puo'
fare: NON BUTTARE BOTTIGLIE DI PLASTICA in mare. e
raccoglierne quando se ne vedono. senza postfordismi
postcapitalismi neomodernismi.
non solo, non mi pare proprio che quella che pwd chiama
l'"austerity", sia meno costosa. dice pwd: << Io sono
austero per forza di cose, costa meno. E mi pare che in
generale la questione se la pongano solo quelli che
consumano poco.  Quando potro' scegliere se consumare molto
o poco, mi porro' il problema>>
eh no, riciclare costa, almeno ti costa la rottura di
coglioni di averci quattro bidoni invece di uno, di
scariolarti il vetro fino alla campana piu' vicina. la
scelta di limitare il proprio impatto sull'ambiente non e'
automatica, la societa' occidentale se ne e' sempre
sbattuta. io credo che la scelta sia costosa e difficile,
non per niente la gran parte della gente se ne frega. il
problema dobbiamo porcelo, e soprattutto chi ha la
possibilita' di non farsi fregare dai discorsi alla zikiki
("non si sa esattamente, non ci sono equazioni che lo
dimostrano, tra gli scienziati il dibattito e' ancora
aperto: quindi, nel frattempo, andate avanti cosi'").
riporto in chiusura, sempre dalla newsletter dei wuming:
<< E invece dovremmo tutti *cogliere l'occasione* del calo
dei consumi per interrogarci sulle nostre colpe, sul nostro
"desiderio feroce" di consumare il mondo. Rendiamoci conto,
ad esempio, che e' demenziale tenere lo stereo e la tv in
stand-by (centinaia di milioni di led accesi in tutta
Italia, ventiquattr'ore su ventiquattro), o che negozi e
banche non dovrebbero sperperare l'elettricita' tenendo le
luci accese di notte (svariati negozi diffondono anche
musica in strada!).  Passi per la luce che segnala il
Bancomat, ma per quale motivo molte banche tengono gli
uffici illuminati a giorno?  Per pubblicita', dite? Vi e'
mai capitato di passare alle tre di notte davanti a una
banca e dire: "Boia ad Dio, cum ch' l'e' bela 'sta banca!
Varda quanta lus! Adman ag spost adciora al mie' cont
curent"?  Per sicurezza, dite? Ma di notte le casse sono
vuote, e - per quel che riguarda il caveau - le rapine "col
buco" (se ancora esistono) non si fanno dalla strada. In
ogni caso, l'insegna e poche luci a basso consumo sarebbero
piu' che sufficienti.  No, molto probabilmente ha ragione Wu
Ming 5: le luci delle banche sono la versione capitalistica
del cero votivo. Le banche sono le chiese dove si pregano il
Dio Padre Capitale, lo Spirito Santo Denaro, la Santa Madre
Borsa e tutti i santi magnati, bisogna far sapere a chiunque
passi dove sta il potere spirituale. Il governo fa decreti
che autorizzano a devastare l'ambiente e distruggere la
biodiversita' per permettere al tempio di restare
illuminato, e le metafore vanno aggiornate: oggi la
religione non e'... "oscurantista", anzi vuole tenere accesa
ogni lampada.  A sua volta, chi sta dalla parte della
ragione e della laicita' non e'...  "illuminista", anzi,
lotta per far spegnere qualche faro e qualche led.  Porre
limiti al nostro desiderio feroce di consumare il mondo.
Premere con forza per il passaggio a energie alternative,
tanto il petrolio raggiungera' presto il picco d'estrazione.
Favorire il passaggio ai veicoli elettrici, costringere le
amministrazioni locali a installare nelle citta' le
centraline di ricarica, i distributori di biodiesel etc.  e
nel frattempo, chi puo' permetterselo usi l'auto il meno
possibile. Queste "banalita' di base", purtroppo, non sono
ancora tali. Eppure non e' che il "minimo sindacale" di
decenza e intelligenza richieste a una specie per
sopravvivere.  Ripetiamo, questo stato di cose *non e'*
colpa solo della destra o del governo. Potremmo fare mille
esempi di come la sinistra ufficiale in tutte le sue
versioni condivida la medesima superstizione produttivista e
incultura ambientale. L'inverno scorso, al dibattito
parlamentare sulla crisi della FIAT, Piero Fassino critico'
con durezza l'azienda per non aver saputo approfittare della
motorizzazione dei mercati asiatici, in particolare di
quello cinese. Giusto, se un miliardo e mezzo di persone
reclama il motore a scoppio, perche' mai non precipitarsi a
venderglielo? Certo, l'effetto collaterale e' la fine del
mondo, ma almeno avremo dimostrato di essere bravi
piazzisti, come lo dimostriamo alle grandi feste de
l'Unita', piene zeppe di sfavillanti autosaloni. Del resto,
non potete accusarci di scarsa sensibilita' ambientale:
ospitiamo anche lo stand della bioarchitettura e quello dei
veicoli elettrici. E' vero, a volte ci dimentichiamo di
segnarli sulla mappa, ma nessuno e' perfetto.  [...] Abbiamo
intenzione di occuparci sempre di piu' di questi problemi,
perche' sono *i* problemi.>>
_______________________________________________
www.e-laser.org
[EMAIL PROTECTED]

Rispondere a