Il 20 febbraio 2013 10:17, ing. Stefano Centineo
<[email protected]> ha scritto:

>> E' accettabile il seguente come metodo di archiviazione manuale, da
>> effettuare periodicamente, di una mailbox PEC normalmente gestita
>> tramite webmail?
>
> .. definire periodo ... (gg / ww / mm / aa ??)

Forse dovevo precisare il contesto: parliamo di una mailbox con
attività moderata, diciamo meno di 100 MB in un anno. L'archiviazione
potrebbe essere annuale.

> perchè non un approccio piu' "lineare" e aderente con i principi di
> conservazione (non modifichi il formato "originale") ?:

Qui non ti seguo, cioè come può non andare bene un formato come mbox
che contiene i messaggi presenti sul server in formato internet mail
(più un separatore se non ricordo male)? Non c'è nessuna alterazione
degli elementi costitutivi di un messaggio PEC nel contenuto di un
file mbox. Idem se avessi parlato del maildir, solo che dal mio punto
di vista è un po' più comodo il primo.

Se tra un anno ho bisogno di recuperare un vecchio messaggio PEC,
prendo il backup e importo temporaneamente in Thunderbird il file mbox
archiviato, ci vorranno 5 minuti per un file da qualche decina di MB.

> vedi sopra, e chiarimento: i certificati di integrità dei messaggi a cui fai
> riferimento valgono SOLO per certificare il tragitto e la busta ma non il
> contenuto, salvo che tutta la PEC sia stata firmata digitalmente a norma o
> contnga file firmati digitalmente a norma.
> Attenzione a questa sottigliezza, perchè equivale a certificare che la busta
> della raccomandata A/R (nel caso cartaceo) sia quella, mentre per il
> contenuto ??????
> Ecco perche', spesso, le raccomandate cartacee "certe" vengono inviate
> utilizzando la stessa comunicazione come "busta" (foglio piegato) e non
> inserite in apposita busta.

Certo, ma se volessi certificare il contenuto dovrei firmare il
messaggio prima dell'invio, non quello che vado ad archiviare.. quindi
disporre di un archivio firmato mi serve al più come autotutela verso
alterazione involontaria o meno dei dati (non che sia una cattiva idea
ovviamente)

Ora, non sto sostenendo che questa sia la soluzione ideale, sto
parlando di una soluzione elementare accettabile in determinate
condizioni:

1) mailbox con basso traffico
2) usata dagli utenti finali solo tramite webmail (quindi non si può
delegare a loro l'archiviazione perché non hanno un Outlook o
Thunderbird che permetta di esportare i messaggi completi..)
3) non mi interessa cautelarmi da eventuali cancellazioni involontarie
(per questo ci vorrebbe effettivamente un'archiviazione frequente se
non immediata, anche se per il periodo di conservazione dovrei poter
contare sul provider della PEC..).
4) la probabilità di dover recuperare vecchi messaggi archiviati è
bassa e compatibile con i tempi necessari (importare in Thunderbird il
mbox dal backup, cercare il messaggio).

Così va meglio? :)

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Ciao,
 P.
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