On Fri, 5 Sep 2008 21:08:54 +0200
<[EMAIL PROTECTED]> wrote:

> Credo che tra le altre cose giulivo volesse far notare che alcune
> frasi non suonano molto bene e aiutare a migliorarle.
> 
>   "Durante il workshop cercheremo di dimostrare i vantaggi derivanti
>   dall'uso del software libero (gratuità, affidabilità, libertà)
>   nell'uso casalingo e nella pubblica amministrazione"
> 
> Sul fatto che "i vantaggi derivanti dall'uso [...] nell'uso" puo`
> essere migliorata immagino che siamo daccordo.

Tutto può essere migliorato, anche il senso pratico dei partecipanti
alla ML può migliorare, se ci si impegna. In fondo Linux è il kernel, e
guai se la segretaria (non me ne vogliano le segretarie, è l'esempio
"classico") non lo sa!

> Dire che uno dei vantaggi derivanti dall'uso del Software libero e`
> la gratuita` e` come dire che uno dei vantaggi derivanti dall'uso
> dell'auto rispetto alla moto e` la pioggia. Al limite e` che se piove
> non ti bagni.

Sebbene la FSF ci tenga ad esplicitare che Free Software non significa
gratuito, è de facto un aspetto importante. Sono convinto che la
maggior parte di noi (sicuramente non tu, né giulivo, ma persone come
me sì) avrebbe dato MOLTE meno chance al software libero, se oltre che
libero non fosse stato gratuito. E vale sicuramente la pena dire che
nella maggior partedei casi c'è questo piacevole (e spesso trainante)
effetto collaterale. Sono d'accordo con te, andrebbe leggermente
corretto il tiro, ma non più di questo.

> > Il messaggio che si voleva far passare è che con il software libero
> > si risparmia.
> 
> Allora perche' non scrivere risparmio? Per salvare la rima con
> liberta` e affidabilita`? :)

E perché non scrivere gratuità? E' italiano, è corretto, e se finora
avete dato tanto peso alla forma linguistica (vedi sopra), perché
smettere proprio ora e rovinare la rima?

> > Con questo non intendevamo dire che il software libero è sempre
> > gratis
> 
> Pero` non e` quello che c'e` scritto. Quello che c'e` scritto e`
> "vantaggio derivante da uso Software Libero = gratuita`"-

Purtroppo per mantenere la forma concisa, tipica di un news item, si
deve sacrificare la chiarezza dei concetti. Dalla prossima volta in poi
penso che staremo tutti attenti a scrivere bene che la gratuità (o il
risparmio, che dir si voglia) sono AL PIU' un effetto collaterale, ma
non è by design. Anche a scapito della concisione (o concisità?).

> Immagina l'amministratore a cui hai parlato del Software Libero come
> gratuito che si vede proposta una personalizzazione a pagamento.
> Quello giustamente pensera` "ma quello mi aveva detto che era tutto
> gratis".

Infatti finora non abbiamo mai spiegato a chicchessia che il software
libero è gratuito, anzi, abbiamo sempre sottolineato la differenza. Il
problema è sorto con quel news item di due mesi fa, in cui
malauguratamente s'è presentato un errore concettuale di tale gravità.
Prometto che Gianfilippo sarà punito come merita.

> > Ad una amministrazione non interessa il lato etico della questione,
> > proprio perchè è una amministrazione.
> 
> Amettiamo che sia cosi`[*]. Dov'e` il problema allora? La questione
> dei costi del Software Libero e` _molto_ pratica.
> 
> 
> E comunque quale sarebbe il "lato etico"? Per me e` se sia giusto o
> meno che il software abbia un proprietario/padrone, se sia giusto o
> meno impedire a qualcuno di condividerlo, etc. Se ne puo` discutere ma
> non e` quello che stai chiedendo di fare agli amministratori.
> 
> Se la mettiamo come vuoi tu, agli amministratori non stai chiedendo di
> accettare le tue idee o mettere in discussione le loro: agli
> amministratori vuoi far arrivare i vantaggi derivanti dall'uso del
> Software Libero.
> 
> Il fatto che il Software Libero si possa usare, studiare, modificare e
> distribuire liberamente non e` solo "lato etico", sono caratteristiche
> che portano dei vantaggi concreti.

Diciamo invece che copre entrambi gli aspetti.

> Per gli amministratori: che se hanno bisogno di una personalizzazione
> non sono schiavi degli sviluppatori originali; che non devono pagare
> una licenza per ogni singola postazione su cui devono installare un
> programma; che non saranno costretti a cambiare programma se gli
> sviluppatori originali decidono di abbandonare lo sviluppo e non
> fornire piu` assistenza per quel programma, etc.
> 
> Per gli "amministrati": che possono stare tranquilli che i loro dati
> personali non finiscano automaticamente in mano agli sviluppatori del
> software, oltre che agli amministratori perche' il codice e`
> accessibile a tutti ed e` possibile verificare che gli sviluppatori
> non abbiano inserito delle funzionalita` malevole.

Idem come sopra.

> Ma poi, se all'amministratore non interessa il lato etico, allora
> a finale perche' tra i vantaggi hai inserito "Liberta`"?

Perché è palesemente un vantaggio, e vale la pena inserirlo. Inoltre
questa libertà ha come diretta conseguenza i vantaggi pratici di cui
sopra. Quindi, etica + praticità.

> [*] Ammesso che tipicamente ad un'amministratore (purtroppo) non
> interessano le consueguenze sociali delle proprie azioni, ma solo la
> loro efficacia e efficienza dal punto di vista economico, questo non
> significa che non si possa aspirare a qualcosa di diverso.

Attenzione all'apostrofo con il sostantivo maschile, rischia di rovinare
la curialità dell'intervento. Sarebbe un'peccato.

> Gli amministratori come i consumatori posso essere "critici" e
> consumare/amministrare "criticamente", cioe` badando non solo al
> proprio grado di soddisfazione e al risparmio, ma anche alle
> conseguenze che l'azione del consumare (o dell'amministrare) ha sulla
> societa` che li circonda.
> 
> Consumo e amministrazione critica, riuso dei rifiuti elettronici e
> informatici, etc. penso siano concetti vicini allo spirito di questa
> mailing list non solo dal punto di vista etico, ma anche perche'
> portano dei vantaggi dal punto di vista economico.

Marco ha differenziato "Amministrazione" da "Amministratore" (persona).
Tu li stai sovrapponendo nuovamente. Il discorso filerebbe se le
premesse fossero come le hai esposte tu.

Ciao,
-- 
Andrea Barberio

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