Piero
Con riferimento alla tua mail:

Salve, riprendo questo argomento che conteneva varie considerazioni
interessanti per chiedervi un parere sintetico:

E' accettabile il seguente come metodo di archiviazione manuale, da
effettuare periodicamente, di una mailbox PEC normalmente gestita
tramite webmail?
.. definire periodo ... (gg / ww / mm / aa ??)


- collego la mailbox ad un account IMAP di Thunderbird;
- esporto tutte le cartelle IMAP (Posta in arrivo, posta inviata, ecc)
in formato MBOX (con il plugin import/export tools)
- inserisco i file MBOX in un archivio zip o gz che archivio in modo
sicuro (nastro, dvd, copie multiple ecc)
- elimino dal server tutti i messaggi esportati
.. uhmmm..

perchè non un approccio piu' "lineare" e aderente con i principi di
conservazione (non modifichi il formato "originale") ?:
 - uso Th. per scaricare con protocollo POP(s) conservando i messaggi
   sul server (copia in locale);
   (suppongo che ti interessa conservare i messaggi non il fatto che
   il msg  sia nella cartella  aaa bbb ccc)
 - copi tutta la cartella delle MAILBOX (verificare nelle
   impostazioni di Th.) dove sono conservati i messaggi o
   personalizzare (a monte) la cartella per semplificare le operazioni
   di backup/copia
 - comprimi in zip/7z/gz/rar ecc (se serve) e firmi il file risultante
   di TUTTA la cartella, compreso impostazioni e struttura cartelle,
   (validità temporale firma fino alla fine del certificato di
   firma, in media 1-3 anni)
[e qui il significato di "sicuro" espresso sopra comincia ad avere corpo, specie se ne fai almeno un paio di copie e sei anche responsabile della conservazione, per cui, in qualche modo, certifichi il contenuto mails]

Ripetere operazioni di cui sopra in modo che, non appena hai un contenuto pari a un CD/DVD, marchi temporalmente (costo 30Ecent circa) il "pacchetto di file" da masterizzare su DVD (magari multicopia) e in questo caso i file firmati digitalmente diventano con validità temporale fino a 20 anni. Se invece serve conservare per tutto questo tempo solo alcune delle comunicazioni, la marca temporale deve essere applicata solo al file EML della comunicazione (preferibile firma + marca); in questo caso onere 30Ecent (circa) a Eml

nota: differenza fra i due metodi, nel caso di "opponibilità a terzi" nel primo caso devi portare TUTTO il pacchetto, nel secondo caso SOLO il file o la "copia" digitale firmata e marcata.


 - quando hai completato il processo dui cui sopra, elimini da webmail
   la posta o corrispondenza che non ti interessa o sulla quale hai
   fatto il backup a valenza legale.


in particolare, non appongo firme agli archivi compressi dato che i
certificati che garantiscono l'integrità dei messaggi sono compresi
nei messaggi originali (o meglio, potrei farlo ma solo come tutela
interna sull'integrità dei dati che metto in archivio).
Cosa ne pensate?
vedi sopra, e chiarimento: i certificati di integrità dei messaggi a cui fai riferimento valgono SOLO per certificare il tragitto e la busta ma non il contenuto, salvo che tutta la PEC sia stata firmata digitalmente a norma o contnga file firmati digitalmente a norma. Attenzione a questa sottigliezza, perchè equivale a certificare che la busta della raccomandata A/R (nel caso cartaceo) sia quella, mentre per il contenuto ?????? Ecco perche', spesso, le raccomandate cartacee "certe" vengono inviate utilizzando la stessa comunicazione come "busta" (foglio piegato) e non inserite in apposita busta.


Nella speranza di essere stato chiaro, attendo osservazioni in merito.

Saluti
Stefano
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